Le Iene | diretta del 26 febbraio 2019 | la storia del padre pedofilo


Le iene show | Satira ed inchieste, risate, arrabbiature e qualche lacrima con Alessia Marcuzzi, Nicola Savino e la Gialappa's Band


Questa sera, 26 febbraio 2019, alle ore 21.15 su Italia 1 andrà in onda il nuovo appuntamento de “Le Iene Show”. Tra satira ed inchieste, risate, arrabbiature e qualche lacrima, tornano gli interessanti servizi degli inviati più spregiudicati d’Italia. Al timone, come di consueto Alessia Marcuzzi e Nicola Savino. Commenta la Gialappa’s Band.

A tra poco con la diretta.

Inizia il programma. Nicola Savino e Alessia Marcuzzi sono presentati dalla Gialappa’s band. La Marcuzzi anche stasera stupisce con il suo look: sfoggia infatti un completo verde fluo abbinato ad un paio di décolléte gialle.

Il primo servizio ci parla di ospedali da incubo e malasanità. Il Policlinico di Milano (912 posti letto) ogni anno spende 430.000.000 di euro, l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio calabria (460 posti letto) ne spende 800.000.000.

Francesco Zavattaro, commissario salute Friuli Venezia Giulia, commenta le irregolarità compiute dall’azienda sanitaria calabrese.  “Mi chiedo gli ordini di controllo dove siano in Italia” – chiosa, definendo la situazione “inverosimile”.

A Reggio calabria non sono ad esempio indetti bandi per i lavori di manutenzione, fatto illegale se non fosse che viene utilizzato un espediente: i lavori vengono divisi in piccoli “pacchetti” che non risultano dunque soggetti a controllo. I dipendenti non sono scelti attraverso concorso, ma attraverso l’articolo 18. I macchinari ospedalieri non vengono riparati per mancanza di soldi, ci sono stanze fatiscenti, ma alcuni riparti hanno tecnologie moderne e ambienti ristrutturati.

Alcuni medici si sarebbero auto-assegnati dei fondi con una “determina”, azione che spetterebbe ai dirigenti e non ai medici.

Giulia Grillo, Ministro della Salute, interrogata in merito alla questione risponde: “Quello che vi posso dire è che ho già interessato il Governo ed i Ministeri coinvolti nelle attività, tra cui quello degli interni ovviamente”.

Viene poi trasmesso uno scherzo ai danni di Linus. La famiglia del dj è composta dalla moglie Carlotta, i due figli Filippo e Michele ed il labrador Ilde.

Il figlio Filippo, complice del programma, dovrà far credere al padre di essersi fidanzato con una “milf”.

Durante una cena di famiglia il ragazzo riceve un messaggio da M.C. La madre sospettosa indaga. Linus è infastidito dall’invadenza della moglie.

Qualche giorno dopo Filippo, alle 4 di mattina fa entrare in casa la ragazza, che lascia il proprio cellulare in cucina e indossa una maglia come a far finta di aver dormito insieme al ragazzo. Qualche momento dopo M.C. – Maria Chiara – scende in cucina a riprendere il cellulare e trova Linus e la moglie che fanno colazione. Li spaventa e li lascia poi sbigottiti.

Dopo essersi presentata, Maria Chiara torna in camera. Arriva Filippo, la madre indaga, Linus la zittisce. Preferisce aspettare che la coppia esca prima di commentare.

Rimasti soli i genitori si confrontano, hanno notato che la ragazza è molto più grande del figlio e non hanno apprezzato il fatto che abbia dormito a casa loro.

La mattina successiva la moglie gli rivela che Maria Chiara è una professoressa, ha 40 anni, è sposata ed ha un figlio. I due genitori sono sconvolti. Linus è incredulo e manda un messaggio al figlio. Più tardi in radio si confronta con i suoi amici e colleghi ed in particolare con Savino.

Lo raggiunge il radio Filippo per confrontarsi. “Mi sono messo un po’ in un casino” – confessa. “Cosa vuoi fare Macron?” – gli chiede il padre.

Linus è comprensivo, capisce l’attrazione provata dal figlio, ma ritiene che sarebbe dovuto essere un flirt passeggero e non una relazione vera e propria. Non capisce poi perchè Filippo l’abbia portata a dormire a casa.

Quella sera, a cena, si affronta nuovamente la questione, ma qualcosa è cambiato. Il marito di Maria Chiara manda un messaggio a Filippo ed infuriato gli chiede di incontrarsi.

Il ragazzo chiede al padre di telefonare al posto suo. Linus accetta e si scusa con il marito: “Sono veramente in imbarazzo con te. Mi dispiace veramente tanto”.

Filippo prende poi il telefono e parla direttamente con il marito di Maria Chiara. L’uomo è arrabbiato, non vuole più saperne della moglie ed insulta il ragazzo.

Maria Chiara si presenta nuovamente a casa di Linus, che non è contento di vederla. La donna ha una valigia con sé ed il padre gli consiglia di accompagnarla da qualche altra parte.

Qualche minuto dopo arriva un’anziana signora. Sarebbe la fidanzata del figlio più piccolo, Michele. Viene svelato lo scherzo.

Il fenomeno influencer ha creato profili social seguiti da milioni di fan. Chi ha tanta popolarità però, è schiavo di regole ferree, prima tra tutte la magrezza.

Valentina Dallari è una delle vittime del fenomeno. Dopo la sua partecipazione a Uomini e donne improvvisamente era seguita e diventata influencer, ma non era pronta ad essere giudicata 24 ore su 24 da tutte quelle persone.

Colpita dagli haters, è arrivata a pesare solo 37 chili ed a doversi ricoverare in clinica. All’inizio era solo una piccola dieta, ma poi ogni kg in meno era un follower in più.

Voleva diventare come la Ferragni o la Biasi, essere magra e “perfetta” come loro. Questo è stato l’inizio della sua anoressia. Buttava il cibo e lo cospargeva di sapone per i piatti prima di gettarlo, per essere sicura di non recuperarlo.

L’anoressia nervosa è una malattia molto diffusa tra i followers, tra coloro che passano molte ore su Instagram. La magrezza spesso diventa sinonimo di successo e popolarità nella loro mente, l’obiettivo da raggiungere.

Eppure il dimagrimento improvviso di Valentina non le ha portato celebrità, ma ancora più haters che la accusavano di fare “schifo”.

“Non sai chi guarda la tua foto dall’altra parte dello schermo. Non sono se ci sono ragazze che hanno preso me come esempio per dimagrire, non sai il peso che potrà avere la tua foto” – racconta la Dallari.

Oggi sta meglio, ma ancora pensa tutti i giorni al suo ricovero. Non c’è momento in cui riesca ad essere spensierata. Ha aperto un blog in cui racconta la sua anoressia.

Chiara Biasi ha rilasciato una testimonianza. E’ stata bullizzata per la sua magrezza, è caduta in una profonda depressione ed implora le sue followers di non sbagliare idolatrando modelli che non esistono.

“Vi prego di non pensare che il vostro corpo possa assomigliare a quello di un’altra persona. La perfezione non esiste” – chiosa.

Si cambia argomento e si parla di multe mai arrivate. Le sanzioni erano volutamente non notificate.

Per legge le multe devono essere notificate entro 90 giorni, ma a Parma il numero di multe da autovelox era elevatissimo ed i messi che dovevano consegnarle – della società Nuovi Servizi –  erano solo 3. E’ probabile dunque che abbiano deciso deliberatamente di dichiarare che le persone che dovevano ricevere la multa non fossero in casa. Così facendo però i sanzionati hanno dovuto pagare multe maggiorate, a volte quintuplicate.

Il comune di Parma da parte sua aveva ricevuto reclami per il disservizio, ma non ha preso provvedimenti. In un eventuale processo contro la Nuovi servizi – come da dichiarazione del Sindaco – il Comune si costituirebbe persino parte civile.

In un gioco di “non vedo, non sento, non parlo”, non si capisce di chi sia effettivamente la responsabilità, ma le multe crescono e bisogna pagarle.

A Salerno c’è una fonderia in cui, dal 1961, vengono fusi vari materiali tra cui la ghisa. La Fonderia Pisano è situata nel rione Fratte, un quartiere investito dai fumi di scarto dell’azienda siderurgica. L’inquinamento è di natura cancerogena e gli abitanti del rione vivono segregati. La polvere di ferro si deposita a terra, tinge i muri degli edifici ed è respirata, è presente persino nel sangue di chi vive lì.

Moltissimi sono i malati, affetti da tumore o leucemia. Ad Annamaria, ad esempio, hanno trovato 8 tumori nella gola. 5 sono le persone che hanno perso la vita sino ad ora, ma il numero purtroppo è destinato a salire.

La fonderia è stata più volte chiusa a seguito di processi, ma ha sempre riaperto. L’attività illecita continua.

I responsabili affermano che la fonderia verrà presto spostata, ma pare che queste dichiarazioni si susseguano da anni. Le autorità non provvedono in alcun modo a risolvere la situazione.

Il 13% della popolazione si rivolge a siti d’incontri per conoscere nuove persone con le quali instaurare rapporti amorosi-sessuali.

Quando un utente si iscrive pensa di incontrare un altro utente, ma in realtà viene messo in contatto con un operatore. Il personale del sito è infatti addestrato a stabilire un legame empatico con l’utente, per coinvolgerlo e far sì che si confidi, che parli (mandando tanti messaggi che sono ovviamente a pagamento), che stabilisca un legame.

Uno degli operatori svela i “trucchi” del mestiere, il regolamento delle conversazioni da intrattenere con l’utente. Gli operatori si alternano continuamente nelle conversazioni, l’utente non parla quasi mai con la stessa persona.

Dietro alle chat altro non c’è però che un’enorme strategia di raccolta di dati ed il tentativo di far mandare tanti messaggi a pagamento (da 1 a 1,50 euro a messaggio). C’è chi arriva a spendere anche 100 euro in 3 giorni.

Il business si impernia sulla costruzione di personalità credibili, che possano coinvolgere l’utente. Gli operatori arrivano persino a mandare foto false pur di rendere veritieri i propri personaggi.

Le vittime spesso sono affette da dipendenza da chat, non hanno bisogno di colmare esigenze sessuali, ma cercano un modo di scappare dalla solitudine.

Viene mandato in onda un filmato inedito, risalente al 2007, che ha per protagonista Rosa Bazzi. La donna è attualmente in carcere con l’accusa di aver ucciso, insieme al marito Olindo, un’intera famiglia nel corso di quella che è conosciuta come la strage di Erba. Recentemente il programma ha dedicato uno speciale all’evento di cronaca ed ora emergono nuovi particolari.

Rosa arrivò a confessare l’omicidio e parlò di aver subito violenza da Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime. Quel video, è però, secondo Olindo, una “recita” compiuta per ottenere l’infermità mentale a scopi difensivi durante il processo.

Nel nuovo video Rosa afferma: “altra volta, male?” ed il criminologo Picozzi, suo interlocutore, le risponde: “Bene, tutto sommato”.

Come se cercasse conferma di come è andato l’incontro o la registrazione. Manca però un pezzo della conversazione, materiale che è probabilmente ancora in possesso del criminologo.

La versione proposta da Rosa nel filmato è inverosimile, sembra una messinscena. La donna sostiene di essere molestata da Azouz, ma poi dichiara anche che Raffaella (vittima e moglie di Azouz) sarebbe stata attratta da Olindo ed avrebbe pensato di sedurlo.

Troppe sono le contraddizioni ed i dettagli che non tornano.

Francesca racconta la sua storia di orrore. La mamma non era mai a casa, era sempre a lavoro. Suo padre era esemplare, protettivo, un uomo d’altri tempi. Un giorno la figlia tredicenne gli chiede consiglio per un problema con il fidanzatino e lui le consiglia di svolgere un rito “magico”: deve bruciare la foto del ragazzo e poi andare a letto con il padre pensando che sia il fidanzato. Ingannandola con la scusa di far tornare il fidanzatino, il padre l’ha stuprata per mesi.

Lei si sente sporca, scappa di casa. Poi torna ed il padre si mostra comprensivo, ma poi riniziano gli abusi. Non la prende mai con la forza, ma la plagia, lei prova disgusto. Iniziano le perversioni e lei viene ricattata, minacciata di essere chiusa in casa.

Gli stupri vanno avanti per 3 anni, Francesca riesce poi a scappare ed andare a vivere con la mamma. Lui però telefona e piange e lei decide di tornare.

A 18 anni va via di casa e cancella completamente i ricordi dell’inferno. Poi a 21 anni all’improvviso tornano tutte le immagini e Francesca cade in un tunnel profondo, tenta più volte il suicidio. Non ha relazioni con uomini perchè non riesce a superare il trauma.

Dalla sorella maggiore la ragazza ha poi scoperto che il padre in realtà non è il suo vero padre, ma l’ha solo cresciuta.

Francesca chiede a Nina di accompagnarla ad un incontro con il padre, ha deciso di confrontarsi con lui. Lo scambio tra i due sarà ripreso ed ascoltato dall’inviata, che sarà pronta ad intervenire in caso di pericolo.

“E’ stato solo uno sbaglio e me ne sono pentito. Perchè non mi dicevi che non ti piaceva?” – afferma il padre e cercando di difendersi aggiunge inoltre che pensava solo alla madre, non a lei. Chiede perdono, ma non si rende conto della gravità di ciò che ha fatto. Finisce per dichiarare: “Anche tu hai sbagliato”. Francesca si infuria, lo affronta. L’uomo non si prende le sue responsabilità.

Al termine del confronto Francesca scoppia a piangere, sa di avercela fatta ma vuole ancora bene al padre e soffre. Grazie a Nina inizia un percorso terapeutico con una psicologa.

Cambio di registro. Viene mandato nuovamente in onda il servizio girato qualche mese fa da Pupo in America. Il cantante voleva diventare attore di film porno per un giorno. Aveva incontrato alcune tra le pornostar più famose, facendosi svelare consigli ed aneddoti. “Puporn”, questo il suo pseudonimo per l’occasione, si era recato nella San Fernando Valley, il centro del business del porno, alla fiera annuale dedicata al settore.

Il servizio è a tratti comico, Pupo decisamente autoironico, ma la scelta di rimandare in onda questo reportage dopo una denuncia toccante e straziante come quella di Francesca non è azzeccata. È comprensibile l’intenzione di smorzare il pathos con tematiche più leggere, ma lo stacco è stato troppo netto e straniante per il telespettatore. Si poteva forse evitare.

La puntata termina qui.



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