Boss in incognito torna il 24 gennaio con Costantino Vaia


"Boss in incognito" torna in onda su Rai 2 il prossimo 24 gennaio in prima serata. Dopo la puntata speciale trasmessa lo scorso 28 dicembre con un discreto gradimento di pubblico, inizia il ciclo vero e proprio delle puntate con Nicola Savino alla conduzione.


Boss in incognito” torna in onda su Rai 2 il prossimo 24 gennaio in prima serata. Dopo la puntata speciale trasmessa lo scorso 28 dicembre con un discreto gradimento di pubblico, inizia il ciclo vero e proprio delle puntate con Nicola Savino alla conduzione.

Il boss che apre il 2017 è Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro titolare del marchio chiamato Pomì

Nicola Savino segue dunque la trasformazione del manager che cerca una nuova identità e con questa copertura che camuffa il suo aspetto, va a lavorare in tutte le varie sezioni delle aziende di cui è padrone e responsabile.

Il boss si presenta come un operaio di un’azienda che ha deciso di partecipare ad una trasmissione televisiva. Infatti ai dipendenti dell’azienda viene fatto credere che si sta girando un nuovo docu-reality sul mondo del lavoro. In particolare il pretesto narrativo funziona così: un lavoratore, che è poi il boss in incognito, finge di andare a lavorare in un’azienda per una settimana. Successivamente un operaio di quella azienda andrà a lavorare nella fabbrica da cui lui stesso proviene. Si tratta cioè di un vero e proprio scambio di dipendenti finalizzato, sempre secondo il pretesto narrativo, a puntare le telecamere nel mondo del lavoro.Costantino Vaia

Il boss sotto copertura ha dovuto abbandonare quindi per sette giorni la sua vita privilegiata di Capo. Abbandona anche la moglie ed i figli e si proietta in questa avventura che lo porta a conoscere molto meglio le condizioni in cui versano le proprie aziende.

Costantino Vaia, il boss di questa settimana, è dal 2002 direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro. Si tratta di una delle più importanti realtà agroindustriali del nostro paese. Una realtà conosciuta in tutta Europa che ha contatti commerciali anche al di fuori dei confini europei. Il marchio Pomì è stato anche protagonista di una campagna pubblicitaria che aveva colpito molto il pubblico televisivo. Lo slogan infatti era “o così o Pomì“. {module Pubblicità dentro articolo}

Il giovane boss nella prima parte del docu-reality racconta la sua storia personale. Ha cominciato infatti a 18 anni a lavorare nell’azienda Pomì come dipendente stagionale con la raccolta di pomodori. Quindi ha cominciato proprio dal gradino più basso ed è arrivato, con molta gavetta, voglia di imparare, forza di volontà ad occupare vari incarichi in tutti i settori della filiera produttiva. Alla fine il traguardo del vertice aziendale è stato raggiunto. Costantino Vaia però ha sempre avuto un forte interesse per i propri dipendenti ed ha sempre cercato di risolvere i problemi che man mano si presentavano nel corso di tutti i settori della sua azienda. Proprio perché lui stesso ha cominciato a lavorare dal basso, conosce tutte le dinamiche produttive e quindi sarà per lui più facile immedesimarsi nel ruolo di lavoratore stagionale.

Come avviene in ogni puntata alla fine il boss in incognito svelerà la propria identità. Riprenderà il suo posto e accoglierà nello studio tutti i dipendenti con i quali è venuto in contatto. Premierà i migliori e darà delle indicazioni a chi invece ha mostrato delle pecche e dei lati deboli nelle rispettive mansioni.

La regia del programma è di Alberto Di Pasquale.



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