EPCC | Alessandro Cattelan risponde a Ermal Meta: Era soltanto una battuta


Alessandro Cattelan ha risposto ad Ermal Meta durante la puntata di E poi c'è Cattelan, andata in onda il 6 marzo 2018.


Ermal Meta, il cantante italiano di origini albanesi vincitore della 68esima edizione del Festival di Sanremo insieme a Fabrizio Moro, ha scarso senso dell’umorismo.

L’artista, infatti, non ha nascosto pubblicamente la propria amarezza dopo aver visto una puntata di E poi c’è Cattelan, programma di Sky Uno condotto da Alessandro Cattelan, durante la quale il conduttore e la cantante Noemi hanno ironizzato goliardicamente su Non mi avete fatto niente, la canzone vincitrice della kermesse sanremese.

Ripercorriamo i fatti con ordine.

Alessandro Cattelan, ironicamente parlando, propose un duetto a Noemi, ospite della puntata di E poi c’è Cattelan andata in onda lo scorso 21 febbraio, una canzone composta solamente da luoghi comuni con la quale andare a Sanremo.

La prima battuta di Cattelan riguardante il brano di Ermal Meta e Fabrizio Moro fu la seguente: “Tu mi hai detto: ‘No, i luoghi comuni a Sanremo non funzionano più’. Guarda poi chi ha vinto!”.

Noemi, dopo aver riso di gusto alla battuta di Cattelan, aggiunse il carico da 11 con una contro-freddura: “Aspetta… Ma la tua canzone era originale?”.

Il riferimento, neanche troppo velato, era rivolto ovviamente alla polemica riguardante la forte somiglianza tra Non mi avete fatto niente e una canzone già edita scritta da uno degli autori del brano, Andrea Febo. La canzone, ai tempi del Festival, prima di trionfare nella serata finale, fu anche momentaneamente sospesa dalla competizione.

Ermal Meta, su Twitter, quasi due settimane dopo la puntata, ha commentato le precitate battute con il seguente tweet: “Sbaglio o non si dovrebbe parlare degli assenti? O anche questo è un luogo comune? Magari le buone maniere non sono poi così originali”.

L’artista, dopo aver risposto a tono a chi gli ha fatto giustamente notare la “pesantezza” del commento, ha criticato anche i media, rei di aver semplicemente sottolineato quanto stesse accadendo. Condividendo un articolo di Vanity Fair, Meta ha twittato: “Ma vi sembra una notizia?”.

Nella puntata andata in onda il 6 marzo 2018, Alessandro Cattelan ha risposto ad Ermal Meta nel monologo d’apertura: “La par condicio non c’è più. In questo paese, si può scherzare su tutto tranne che su Ermal Meta! L’ho capito a mie spese. Abbiamo la prima polemica di EPCC! Un applauso!”.

Cattelan, quindi, ha mostrato al pubblico lo spezzone incriminato dell’intervista a Noemi: “In effetti, è colpa nostra! Tutto ciò andava in onda il 21 febbraio, poi, grazie alla magia dell’on demand, Ermal Meta ha visto la puntata e l’ha presa bene! Credo che l’abbia presa bene perché ha fatto l’emoticon con l’occhiolino o sbaglio?”.

Il conduttore, quindi, ha ricordato i suoi esordi a Mtv e le catfight dell’epoca: “Abbiamo preso in giro i politici e nessuno se l’è presa mentre le fan di Ermal Meta, come si chiamano, le “metallare” o le “ermelline”, sì. Non mi capitava da quando prendevo in giro i Tokio Hotel. A quei tempi, mi sentivo come Saviano! Forse le fan di Ermal Meta sono le fan dei Tokio Hotel che sono cresciute!”.

Cattelan, quindi, ha proposto la pace ad Ermal Meta al fine di porre fine alla “faida”: ” Ermal, facciamo pace. A pelle, mi stai molto simpatico. Era soltanto una battuta. Che poi faccia ridere, è soggettivo. La canzone di Noemi, invece, è oggettivamente brutta!”.

E su Twitter, Meta, resosi probabilmente conto anche dell’inutilità della polemica a distanza, ha “perdonato” Alessandro Cattelan: “In verità, volevo cantare anch’io una canzone con Alessandro Cattelan ed ero un po’ geloso tutto qui. Ale, se mi inviti ti prometto che cantiamo una canzone originale al 70%”.

Un po’ di autoironia, non fa mai male…



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