Anna Safroncik: ecco “Le tre rose di Eva 2”


Intervista alla protagonista femminile di "Le tre rose di Eva 2"


Anna Safroncik ha conquistato il successo grazie a due ruoli da cattiva in Cento vetrine e La figlia di Elisa. Adesso è la protagonista della serie Le tre rose di Eva, di cui, il 4 settembre su Canale 5 va in onda la seconda stagione. 14 nuove puntate dense di mistero e di suspense che si aggiungono alle altre serie autunnali della rete leader Mediaset.  Nel cast ci sono, tra gli altri, Luca Ward,Antonella Fattori, Edelfa Chiara Masciotta,Barbara De Rossi, Paola Pitagora, Luca Capuano, Roberto Farnesi.

 Lei, ucraina naturalizzata italiana, ha partecipato anche a Miss Italia nel 1998. Che le resta di quell’esperienza?

Mi sentivo molto timida. Mia madre mi dava coraggio, dicendomi che dovevo continuare la tradizione di famiglia impegnata da sempre nel mondo dello spettacolo. Lei era ballerina, papà tenore. Era certa che qualcuno, al concorso, mi avrebbe notata. E così  accadde. Fui notata per i primi ruoli, in C’era un cinese in coma film di Verdone e Metronotte, con Diego Abatantuono.

Ci ricorda come si classificò a Salsomaggiore?

Quell’anno vinse Gloria Bellicchi. Io arrivai all’ottavo posto tra Ilary Blasi, Ilaria Sapada, Laura Torrisi. E, per una fortunata coincidenza, ne Le tre rose di Eva, recita una Miss Italia, è Edelfa Chiara Masciotta che conquistò la corona nel 2005 e venne addirittura incoronata da Bruce Willis  allora presidente di giuria

Lei è Aurora Taviani in Le tre rose di Eva. Come si evolve il suo personaggio nella seconda serie?

Aurora ha finalmente potuto amare liberamente l’uomo di cui si era innamorata, Alessandro Monforte, interpretato da Roberto Farnesi. Ma prima ha dovuto riscattarsi dall’accusa infamante di aver ucciso il padre di Alessandro Luca Monforte. Adesso può finalmente iniziare una nuova vita e riprendersi tutti gli anni che la prigione le ha strappato ingiustamente.

Inizia così la seconda serie. Ma non durerà questo stato idilliaco, vero?

I due innamorati vivono felici a Primaluce, il casolare della famiglia Taviani, insieme alla nonna di Aurora, Ottavia (Paola Pitagora) e a Marzia (Karin Proia) la sorella maggiore. Tessa, invece, (Giorgia Wurth) la terza sorella Taviani, è ritornata a vivere a Roma. La felicità di Alessandro e Aurora è coronata dalla nascita di una figlia, la piccola Eva il cui nome è quello della madre di Aurora (Barbara De Rossi). Ma ad un certo punto l’idillio della neo famiglia si trasforma in un nuovo dramma a causa di un evento apparentemente inspegabile che i telespettatori conosceranno già nel corso della prima puntata.

Sembra che gli eventi drammatici siano più di uno, però.

A sconvolgere definitivamente gli equilibri sarà la riapertura dei cancelli della tenuta di Pietrarossa, un’antica villa rimasta disabitata per anni e legata a leggende e misteri irrisolti. Ma di più non posso rivelare.

Ancora un ruolo drammatico per lei, dunque. Ma non vorrebbe qualcosa di diverso?

Dopo tante sfumature drammatiche, in effetti, vorrei concedermi un po’ alla comicità. Ci sono alcuni progetti in cantiere, tra cui uno cinematografico, si tratta di una commedia comica. Ma ne esistono anche altri. di progetti, in svariati settori. La mia estate è durata poco, il lavoro mi ha assorbito molto.

E’ stato faticoso girare il sequel di questa serie molto seguita dal pubblico di Canale 5?

La fiction è stata girata con due troupe che lavoravano contempraneamente con due registi diversi Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi. Ciò significa che un attore, quando entra nel suo personaggio non ne esce più fino alla conclusione delle riprese. Questa tecnica serve per risparmiare tempi di lavorazione ma richiede un’alta professionalità. Soprattutto non ci sono possibilità di ripetere le scene giirate. Il poco tempo a disposizione ruba la consapevolezza di chi si è.

Infine: le atmosfere della fiction saranno molto dark?

Non solo dark, ma anche gotiche, misteriose, horror, sarà un magnifico thriller-melò nel quale i colpi di scena non vengono risparmiati. E voglio sottolineare che la serie è stata girata tutta in location, non in studi: questo aumenta il suo valore.



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