Quelli che il calcio, la prima puntata


la cronaca della trasmissione con commenti


Nicola Savino ha esordito come nuovo padrone di casa di Quelli che il calcio nel pomeriggio domenicale di Rai2. Dopo tutte le aspettative della vigilia, ci si scontra con la dura realtà. E dinanzi alle tante new entry del programma, vien quasi da chiedere: Carneade chi sono costoro? Quasi tutti i personaggi in studio infatti, sono sconosciuti al grande pubblico.

 La puntata inizia con un filmatino che racconta la storia (?) del padrone di casa che si affretta a ringraziare i suoi predecessori, da Fabio Fazio a Victoria Cebello, passando per Simona Ventura. Sembra però, che tra tutte le edizioni, quelle faziane gli siano restate più impresse: infatti  i due nuovi comici Nuzzo e Di Biase, in una postazione simile a quella dei programmi di Fazio leggono battute (deboli) sul mondo del calcio. Prima defaillance. A calmierare il tutto, arriva la parodia di Del Debbio fatta da Ubaldo Pantani. Il comico ridicolizza il populismo del conduttore di Quinta colonna e lo fa in maniera simpatica e convincente. Altra imitazione centrata, solo i testi lasciano a desiderare. Peccato che al suo fianco non ci sia Virginia Raffaele di cui si inizia a sentire la mancanza.

Molto banali anche il collegamenti con il Diamate peperoncino Festival e con Bibione beach fitness. Qui, c’è come inviata una non proprio filiforme Maria Pia Timo. I due momenti hanno mostrato una debolezza tale da far assomigliare Rai2 ad una tv di periferia con tutto il rispetto per le emittenti di questo genere. Le battute della Timo da dimenticare subito. E Savino la prende anche in giro, dicendole di iniziare anche lei a fare fitness.

Poi la sorpresa: Ubaldo Pantani “nature”. Nel senso che il comico, con la propria faccia, si concede un segmento nel quale fa vedere esordi di alcuni calciatori “discutibili”. Nel secondo spazio ripesca alcune Miss Italia dimenticate e introduce una altrettante singolare Miss Ugola d’oro (Noemi Guglietta)  che quando apre bocca sembra un mix di Cristina D’Avena e i Puffi. Ma la ragazza è brava a modificare la voce.

Finisce Quelli che aspettano e inizia Quelli che il calcio. Viene presentano l’esperto di calcio, c’è il collegamento (falso) con Tutto il calcio minuto per minuto e poi arriva lo Stewart che porge il microfono al pubblico intenzionato a fare domande. Sorpresa: c’è anche una coppia (finta) di scambisti.  Tutto dovrebbe svolgersi sul filo dell’ironia, ma davvero la banalità fa da padrone. Il successivo collegamento con l’esterno dello studio Simone Cavallari che ha accanto le due campionesse di Fioretto Arianna Errigo e Elisa Di Francisca. Segue una sorta di parodia delle Femen: tutto con poca, pochissima convinzione.

Poi arriva lo spazio “factual” con il fioraio che prepara in diretta una composizione floreale per le due olimpioniche. Il riferimento all’Edicola Fiore, nel tentativo di catturare ascolti, arriva con l’inviato segnalato dallo show man,  PAB Cicerone  che si trova assieme a Katia Ricciarelli. Momento da dimenticare. Quando entrano in studio le due campionesse olimpioniche, le gaffe si susseguono da parte di Savino. In questo segmento interviene anche Pantani “nature”. Il conduttore non si fa sfuggire l’occasione di far pubblicità al suo secondo programma Un minuto per vincere, in arrivo in prime time su Rai2 giovedì prossimo. Le due olimpioniche vengono coinvolte in un giochino banale, di quelli che caratterizzano proprio Un minuto per vincere. 

Segue un servizio dedicato al calcio amatoriale, lanciato da Ubaldo Pantani: nulla di eccezionali. Si torna poi a Diamante al festival del peperoncino con l’inviata Valentina Ricci. Il commento più interessante è stato: qui fa caldo, si puà andare a mare fino a novembre”. E’ il momento della “reunion” (finte, of couse). E si fanno reincontrare le Tatu, duo russo che fece scalpore anni fa. In studio due false rappresentanti femminili che potrebbero andar bene per gli scherzi fatti da Maria De Filippi alla coppia Greggio-Iacchetti in C’è posta per te.

Ancora la parodia delle Femen: purtroppo da dimenticare. Si torna a parlare di calcio. E poi Maria Pia Timo ancora da Bibione, incontra Franco Grillini. E rieccoci in studio, dove il padrone di casa accoglie Javier Zanetti. Segue intervista corredata da molti filmati. Savino dimostra tutto il suo tifo interista. E durante l’intervista interviene, telefonicamente, anche Pantani che imita Antonio Conti. Incredibili  le domande improbabili del pubblico: mi dai il numero di Belen? Hai ancora l’età per fare il toy boy?  Crediamo che questa edizione non possa contare su una comicità neanche accettabile. Gli autori, infatti, hanno fatto ricorso persino ad un montaggio con Papa Francesco che fa degli auguri finti a Zanetti per i suoi 40 anni. Arriva il contributo registrato di Eros Ramazzotti che saluta Zanetti e Savino al suo esordio a Quelli che il calcio.

Dopo l’intervista infinita, si torna a parlare di calcio. Poi si cede la linea a PAB Cicerone, l’inviato segnalato da Fiorello che si trova ancora con Katia Ricciarelli. C’è una inutile, inguardabile gara di “agility dog” . Per fortuna, a questo punto arriva Costantino Della Gherardesca, il conduttore di Pechino Express. Certo, è un’altra “marketta”  Rai2 ma almeno questo è un momento meno assurdo tra tutti quelli visti finora.

Si torna a parlare di calcio: stanno per concludersi i secondi tempi delle partite. Ennesimno collegamento con Bibione e le inutili battute di Maria Pia Timo. A questo punto si attende la fine della prima puntata: a portarci verso la conclusione il mago Zenobio del Salento con la sua assitente: sono Nuzzo e Di Biase. Comicità zero. La linea passa ancora a PAB Cicerone a lla Ricciarelli. Ma sono gli ultimi minuti. Un definitivo commento calcistico da parte di Massimo Caputi, poi la pubblicità.

Infine: i saluti a Katia Ricciarelli e al festival del peperoncino di Diamante. Poi la classifica di Campionato di Serie A. E finalmente la linea passa a Enrico Varriale.



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