Striscia la notizia, la recensione


Puntata d'esordio della 26esima edizione del Tg satirico di Antonio Ricci


Abbiamo atteso la seconda puntata per parlare della nuova edizione di Striscia la notizia. La prima è stata una sorta di prova generale con qualche defaillance dovuta al cambiamento radicale di impostazione.

Con il secondo appuntamento la rivoluzione in atto sul bancone del tg satirico di Antonio Ricci ha cominciato ad assestarsi. In effetti le novità fondamentali sono tre: per la prima volta c’è una conduzione tutta al femminile Michelle Hunziker e Virginia Raffaele, per la prima volta c’è una padrona di bancone incinta al (quasi) nono mese di gravidanza e per la prima volta a sgambettare sono due aitanti e statuari giovanotti.

Cominciamo col dire che la revolution made in Striscia può essere opinabile ma ha avuto il fine di focalizzare l’attenzione dei media sul programma. Ricci ci crede tanto da aver inserito, per la prima volta, uno spot all’interno del programma. Significa che gli inserzionisti fanno la fila per avere i propri spot all’interno del tg satirico. E di questi tempi di crisi, davvero, non è poco. 

Virginia Raffaele è brava ed efficace come sempre, ha avuto qualche incertezza durante la pima puntata, nella seconda ha iniziato a inserisi nel nel nuovo contesto e a muoversi più speditamente. Ha un po’ accentuato la parodia di Nicole Minetti, il personaggio nel quale si è calata per la conduzione di Striscia. La finzione era, infatti, che l’ex consigliere regionale fosse stato affidato ai servizi sociali di Striscia la notizia.  Nella seconda puntata ha letto qualche notizia in più ma la gestione è stata saldamente nelle mani della Hunziker. Minetti- Raffaele fa da spalla. Abbiamo solo un dubbio: questa finzione scenica non può continuare all’infinito. Sicuramente Ricci e la Raffaele tireranno fuori dal cilindro qualche altra idea. Ma la scelta di iniziare con la Minetti rappresentava la certezza di non sbagliare. Adesso per differenziarsi da Quelli che il calcio, trasmissione dove la Raffaele è nata artisticamente, bisogna tirar fuori qualche altro personaggio. magari creato appositamente per il tg satirico.

Inoltre Ricci ha avuto l’intuizione di utilizzare la Raffaele nella parodia di uno dei suoi personaggi più noti, perchè deve aver capito che la comica- trasformista è brava nelle imitazioni, meno nella conduzione nel ruolo di se stessa. Ma sono state le battute a “salvarla”. In particolare, parlando della bimba di cui la Hunziker è incinta, ha detto: “io con le minorenni ho chiuso”.

Ed eccoci ai Velini.  Pierpaolo e Elia sono (s)vestiti proprio come tutti li immaginavamo alla vigilia. Pantaloni lunghi, petto scoperto per mostrare tutto il fisico scolpito. Sono da effetto spiazzante per il pubblico del tg satirico ma danno un tocco di novità. Naturalmente non parlano e sono anche abbastanza emozionati, come si vede dai loro movimenti sul bancone, non sempre coordinati. Ma hanno una presenza che “buca” il video. E probabilmente, l’esperimento potrebbe essere ripetuto nel tempo, magari dividendo il programma in due sezioni temporali: una con le tradizionali “veline”, l’altra con i loro colleghi maschi. 

Poi ci sono le nuove parodie: in primis quella di Papa Francesco fatta dal solito bravo e convincente Dario Ballantini. Una imitazione che non da fastidio perchè mira a mettere in evidenza l’aspetto particolarmente umano e vicino alla gente di questo Pontefice. Da non sottovalutare la somiglianza tra la parodia e l’originale.



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