“Dentro la notizia”, la recensione


Uno dei marchi storici dell'informazione Mediaset


E’ tornato Dentro la notizia, programma di approfondimento realizzato dal Tg4 che rappresenta uno dei marchi storici dell’informazione Mediaset. L’appuntamento con il pubblico di Retequattro è il mercoledì in seconda tarda serata.

In onda dal 25 settembre, Dentro la notizia, fa sapere Mediaset, vuole raccontare i fatti al centro delle cronache nazionali e internazionali, attraverso reportage, inchieste e interviste realizzate dai giornalisti del tg diretto da Giovanni Toti. La caratteristica è la conduzione, affidata a turno, ai giornalisti del Tg4 in edizione serale. Ha iniziato Benedetta Corbi.

Il programma va in onda in una seconda serata già in overdose di informazione: su Rai1 c’è l’inossidabile Bruno Vespa (ieri sera la puntata di Porta a porta era su Papa Francesco, argomento affrontato molto spesso, vista la popolarità del Pontefice), su La7 andava in onda l’ultima parte de La Gabbia, il nuovo talk show politico di Gianluigi Paragone, Rai3 trasmetteva l’appuntamento con Tg3 Linea notte. Dentro la notizia cerca uno spazio in una tale confusione, ma gli argomenti di cui si occupa sono quelli trattati oramai quotidianamente in ogni ora della giornata televisiva.

Il primo servizio è stato sulla nave Concordia. Sull’isola del Giglio, l’inviato è andato alla ricerca dei cosiddetti “turisti dell’orrore”, quelli che erano andati a vedere il raddrizzamento della motonave e nello stesso tempo raccontavano la propria esperienza di crocieristi negli anni passati. C’è stata anche un’intervista ad una passeggera dell’ultimo viaggio della nave. La ricerca dell’inquadratura ad effetto, del ricordo più significativo, di qualche oggetto che poteva ancora riemergere dalle acque dell’isola del Giglio, il tono del cronista drammaticamente sottolineato da musiche adeguate, hanno rappresentato gli ingredienti finalizzati a catturare la curiosità del pubblico della notte.  Subito dopo, ecco il caso di cronaca nera: Benedetta Corbi introduce un servizio  sul killer di Lodi di cui già si era occupato, anche se in maniera differente, Federisca Sciarelli in Chi l’ha visto. Immagini e atmosfere da Linea gialla apparentemente nobilitate dal taglio da notiziaro inchiesta che si tentava di dare al racconto. In questo contesto è stato mandato in onda un serizio sugli “snuff movie“, un universo di allucinante perversione che fa da sfondo all’omicidio di una giovane rumena filmata e uccisa a Lodi, nel corso di un gioco erotico. Documento sconvolgente al quale è seguito, in atmosfere melodrammatiche, un servizio sull’immigrazione dei siriani in Italia.

Il clou della serata è stato raggiunto con il racconto di una donna, incinta, che è fuggita col figlio di otto anni alla ricerca di una speranza di vita migliore. Dispiace constatare che musiche e toni erano da tragedia greca in atmosfere che non ci sono sembrate spontanee. Poi il tono cambia radicalmente, la musica e le atmosfere si fanno più allegre e rasserenanti per accogliere l’inchiesta sull’immigrazione cinese. E non poteva mancare il servizio sulla cosiddetta guerra di Segrate: è stata mandata in onda una vecchia intervista a Carlo De Benedetti che esprimeva a Berlusconi tutto il suo compiacimento per i successi conquistati nel settore dell’imprenditoria italiana.



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