Adriano Olivetti- la forza di un sogno, la seconda puntata


tutto quello che accadrà nella seconda puntata della miniserie in onda questa sera


La prima puntata di Adriano Olivetti- la forza di un sogno si è chiusa con la morte improvvisa del fratello del protagonista. Il secondo episodio, in onda questa sera su Rai1 che conclude la miniserie,  si apre con la desisione di Adriano  (Luca Zingarettu) di tornare alla guida dell’azienda senza però rinunciare al Movimento Comunità: i due progetti sono per lui indissolubilmente legati e fanno parte del sogno di cambiamento della società che persegue da anni.

Con il suo ritorno alla direzione della fabbrica i risultati si vedono subito, la produttività risale e il territorio inizia a interagire con l’azienda. Ma per Adriano le cose non vanno altrettanto bene sul piano sentimentale: la sua storia d’amore con Grazia incontra molti ostacoli, il padre della ragazza le ha proibito di incontrarlo e lei non ce la fa a disobbedirgli. Chiede ad Adriano di dimenticarla, lui si rifiuta, non vuole rinunciare a lei, non è mai stato così sicuro del suo amore. Anche Libero e Teresa sembrano destinati a lasciarsi: Libero sta per sposare la sua fidanzata di sempre e Teresa trova in Adriano un confidente, un amico che vive le sue stesse difficoltà. Solo un attimo prima di arrivare all’altare Libero riesce a fare la sua scelta e torna tra le braccia del suo vero amore, Teresa. E per Adriano, forse, è un auspicio. Ma, intanto, lo aspetta una scoperta dolorosa: Mauro, l’amico di una vita, da sempre molto critico sulla gestione della fabbrica, passa alla concorrenza. Si vende a Dalmasso, il suo nemico. Per Adriano è un colpo durissimo. Si ammala. Il suo fisico reagisce così alla fatica e alle delusioni. Ma la malattia ha un risvolto molto positivo: Grazia apprende la notizia e abbandona ogni indugio. Disobbedisce agli ordini del padre e si trasferisce a casa di Adriano per accudirlo. Tra il padre e Adriano, ha scelto Adriano. I due si sposano, un anno dopo nasce Lalla. Per Adriano è l’avverarsi di un sogno.

Sotto la guida di Adriano, la Olivetti diventa la prima produttrice europea di macchine per ufficio, la prima al mondo per macchine da calcolo. Anche il Movimento Comunità si espande in tutta Italia. L’Intelligence statunitense continua a sorvegliare Adriano, sempre più allarmata dalla sua avanzatissima politica sociale e soprattutto dai progressi della ricerca sul calcolatore elettronico, che ha per gli USA un valore strategico e grandi implicazioni militari. Alla divisione elettronica arriva a lavorare il figlio di Adriano, Roberto, che si rivela appassionato e testardo come il padre. Intanto Adriano pensa all’apertura di una fabbrica al Sud. E’ convinto che sia nel Meridione il vero capitale umano del paese e vuole esportare in quella terra il suo modello di fabbrica e di organizzazione sociale. Il documentario che Karen Bates gli porta conferma le sue convinzioni. Ma per realizzare la fabbrica Adriano dovrà scontrarsi con il suo vecchio amico Mauro, che Dalmasso ha fatto diventare deputato e quindi erogatore di finanziamenti statali. E’ scontro tra i due, di nuovo. Adriano rifiuta i ricatti della politica e decide di battere l’avversario sul suo stesso terreno: si presenta alle elezioni politiche con il Movimento Comunità, convinto di poter intercettare il bisogno di rinnovamento che c’è nel paese. Tutto questo fervore viene seguito con attenzione dall’Intelligence americana, ma Karen Bates, vedendo Adriano all’opera, seguendolo da vicino, comincia a subire il fascino delle sue idee e dei suoi progetti. La campagna elettorale non porta al risultato sperato: il Movimento Comunità riesce a mandare in Parlamento un solo deputato, Adriano. Anche da solo, l’ingegnere continua la sua lotta politica, incurante della fatica, con la stessa energia che impiega in fabbrica.
Intanto la divisione elettronica della Olivetti realizza finalmente un prototipo di calcolatore a transistor, il primo al mondo, che viene ribattezzato ELEA. L’azienda di Ivrea si pone così all’avanguardia nel mondo e supera gli stessi giganti statunitensi del settore. Adriano capisce subito che la lotta con le multinazionali statunitensi sarà da ora in poi senza esclusione di colpi. Per potersi battere ad armi pari, Adriano concepisce un piano audace: acquistare la Underwood, un colosso statunitense delle macchina da scrivere, un mito per suo padre Camillo, in modo da potersi espandere sul mercato USA e competere sullo stesso piano con i rivali. Ci riesce, anche se l’acquisizione lo fa finire in un trappola: la Underwood ha infatti diversi milioni di dollari di debito e la Olivetti si ritrova in difficoltà. Ma Adriano, apparentemente indomabile, riesce ad assorbire il colpo e a progettare la risposta. L’Intelligence rimuove Karen Bates, della cui fedeltà comincia a dubitare, e affida la responsabilità della sorveglianza a un altro agente. Che segue l’ingegnere mentre sta andando a Zurigo per rastrellare capitali per la riscossa finanziaria e sale sullo stesso vagone. Durante il viaggio Adriano muore, stroncato da un infarto fulminante. Nel giro di pochi anni l’opera generosa di Adriano andrà dispersa, e la divisione elettronica della Olivetti verrà venduta alla General Electric. Ma il sogno di Adriano continuerà a vivere nel lavoro dei suoi successori.



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