Pechino Express: quel che resta delle 10 coppie in gara


annotazioni su tutti i personaggi dell'adventure show


Con la vittoria di Massimiliano Rosolino e Marco Maddaloni, è calato il sipario sulla seconda edizione di Pechino Express, che quest’anno faceva tappa a Bangkok, capitale della Thailandia, dopo un viaggio che ha attraversato Vietnam, Laos e Cambogia. Prima che il viaggio iniziasse, avevamo azzardato delle previsioni sulle coppie in gara; ora possiamo effettivamente tirare le somme, prendendo atto di quali siano stati i personaggi che hanno caratterizzato il programma.
Veniamo dunque ai concorrenti.

Gli attori, Niccolò Centioni e Micol Olivieri: non abbiamo avuto modo di conoscerli bene, perché sono usciti subito dal gioco. Erano i più giovani, e forse questo ha pesato per quanto riguarda la capacità di destreggiarsi. Però, allo stesso tempo, è mancato lo slancio che ci si aspetterebbe proprio dalla giovane età, l’intraprendenza e, perché no, a volte anche l’avventatezza. Hanno litigato spesso, rivelandosi poco affiatati nonostante il loro rapporto di vecchia data sul set dei Cesaroni. Tutto sommato sono passati senza lasciare traccia.

pechino express
Marchesa d’Aragona e Gregory: è lei il vero personaggio televisivo battezzato da Pechino Express, tanto da essersi ritagliata uno spazio fisso a Quelli che il calcio. La Marchesa è entrata come nobile e ne è uscita come una simpaticissima scroccona senza remore; simpaticissima appunto, ma con una faccia tosta da guinness. Si è persino fatta inseguire per furto. La donna si è goduta il viaggio, entusiasta per l’esperienza, si è divertita e ha divertito senza rinunciare al suo ombrellino per il sole. E soprattutto, cosa da non sottovalutare, si è resa conto di essere stata ospitata da gente che non aveva davvero niente. La sua spalla, il povero Gregory, sempre zitto, ha iniziato a parlare solo quando state formate nuove coppie; purtroppo per lui però, la libertà è durata solo poche ore.

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Padre e figlio, Massimo e Paolo Ciavarro: corretti, leali, hanno approfittato dell’occasione per un viaggio insieme. Non hanno mai litigato e Paolo si è dimostrato un ragazzo tranquillo, pronto ad ascoltare il padre. Massimo dal canto suo si è rivelato un padre affettuoso; scommettiamo che molti da casa avranno invidiato il loro rapporto figlio-genitore.
Gli sportivi, Massimiliano Rosolino e Marco Maddaloni: di loro abbiamo già abbondantemente parlato. Basta ricordare che fino a metà gara, la compagna di viaggio di Rosolino era stata Alessandra Sensini, che pure era combattiva e grintosa. La velista ha lasciato il gioco perché consigliata dal medico, altrimenti sarebbe andata avanti.

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I fidanzati, Corinne Clery e Angelo Costabile: altra coppia di punta del programma, tra le più commentate su Twitter. Lei ribattezzata subito Sclery dagli utenti, lui compatito perché costantemente alle prese con i facili isterismi della donna. Più che un rapporto alla pari tra fidanzati, sembrava tra capo e sottoposto, dove il sottoposto era ovviamente Angelo. A lui va dato atto, con i suoi occhioni da cerbiatto impaurito, di aver frantumato in un sol colpo tutto l’immaginario della spettatrice italiana sulla figura del toy boy, che da aitante giovanotto si è trasformato in una vittima delle insicurezze di una donna di mezza età. Dopo la loro eliminazione comunque, se ne è sentita la mancanza perché veniva meno l’elemento negativo, il personaggio cattivo che ci deve essere in ogni storia.
Gli amici, Alessio Sakara e Stefano Venturini: come gli altri sportivi del programma, Sakara ha dimostrato di avere spirito agonistico da vendere. Dall’altro lato però, il suo compagno, l’amico di una vita Stefano Venturini, era incline al lamento, atteggiamento che ha innervosito il lottatore. E a ragione: una villeggiatura è un’altra cosa.

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Le Modelle, Francesca Fioretti e Ariadna Romero: magroline ma toste. Allegre, agguerrite, proiettate verso la Thailandia senza lasciarsi intimorire da punture di insetti, virus notturni e tagli durante la raccolta del riso. Il “pliiis, mai frend” della Fioretti ci risuona ancora in testa. Brave, con uno spirito d’adattamento su cui inizialmente nutrivamo molti dubbi, quantomeno in riferimento alla Fioretti.Davvero un peccato averle lasciate sole sotto la pioggia, senza nemmeno un congedo nonostante il loro meritatissimo secondo posto.
I Laureati, Daniel Moreno Mendoza e Laura Caratelli: partiti in sordina, anonimi sia nel comportamento sia perché non provenienti parte dello spettacolo. Piano piano hanno trovato il ritmo, arrivando anche a vincere la medaglia di 5mila euro. Daniel si spazientiva più facilmente, ma Laura lo sopportava e le discussioni finivano presto. Carinissimi quando hanno finto di non sentire i topi che correvano nell’abitazione che li ospitava per la notte; simpaticissimo lui alla presa con gli elefanti. Incredibile poi come sia riuscito a trangugiare persino gli scarafaggi fritti, giusto per non smentire la sua attitudine alla ricerca di cibo tipico. Ma del resto la sua era una teoria inconfutabile: nel momento in cui si avvicina alla bocca, non è più “bacarozzo”, ma cibo. 

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I figli di, Giovanni e Costantino Teodori: entrati nel bel mezzo del gioco, hanno rimescolato le carte in tavola, dando una scossa agli equilibri creatisi tra i concorrenti. Per carità, gente forse di cultura, ma antipatici fino al midollo. Dal loro ingresso, per antitesi, sono emersi di più anche Massimo e Paolo Ciavarro, visto che la regia ha evidenziato più volte come Paolo non sopportasse i due “mozzarelloni”. Spocchiosi, boriosi, spinti dalla logica che in un gara si fa di tutto per svantaggiare i concorrenti, non si sono risparmiati dal giocare sporco. Si sono schifati per tutto quello per cui ci si poteva schifare, ma almeno non hanno mai giocato a fare i buoni della situazione.
Di fatto, eliminata la Clery, il ruolo da cattivi è andato a loro, che hanno catalizzato le antipatie del pubblico con una certa maestria. Che siano davvero così? Poco importa; il personaggio è stato interpretato a dovere, se poi sia riuscito in maniera spontanea o no, questo è un altro discorso.



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