Squadra antimafia, è calato il sipario sul solito finale aperto


Resoconto dell'ultima puntata del serial con il ritorno di De Silva


E così, è calato il sipario anche sulla quinta stagione di Squadra Antimafia. Il finale, nell’ultima puntata andata in onda su Canale 5, come vi avevamo anticipato, è stato “aperto”: è tornato infatti De Silva, cattivo storico della serie. Con un dettaglio: le mani sporche di terra.

Ci è subito venuto in mente che Leonardino era stato seppellito, ma allo stesso tempo ci siamo anche ricordati che ne abbiamo visto la piccola bara bianca, per cui effettivamente la serie ha lasciato diversi interrogativi.
Ma facciamo una breve sintesi di questo decimo episodio: tanto per iniziare, il commissario Domenico Calcaterra, pur essendo sospeso dal servizio, ha continuato ad indagare per conto proprio sul conto di Veronica Colombo, senza informare la sorella Lara perché aveva “già fatto la sua scelta”.
Nel frattempo, confidando nel ruolo di Lara, capo dell’antimafia di Catania, Veronica pensava di poter far cadere tutti i sospetti che pendevano su di lei. Fino a quando la realtà non diventa evidente, e anche Lara ha dovuto accettare il coinvolgimento della donna.
Non è mancata l’adrenalina: il conflitto a fuoco tra i mafiosi russi e la squadra Duomo ha lasciato molti morti sul campo, e gli uomini del  boss Afrikanietz sono definitivamente usciti di scena.
Rosy Abate, che era rinchiusa nell’ospedale psichiatrico, viene liberata da Dante Mezzanotte penetrato nella struttura imbottito di esplosivo. Morirà poco dopo nell’ambulanza su cui erano fuggiti, ma la Abate gli prometterà che nessuno l’avrebbe mai catturato: si sente un boato, e Rosy si lascia alle spalle un’esplosione; l’ambulanza viene fatta saltare in aria grazie ad una granata.
Inizia così la rivincita della donna, intenzionata ad avere vendetta: si dirige verso casa di Veronica, spara a Schiavone e obbliga la rivale ad andare in cerca del figlio. Sulle loro tracce intanto, Calcaterra e Lara.
Ma Rosy non si accontenta di sapere dove è stato sepolto, vuole vederlo il suo bambino, perciò intima a Veronica di scavare a mani nude la terra. Nel frattempo, sul posto arrivano i due poliziotti: è stato questo il momento più ricco di pathos, con il personaggio della Moriariu che arresta la sorella e un intenso incrocio di sguardi tra Calcaterra e Rosy Abate, ormai in preda alle allucinazioni mentre pensa di abbracciare il figlioletto.
Si è intuito un possibile sviluppo verso un triangolo amoroso, o perlomeno si è vista l’espressione malinconica di Lara Colombo mentre allontanava la sorella.
Infine, prima del colpo di scena conclusivo con il  ritorno di De Silva, il funerale del piccolo Leonardino, con la bara bianca in chiesa e le immagini felici dei momenti vissuti con la mamma. Quanti eventi luttuosi sono avvenuti dalla prima puntata della serie appena conclusa.

L’appuntamento è con la  sesta serie di cui sono iniziate le riprese già lo scorso agosto.



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