Giass, la terza puntata


Tutti gli sketch del nuovo programma di Antonio Ricci


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Prima puntata di Giass nella nuova collocazione del martedì sera su Canale 5. I promo hanno anticipato lo sketch dei Parioloni, parodia dei Cesaroni; vediamo dunque quali novità sono state introdotte nel programma condotto da Luca e Paolo.

La puntata inizia con la consueta sigla cantata dai conduttori sullo sfondo dell’Italia in miniatura. Ecco dunque che riparte la gara tra le eccellenze delle tre macroregioni d’Italia, Nord, Centro e Sud.

In studio entrano subito Ficarra e Picone, siciliani «amanti dell’ordine e della burocrazia»; si ironizza sull’indipendenza del Veneto, uno dei problemi che affligge la Sicilia.

Questa settimana la cartolina di Virginia Raffaele è da Roma: la comica imita Sabrina Ferilli, che non voleva partecipare agli Oscar, ma voleva farli fallire.

Ficarra e Picone a Giass

Per il centro, Cristiano Militello: scritte sui muri toscani e non solo.

Da Genova, Maurizio Lastrico con  i suoi versi comici.

Passiamo ora alla presentazione della giuria di extracomunitari e del suo notaio.

Il viaggio nelle eccellenze italiane prosegue: si parla di passione. A tal proposito,  la prima categoria è quella degli Amori impossibili: Lele Mora e Fabrizio Corona, Piero Marrazzo e la trans Natalie, Al Bano Carrisi e Romina Power.

Seconda categoria, i Vaticanto: Fratello Metallo, Frate Maurizio De Santis detto padre Nike, Suor Cristina. Si tratta, rigorosamente, di religiosi canterini.

Prima votazione della giuria: primo il Sud, secondo il Nord, terzo il Centro.

Tocca ora ai Cugini Merda, che sono andati a trovare Michelle Hunziker: secondo loro la famosa risata è dovuta al fatto che la showgirl viene lautamente pagata senza saper fare niente.

A proposito di «Grande belessa» a Rimini c’è un monumento a forma di maxi macchina fotografica in onore di Fellini.

E’ ora la volta di Baz: in un mondo senza donne, diciamo così, le compagnie telefoniche fallirebbero, le canzoni d’amore non sarebbero la stessa cosa.

Arrivano i Parioloni,« ritratto della bella famiglia di Roma»: nello sketch si ironizza sulle baby squillo, tra ragazze che fanno le baby sitter al senatore del terzo piano e padri distratti. Un affresco dell’ipocrisia borghese nella capitale del 2014, con tanto di sniffata finale.

I Parioloni

Pino Campagna sul palco: il «francese» degli abitanti di Barletta.

Da Piacenza, Paolo Labati: la paura di volare.

La prima candid della serata è una provocazione religiosa: le reazione davanti alla proposta di un finto imam che vuole trasformare le chiese delle città in moschee.  Tutto sommato, il «capitale umano» di Nord, Centro e Sud non si scompone più di tanto.

Seconda votazione: il Sud è ancora in testa alla classifica.

Torna il signor Vismara, l’uomo comune perplesso su come si debbano definire gli omosessuali. Poi il racconto su un gay in aereo.

Finalmente la riuscita imitazione della Boldrini: la Camera è femmina, tant’è che dentro ci sono le deputrici. Non si può concepire uno spot in cui la mdre serve a tavola mentre marito e figli sono seduti a tavola: è impensabile che oggi ci sia ancora chi non ha la filippina. Riguardo all’ultima uscita su turismo e migranti, si tratta solo della rituale  «stronzata settimanale».

Giuseppe Giacobazzi: la spesa al supermercato mentre la moglie telefona. Segue un’altra cartolina di Virginia Raffaele; stavolta il personaggio imitato è Ornella Vanoni.

Insieme ai conduttori, la Rimbamband esegue Lasciatemi votare sulle note di Toto Cutugno: con l’abolizione del senato, ormai con la scheda elettorale ci puliamo il… si, quello.
Si riparte con i comici: Nino Formicola, il cieco di Milano arrabbiato.
Bove & Limarri precisano che non vanno da Cosenza a togliere il lavoro ai milanesi, anche perché loro non hanno voglia di fare niente. Però detto in modo più colorito.

Veniamo alle eccellenze rimaste a praticare l’agricoltura: Renzo Bossi, Pacciani, Michele Misseri.
Celentano, Gianni Agus eTotò invece, sono i vecchi politicamente scorretti.

Anche in questa puntata, tornano i Saranno Sorrentini, i filmmakers del web che raccolgono migliaia di click diventando virali.
Nuova votazione: Sud al primo posto, Centro il secondo, terzo il Nord.

Veniamo alla prossima categoria, i Cantuntori, i cantanti che producono olio: Gino Paoli,Andrea Bocelli e Al Bano Carrisi.

Entra il presidente di Giass, Pino Caruso: «Abbiamo 35mila euro di debito ciascuno, ma non si maturano con l’età. Li abbiamo alla nascita, così capiamo subito di essere italiani».

I Marò di Luca e Paolo

Rivediamo anche i due Marò: lo sketch è lo stesso di domenica scorsa, quello sulle note di Gente di mare. Con uno Stato che si esprime solo in retorica e messaggi buonisti, «tra poco gireranno anche una fiction con Gabriel Garko e Jerry Calà». In conclusione: rimane solo l’appello della Carrà.

Nella classifica il Sud rimane saldo al primo posto; da adesso il pubblico a casa può iniziare a votare. La puntata termina così, aprendo il televoto; l’appuntamento è per martedì prossimo.



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