Le Iene, la puntata del 1 maggio



Dopo la Champions, seconda e ultima puntata notturna del mercoledì per Le Iene.

Il primo servizio è di Luigi Pelazza: Sesso a 12 anni con mamma adottiva. Adottato dal Guatemala, Matteo è convinto che anche in Italia ci fosse la stessa usanza proaticata nella sua famiglia d’origine: rapporti sessuali in famiglia. Quando arriva in Italia, sentendosi messo da parte rispetto alla figlia naturale della famiglia di adozione, Matteo inizia ad avere rapporti sessuali con la madre, convinto sia una cosa giusta. All’epoca aveva 12 anni, e il padre sapeva tutto.

Quando inizia a frequentare il liceo, Matteo inizia a confrontarsi con i coetanei, accorgendosi così che il rapporto con la madre è morboso. Scappa perciò da casa; la madre lo chiama con insistenza, e lui decide di denunciarla per violenza su minore.

Ira tra i due non c’è alcun rapporto, se non legale. Matteo, specifica Pelazza, potrebbe essersi inventato tutto per rabbia nei confronti della donna; ad ogni modo comunque, è in possesso di una telefonata registrata in cui la madre non smentisce i rapporti sessuali ma, anzi, si sente vittima perché sostiene di essere stata sedotta.

 La iena consulta una psicologa, secondo cui la donna ha azzerato ogni concezione della differenza di generazione. Se Matteo fosse stato figlio di sangue, probabilmente la madrea vrebbe comunque avvertito lo stesso desiderio sessuale, perché è una persona che deve essere seguita e aiutata da un esperto.

Si prosegue con un’intervista a Geppi Cucciari,in promozione per Un fidanzato per mia moglie, film in cui recita al fianco di Luca e Paolo. 

Il prossimo servizio è già stato visto, ma torna di attualità dopo ciò che è accaduto nelle ultime ore. Pablo Trincia ripercorre la storia di Federico Aldrovandi, il 18enne di Ferrara morto dopo le percosse subite: Uccisero Aldrovandi: tornano in servizio.

Trincia incontra sia la mamma di Federico, Patrizia, che gli amici che quella sera erano usciti insieme a lui: la versione data dai poliziotti era che il ragazzo fosse drogato e fuori controllo per via delle sostanze stupefacenti ingerite.

Sentitasi in balia di menzogne sulla morte del figlio, Patrizia ha diffuso in rete la foto di Federico con il volto tuemfatto e la testa sanguinante; per la questura, quelle ferite Federico se le era procurate da solo. Ma una donna ha assistito al fatto dalla finestra di casa sua,e la sua versione è ben diversa: un pestaggio in piena regola da parte di quattro agenti contro un ragazzo poco più che adolescente.

L’esame tossicologico inoltre, ha smentito la versione dei poliziotti. 

Nelle intercettazioni, uno dei quattro chiede soccorsi raccontando di aver lottato con Federico per mezz’ora e di averlo “bastonato di brutto”.

Il rappresentatnte del sindacato di polizia sostiene che non esiste il licenziamento per omicidio: sono persone che hanno sbagliato, e hanno pagato. Per un collega poliziotto, sono stati tutti “sfortunati”: gli agenti perché il ragazzo gli è morto tra le mani, Federico perché è morto lui.

Si cambia decisamente argomento: Enrico Lucci si occupa dei Disoccupati della tv. Enzo Paolo Turci e Carmen Russo sentono la mancanza di un programma in tv, mentre la pupa Rosy Dilettuso fa il karaoke in un locale per 60 euro a sera.

L’ex meteorina Miriam Loddo è senza lavoro da un anno; Lucci osserva che avere il proprio agente in carcere potrebbe essere una complicazione a tal proposito. Stefania Orlando è senza contratto da sette anni, e si è reinventata cantante.

Tocca a Giulio Golia: Camorra nelle case popolari. A Chiaiano, vicino Napoli, alcuni occupanti si sono impossessati abusivamente di alcune case, ma ha ottenuto l’allaccio regolare di luce e gas. I bisogni abitativi però, vengono sfruttati dalla camorra locale: si è creata una contrapposizione tra occupanti e regolari. Alcuni si sono ritrovati le macchina incendiate come intimazione ad abbandonare l’edificio.

Golia si fa spiegare la situazione da alcuni occupanti: viene invitato a prendere un caffè in casa di un pregiudicato per “furto, ricettazione, cose così”, che gli spiega come funziona l’occupazione. La camorra però non l’ha vista nessuno, né abusivi né regolari.

Sabrina Nobile ci parla di Organismi Genticamente Modificati: in Italia non si può coltivare ogm, ma niente impedisce di alelvare animali con mangimi ogm. Vengono messi a confronto un nemico degli ogm, Alessandro Gianni di Greenpeace, con un favorevole, Silvano Dalla Libera dell’associazione Futuragra. I due non sono d’accordo nemmeno sui dati che dovrebbero essere oggettivi, e cioè se e di quanto sia aumentata la produzione con l’introduzione delle coltivazioni transgeniche.

La puntata termina qui. Mercoledì prossimo si torna al consueto appuntamento in prima serata.



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