Storie maledette, quando Stefania ha il cuore di tenebra


anticipazioni sulla puntata di questa sera del nuovo ciclo del programma con Franca Leosini


Da questa sera, sabato 13 settembre alle 23:30 su Rai3, torna Franca Leosini al timone della quattordicesima edizione di Storie Maledette, programma da lei ideato e condotto.
Al centro della prima e della seconda puntata la storia di Stefania Albertani – una vicenda umana e giudiziaria che non ha precedenti: innanzitutto è la prima volta che, in Italia, in un Processo, entrano, con peso determinante per la definizione della pena, le Neuroscienze. Si tratta di un ramo delle scienze che consente di studiare aree del cervello adibite a funzioni specifiche del comportamento: nel caso in questione, aree del cervello preposte a istinti aggressivi e criminosi.

                                                                               
Inoltre, è la prima volta che il protagonista di una “maledetta storia”, rivela in una trasmissione televisiva quello che nel corso del Processo aveva taciuto, dichiarando di non ricordare e di non sapere: i delitti commessi; la loro modalità; il movente alla radice di quei delitti.
All’epoca dei fatti, Stefania Albertani ha 26 anni, proviene da una famiglia di imprenditori del comasco,è geometra, anche lei imprenditrice, donna molto intelligente. Ma è come posseduta da una doppia identità. Un alter ego la domina, a sua insaputa determina e guida le sue azioni, le più terribili e feroci.
Condannata a 20 anni di reclusione, più tre di Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Stefania Albertani – che attualmente sconta la pena nell’OPG di Castiglione delle Stiviere (Mn) –  rivela a Franca Leosini come e perché ha ucciso la sorella e ne ha incendiato il corpo; svela come e perché ha tentato di uccidere i genitori dando fuoco alla loro macchina e come e perchè ha strangolato la madre che – in extremis – è stata salvata, malgrado Stefania ne avesse già gettato nel fuoco il corpo straziato.
Il fuoco ricorre come una maledizione in questa vicenda e nel racconto sconvolgente, drammatico che scorre in esclusiva nell’intervista rilasciata da Stefania Albertani a Storie Maledette.
E’ nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere che Franca Leosini incontra Stefania Albertani.
Raccontiamo storie di crimini, vicende umane e giudiziarie che attraversano il grande romanzo della vita” sottolinea Franca Leosini.
Il delitto, per la Leosini, non è mai una storia individuale, ma l’espressione estrema del malessere profondo, del disagio, dell’inquietudine, della solitudine morale, che a diversi livelli attraversa la società.
Storie Maledette come sempre, si prefigge di capire e raccontare; prosegue nel tentativo di spiegare come determinati personaggi possano aver commesso crimini.
Mai, comunque, sono professionisti del crimine i tragici protagonisti di Storie Maledette: sono persone che sono precipitate nel baratro di una maledetta storia, della quale, o sono responsabili, o pagano alto il prezzo di una colpa della quale si protestano innocenti, conlude la conduttrice.



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