Presadiretta dal 7 settembre, ma si rischia la chiusura


anticipazioni sulle quattro puntate condotte da Riccardo Iacona


Riccardo Iacona torna su Rai3 con quattro nuove puntate di Presadiretta. Riprende la collocazione originaria della domenica in prima serata, dopo un esperimento, non riuscito, di un anno, al lunedì in prima serata. Il giornalista annuncia sedici nuovi reportage in prime time per la domenica di Raitre: quattro in onda a partire dal 7 settembre e dodici dal prossimo gennaio.

  Ma sull’affermato programma di inchieste e reportage, incombe una spada di Damocle: quella dei tagli lineari che l’azienda vorrebbe realizzare sulla redazione, formata da un gruppo di interni Rai ma, soprattutto di collaboratori esterni muniti di Partia Iva.

  Questi collaboratori, professionisti cresciuti e specializzati all’interno di Presadiretta, non guadagnano tanto da poter giustificare tagli sui compensi. Iacona sottilinea con preoccupazione: “si tratta di tagli che verrebbero fatti su compensi bassi e su persone che, per di più, anticipano le spese di viaggi e di alberghi necessari per fare i nostri reportage. In tutto questo, da caporedattore Rai, vedo un pericolo: la Rai non può permettersi di perdere il gruppo di lavoro di ‘Presadiretta’ che troverebbe lavoro altrove perché esiste un mercato”.

{module Google richiamo interno} La preoccupazione ha basi concrete, perciò Iacona avverte: “mi aspetto un segnale dalla direzione generale , non possiamo permetterci di tagliare il prodotto e le persone che lavorano a ‘Presadiretta’ perchè rappresentano un importante prodotto di grande qualità.

  E, se ci fosse ancora qualche dubbio, ecco i titoli e i forti contenuti delle prime quattro puntate.

Cominciamo dalla prima, dal titolo gli ‘Utilizzatori finali’. L’argomento è duro e scattante: le prostitute, minorenni e non. Si parte dalla vicenda delle baby squillo dei Parioli (a Roma). Ma si molto oltre:  l’inchiesta si addentra sulle strade della prostituzione e arriva in luoghi extra-italiani. tra i quali l’Austria  dove gli inviati sono andati nel più grande bordello austriaco e la Thailandia, dove, nella sola città di Pattaya, ci sono quarantamila prostitute. La novità dell’inchiesta, il lato inedito, consiste nell’essere riusciti a far parlare i clienti, appunto gli utilizzatori finali, esclusi dai servizi televisivi. Saranno loro a raccontare il fenomeno.

La seconda puntata, ‘L’erba del vicino’, si occupa di un altro annoso problema: la droga. Riccardo Iacona avverte che i sedicenni italiani sono i primi nel ‘poliabuso’, nel senso che fanno uso di diverse sostanze stupefacenti. Sostanze chimiche deleterie all’ennesima potenza, in grado di devastare il cervello e rendere inutili e  inefficaci i tradizionali metodi terapeutici.

Le ultime due puntate si occuperanno del ‘Trasporto pubblico’ e dei ‘Fondi europei’.

Particolarmente soddisfatto della valenza del programma, il direttore di Raitre Andrea Vianello che afferma:  ‘Presadiretta’ “è uno dei marchi del giornalismo del servizio pubblico. Voglio ricordare, in particolare, la puntata sul caso Stamina, alla fine della quale tutti hanno finalmente capito di cosa si trattasse senza opinioni e pregiudizi ma con i fatti,  e quella sui morti di Stato”.

  A proposito del ritorno nella collocazione della domenica, sia di Presadiretta che di Report, Vianello dice: “Il lunedì, con due programmi giornalistici in diretta più il nostro, il pubblico era troppo frammentato e poco concentrato. Abbiamo ottenuto ugualmente buoni risultati, abbiamo sempre vinto la serata, ma ciò non toglie che, per dare più importanza e più attenzione al programma, la domenica sia la collocazione migliore”.



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