Santoro torna su La7 con Servizio pubblico


anticipazioni sul programma in onda da questa sera su La7


Questa sera, Michele Santoro riprende il suo posto a Servizio pubblico. E’ l’ultimo dei talk ad arrivare in video, e l’appuntamento è su La7 in prima serata. Il giornalista ha annunciato che quella ai nastri di partenza sarà l’ultima edizione del programma. La causa? La grandissima inflazione di talk show che non condivide dal punto di vista professionale. Il suo futuro, probabilmente, si svolgerà dietro le quinte della tv che per tanti anni ha realizzato, contribuendo a lanciare mode e generi che ancora oggi vengono battuti con insistenza.

                                                                                    

 Quest’anno, il giornalista ha coinvolto nella sua squadra Paola Bacchiddu, conosciuta alle cronache perché è stata responsabile della comunicazione della lista Tsipras alle scorse Europee. Confermata anche la presenza di Vauro nella parte finale, ci saranno anche Marco Travaglio e Gianni Dragoni.

La puntata di questa sera è intitolata “Solo chiacchiere e distintivo?

Si parlerà di stipendi bassi, di lavoratori che lamentano straordinari non pagati, di come l’Italia non possa basarsi su una vera sicurezza in quanto le caserme sono sguarnite, le forze dell’ordine hanno sempre meno mezzi a disposizione. Tutte queste persone chiedono al Governo di impegnarsi maggiormente. E il Governo Renzi sull’ordine pubblico, come si sta comportando?

Tra gli ospiti della prima puntata troviamo Sabina Guzzanti, lo scrittore (e già parlamentare del Pd) Gianrico Carofiglio, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Viviana Beccalossi di Fratelli d’Italia ed Alessandro Sallusti, direttore de il Giornale.

{module Google richiamo interno}La parte del talk show dedicata ai servizi in esterna prevede un reportage, di Sandro Ruotolo, Luca Bertazzoni e Dina Lauricella. Si tratta di un lungo excursus da Nord a Sud, per verificare se gli italiani si sentono sufficientemente sicuri. Dai furti negli appartamenti che hanno interessato la tranquilla Brianza, fino a Napoli, dove è recentemente morto il 17enne Davide Bifolco.

Santoro, che solo qualche anno fa, aveva espresso una opinione positiva sui talk show, adesso ne prende le distanze e parla di una overdose che sta mettendo a rischio l’intero settore del salotto politico: troppo sfruttato e considerato un prodotto a basso costo che produce alti ascolti. Ma gli ultimi eventi e il crollo dell’Auditel, stanno dimostrando il contrario.

Intanto queste dichiarazioni del giornalista arrivano proprio alla vigilia dell’esordio di Servizio pubblico. E qualcuno potrebbe anche avere il dubbio che sia una forma di pubblicità.

Michele Santoro, però, è stato l’unico conduttore di talk show che ha collezionato sempre grossi ascolti, anche se qualche calo c’è stato nell’ultima edizione. Anche quando ha portato il suo programma fuori dalla tv generalista e lo ha fatto circolare su circuiti privati. Ricordiamo che nel gennaio 2013, quando ospitò Silvio Berlusconi, in una puntata memorabile, riuscì a far toccare a La7 il record storico di ascolti: più di otto milioni di spettatori.

Servizio pubblico ha ottenuto quasi sempre share a due cifre, obiettivo che non è stato centrato dai suoi colleghi. Nel pantano delle briciole d’audience è caduta anche la new entry Giovanni Floris.



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