Prix Italia 2014, tutti i vincitori della sezione tv


tutti i riconoscimenti assegnati nella 66esima edizione che si è svolta a Torino


La novità di questa 66esisma edizione del Prix Italia conclusa a Torino, è la presenza sul podio dei vincitori della sola Europa, soprattutto dell’Europa del Nord, nelle sezioni ufficiali Tv e Radio. Svezia, Danimarca (due premi per entrambe), Norvegia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Polonia conquistano i principali riconoscimenti, mentre i due successi (e una menzione speciale) della Francia e quello della Spagna salvano l’“onore” dell’area mediterranea.

Danimarca e Francia, hanno conquistato anche due Premi Speciali: la prima quello dell’Expo 2015, la seconda il Premio Signis. Per l’Italia, Juan Francisco Scassa – con il video “Grow up feed the planet” – vince, invece, il premio Expo 2015 riservato ai giovani film maker.

                                                                         

Tra le curiosità, il successo dell’emittente norvegese Nrk che torna a vincere, un anno dopo, il premio nella sezione Tv dedicata ai documentari di attualità. Per quanto riguarda i temi dei programmi premiati, spicca la presenza di alcuni lavori che trattano temi d’attualità come la scelta dell’eutanasia e il suicidio, la disabilità, l’exit strategy dall’Afghanistan, la memoria del genocidio nella Cambogia di Pol Pot.

Ecco i riconoscimenti assegnati nella sezione tv.

Nelle “Performing arts” si affermano il racconto di un’emozione e un viaggio nell’arte. “Off Ground” di Boudewijn Koole per l’olandese Npo – un film balletto su un ragazzo e la madre in punto di morte – vince nella sezione “Rappresentazioni Artistiche”. La giuria lo definisce “un poetico cortometraggio che usa musica e silenzio, movimenti e sorprese visive per esprimere le emozioni legate alle prove più difficili della vita”. “Scoprire Dalì” di Carlos Del Amor e Cesar Vallejo per la spagnola Tve, dedicato al grande artista del surrealismo, prevale tra i Documentari di musica e arte. “Gli autori – è la motivazione – giocano con idee visive fresche e innovative, trasformando la forma del documentario in un affascinante sogno alla Dalì”.

Da segnalare anche la Menzione Speciale a France 2 per “Einstein on the beach” tra le Rappresentazioni Artistiche.

{module Google richiamo interno} Una commedia sulla verità e il dolore e una fiction tragica sono le storie vincenti tra i Tv Drama. “Marsman” di Eshref Reybrouck e Mathias Sercu per belga Vrt  racconta la storia di una famiglia alle prese con i problemi della diversità e si aggiudica la sezione riservata a Serie a episodi e Serial a puntate: “Le convenzioni sociali e i comportamenti considerati normali – per i giurati – sono messi in discussione e alla fine ci sentiamo parte della famiglia Marsman: va bene essere diversi – forse è l’unico modo per sopravvivere. Questo è un messaggio che merita di essere divulgato”.

È, invece, il racconto di una tragica sparatoria in un piccolo paese “Southcliffe” diretto da Sean Darkin per l’inglese Channel 4 che, forte di attori come Rory Kinnear – vince tra i Film Tv e Miniserie: “Il film – per la giuria – porta abilmente lo spettatore ad assistere alla tragedia seduto in prima fila. Il regista riprende una natura magnifica, creando un contrasto con il lato oscuro e freddo dell’horror. Una produzione impegnativa e indimenticabile”.

Per i “Documentari televisivi” Arte France si aggiudica il premio riservato ai documentari culturali e di interesse generale con “L’immagine che manca” (che vince anche il Premio Speciale Signis) in cui il cambogiano Rithy Panh racconta la storia straziante della sua vita distrutta dal regime di Pol Pot “Nella ricerca dell’immagine mancante di un’infanzia perduta – secondo i giurati – attraverso un approccio visivo innovativo e un’originale colonna sonora, il regista ci permette di visualizzare una tragedia che ancora oggi segna la storia del genocidio in Cambogia”

Il lavoro a più mani “Exit” della la norvegese Nrk, infine, racconta il ritiro della forza Isaf dall’Afghanista e l’assunzione di responsabilità da parte dell’Esercito Nazionale afghano. “Mettendo a rischio la propria vita – si legge nella motivazione – i registi ci mostrano un quadro avvincente della realtà in uno straordinario momento di cambiamento, rendendoci consapevoli dell’incertezza sul futuro del Paese”.

Lo scorso 24 settembre all’interno del Prix Italia era stata presentata la trasmissione di Renzo Arbore Napoli Signora.



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