X Factor 8: i nostri giudizi sulla 2° puntata di audizioni


I nostri pareri sulle esibizioni della seconda puntata di X Factor 8


X Factor continua la fase dedicata ai casting. Nella puntata andata in onda ieri sera abbiamo assistito alle selezioni svoltesi a Torino e Bologna. Questi i nostri giudizi in merito a quanto visto.

                                                                              

Il primo a entrare in scena è stato Riccardo con Destinazione paradiso di Grignani. Semplicità è la parola che più gli si addice, sia a livello caratteriale che come cantante. E, come spesso accade, è attraverso la semplicità che la comunicazione passa in maniera più efficace, e lui lo ha dimostrato. Quel filo di emotività che a tratti si è percepito nella sua voce ha persino aggiunto qualcosa in più alla sua esibizione.

Come giudicare invece Cecco e Cipo? Sicuramente due ragazzi molto ironici che hanno conquistato anche il popolo del web con la loro Vacca boia. Ci riserviamo di aspettare almeno la fase dei Bootcamp per ascoltare qualcos’altro e capire se oltre il filone della canzone demenziale c’è della sostanza o no. Nel frattempo, una nota di merito per il coraggio.

I fratelli Vivian & Lawrence sono invece un altro esempio di tenerezza, elemento riscontrato già nella prima puntata e a quanto pare filo conduttore di questa stagione. La performance però è stata deludente, e anche quando i giudici hanno convinto la ragazza a esibirsi da sola non è accaduto il miracolo. Bella voce e buona attitudine nel rappare, ma al momento non si intravede in lei una potenziale popstar. In ogni caso la rivedremo nella fase successiva.

{module Google richiamo interno} Non ritroveremo invece Elena, che già l’anno scorso si presentò ai casting e ai Bootcamp fu unita a un’altra ragazza per formare il duo Le bambole assassine. Anche questa volta però il responso è negativo, in 12 mesi non è riuscita neanche a sistemare i problemi di intonazione che aveva.

Uno dei migliori della serata è stato Lorenzo, il 19enne che ama Modugno e che ha convinto tutti con la sua interpretazione intensa e sincera di Che cosa sono le nuvole?. In seguito, quando ha proposto il suo inedito One Day We’ll Be Fine, ha mandato in estasi tutti i presenti: un brano molto orecchiabile, malinconico, che lo accosta al filone di certi cantautori britannici intimisti.

Julia con Bum Bum di Irene Grandi è stata invece una bella scarica di energia e divertimento. A suo favore depone anche un timbro non così comune.

Voci fresche e molto pop sono le caratteristiche degli Aula 39, che però dovranno fare ancora meglio ai Bootcamp per convincere a pieno i giudici, dal momento che alcuni di loro avevano qualche perplessità.

Nessun dubbio invece su Federico, personaggio a prima vista enigmatico che però si fa apprezzare quando imbraccia la chitarra e propone un suo inedito. Il brano funziona a tal punto che Mika è già in grado di canticchiarlo.

Sul finale abbiamo visto Giorgia, la ragazza rock’n’roll che ha proposto America di Gianna Nannini. Niente di esaltante, il confronto con l’originale viene spontaneo e non lascia scampo. Meglio invece quando ha suonato e cantanto una parodia di Tintarella di luna, diventata Tintarella sul Brenta. Difficile dire se la rivedremo ai live show, ma per il momento è stata ammessa alla fase successiva. 

L’appuntamento è per giovedì prossimo con la terza puntata di audizioni.

 



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