Santamaria: da “E’ arrivata la felicità” a “Torneranno i prati”


Intervista a Claudio santamaria, protagonista di Torneranno i prati e di E' arrivata la felicità


Attore di teatro cinema e televisione, incontriamo Claudio Santamaria alla presentazione del film ‘Torneranno i prati’ di Ermanno Olmi che riporta il poetico regista bergamasco dietro la macchina da presa per celebrare i 100 anni dall’inizio della Grande Guerra. “Ermanno è un illuminato- dice l’attore che interpreta il Maggiore– un film con lui è come lavorare con il Dalai Lama anche se a 20 gradi sottozero e con 5 metri di neve.”

                                                                                           

Rapito alle tavole del teatro Eliseo dove sta provando ‘Gospodin’ di Philipp Lohle e con la regia di Giorgio Barbiero Corsetti – “è un regista che amo molto, che ho seguito nei suoi spettacoli restando sempre molto colpito” – Santamaria  è anche sul set di una fiction di Rai1 ‘ È arrivata la felicità scritta da Ivan Cotroneo e con la regia di Riccardo Milani. Una lunga serie di 24 episodi divisi in 12 puntate che andrà in onda nel 2015 e che ha tra gli altri interpreti Claudia Pandolfi, Lunetta Savino, Ninetto Davoli e Alessandro Roja, la versione televisiva del Dandi di Romanzo Criminale che sul grande schermo era il ruolo proprio di Santamaria.

“In questa fiction, leggera e divertente – un po’ ‘Tutti Pazzi per amore’ un po’ ‘Cesaroni’-  interpreto  Orlando” un giovane uomo divorziato e padre di due figli, romano de Roma che abita a Testaccio e che ha per padre Massimo Wertmuller e per madre nientedimeno che Edwige Fenech tornata a fare l’attrice dopo anni dedicati alla produzione di film e fiction.

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Com’è avere Edwige Fenech come mamma? Non risponde Santamaria, sorride, si schermisce e ci confida di avere avuto precise disposizioni di non parlare di questo set e neppure dei prossimi progetti. Ma lo sollecitiamo almeno a dirci quel che pensa della televisione e dei programmi, ormai tutti un po’ uguali che riempono il piccolo schermo. “Non  guardo la tv ma non per snobismo. Credo ci siano anche buoni prodotti e programmi interessanti. Ma quando torno a casa preferisco scegliermi un film, magari che ho perso in sala.” E chissà se tra  le cose interessanti che la tv ci propone mette anche i suoi passati lavori, dall’interpretazione di Rino Gaetano a quella del maestro Manzi di cui ieri ricorreva curiosamente la nascita.

Claudio Santamaria
‘Torneranno i prati’ è un film che dovrebbe passare in tv, magari per migliorare il livello della programmazione. Un film che racconta un episodio dolorosissimo della nostra storia senza retorica e senza quella omologazione alla quale la televisione sembra non saper più sfuggire?
“Spero che il film di Olmi lo vedano soprattutto i ragazzi, i giovani anche nelle scuole. C’è tanta verità e non solo nel freddo intenso che abbiamo sentito durante le riprese, (ma solo noi – dice sorridendo – Ermanno sembrava non accorgersene) ma nello sguardo e nella umanità di quella gente che rappresentavamo. Raccontiamo la guerra in modo quasi poetico, come uomini che stanno vivendo un’esperienza vera scavando nella parte più profonda di loro stessi.”
Ci raccontano che alla fine della proiezione privata per i produttori lui e il resto del cast si sono abbracciati quasi piangendo per la commozione.

Ermanno Olmi

Intanto il film (che esce al cinema il 6 Novembre in 100 copie) sarà proiettato a cura delle Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura Italiani oggi, 4 novembre in contemporanea nelle principali città di 100 Paesi tra le quali Parigi, Londra, Pechino, Tokyo, Washington, New York, Mosca, Pristina, Erevan, Betlemme, Tel Aviv, Beirut, Algeri, Teheran, Khartoum, Addis Abeba, Bogotà, Tegucigalpa, Seoul, Islamabad, e raggiungerà persino i contingenti di pace italiani in Afghanistan, Kosovo e Libano.

Un evento senza precedenti con la partecipazione del capo dello Stato Napolitano alla proiezione di Roma.



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