Da Mattino Cinque a tarda sera unica protagonista la cronaca nera


Palinsesti infarciti di casi di persone scomparse fin dalle prime ore del mattino


 

Per lo spettatore di Canale 5 non c’è via di salvezza dalla cronaca nera. Dal mattino fino alla sera infatti, i contenitori televisivi ne cavalcano i casi più recenti, infondendo un’aria ansiogena persino in quei programmi che potrebbero invece essere degli spazi più leggeri.

                                                                                            

In questo senso, Barbara D’Urso fa scuola con i suoi Pomeriggio Cinque e Domenica Live, dove il momento riservato alla cronaca, a meno di qualche aggiornamento in tempo reale, si colloca nella prima parte della trasmissione. Cioè quella in cui, con molta probabilità, le famiglie sono ancora a tavola per prendere il caffè.
In realtà però, si inizia con i fatti di sangue già dal mattino. Dopo il Tg5 Federica Panicucci e Federico Novella aprono Mattino Cinque alle 8.45, per poi proseguire fino alle 11.00 del mattino, chiudendo la puntata per dare la linea alle cause di Forum.

Nella puntata andata in onda oggi ad esempio, è stata proposta un’intervista al Ministro Maria Elena Boschi, un breve dibattito dedicato alle forze dell’ordine, il caso di Elena Ceste e la scomparsa della professoressa di Sora, Gilberta Palleschi.
Per quanto riguarda la Boschi, si è trattato del solito spot al governo Renzi, con i consueti sorrisi e le dichiarazioni sul paese in crisi che però può farcela perché ha tante potenzialità. In conclusione, arriva persino la domanda su quanto le manchi casa, come se la Boschi, donna di 33 anni, si fosse trasferita a Roma da chissà dove anziché dalla vicina Toscana. Comunque, lei sottolinea che la famiglia capisce l’importanza del suo compito, per cui accetta di buon grado questo trasferimento.
{module Google richiamo interno} Si cambia quindi argomento per presentare il libro Portati o’ pigiama di Maurizio Masciopinto; l’autore è in collegamento, mentre in studio siede Carmelo Abbate di Panorama. Si parla dei poliziotti, che «rischiano la vita per 1300 euro al mese»: la discussione viene introdotta da un servizio che si apre con le immagini degli operai di Terni, e riesce nell’impresa di far dissociare entrambi gli intervenuti. Abbate sottolinea che non si possono certo tirare in ballo gli operai manganellati se si parla di soli 1300 euro di stipendio, mentre Masciopinto, il cui libro spiega quanto i poliziotti siano «rock», sostiene che il montaggio non renda giustizia all’intelligenza culturale dello spettatore.

Nell’ora seguente, con Ilaria Dalle Palle in diretta da Castiglione, l’atmosfera si fa più pesante. Viene infatti affrontata la vicenda di Elena Ceste, prima scomparsa, poi ritrovata cadavere. Ne dibattono Liguori, la Parietti e Morelli, che in realtà interviene ben poco. L’assurdo è che, ad un certo punto, da esperta di nera ed investigazione qual è, la Parietti spieghi a Liguori, in teoria giornalista, la plausibilità dell’accusa nei confronti di Armando Diaz. Corre persino un paragone con la Franzoni: a dire della showgirl, il marito della Ceste avrebbe avuto un movente.
In conclusione infine, la professoressa di Sora, che manca da casa da sei giorni. Caduta l’ipotesi di un allontanamento volontario, ci si chiede se la donna avesse una relazione sentimentale.
Il programma raccoglie la testimonianza del gestore di un ristorante: secondo l’uomo, qualcuno avrebbe visto un uomo picchiare una donna, proprio nella strada in cui la Palleschi sarebbe scomparsa.
La puntata si conclude con questa nota di mistero, ma la vicenda è destinata ad avere un seguito.

Intanto, giusto per mantenere un clima disteso, a Forum una donna litiga ferocemente con l’ex marito per l’affidamento della figlia.



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