Visti dal Moige, L’eredità e Avanti un altro!


L'appuntamento settimanale a cura del Movimento Italiano Genitori sulla televisione italiana.


L’attenzione del Moige (Movimento Genitori) questa settimana si concentra sui quiz “L’eredità” e “Avanti un altro!”, protagonisti del preserale di Rai 1 e
Canale 5.

“L’eredità” rappresenta da molti anni uno dei punti fermi del palinsesto di Rai 1. Un programma dalla struttura semplice e allo stesso tempo compatta, basata  su un susseguirsi di prove ad eliminazione che ben rispecchia le caratteristiche tradizionali del quiz, con situazioni di pathos alternate a momenti di
gustoso divertimento.

L'Eredità con Fabrizio Frizzi

A garantirli ci pensano principalmente i sei concorrenti, soprattutto ad inizio puntata, quando ognuno di loro si presenta al pubblico, condividendo anche il proprio vissuto. C’è chi si misura con il canto, con il ballo o con le imitazioni, senza però scadere nel ridicolo. Quasi sempre il partecipante è accompagnato da un parente o da un amico fidato, che bonariamente ne svela pregi e soprattutto difetti.

Il tutto avviene in un’atmosfera molto rilassata, in cui emerge l’importanza e la profondità dei legami familiari, oltre che di quelli di amicizia, anche attraverso il racconto di un aneddoto divertente. In questo modo, per i telespettatori diventa naturale immedesimarsi nei concorrenti e, in qualche modo, affezionarsi ad uno di loro piuttosto che ad un altro.

Il clima di grande serenità che si respira è alimentato dalla figura del presentatore. Sia Carlo Conti che Fabrizio Frizzi, per il secondo anno alternati alla conduzione, mettono completamente a loro agio i partecipanti, contribuendo a sciogliere la tensione e l’imbarazzo che le telecamere possono generare in qualsiasi persona che si trova a vivere per la prima volta un’esperienza nuova come quella televisiva. Il garbo e la simpatia di entrambi fanno sentire anche il telespettatore all’interno di un ambiente familiare e l’intero quiz, di conseguenza, ne trae beneficio, come dimostrano anche quest’anno gli ottimi risultati sul versante degli ascolti.

 Avanti un altro

Nettamente diverso da “L’eredità”, sia per la forma che per ritmo, è “Avanti un altro!”, in onda su Canale 5. La trasmissione condotta da Paolo Bonolis rispetto al competitor di Rai 1 ha un andamento più fluido, dovuto all’assenza di una successione definita di giochi.

Lo spazio per le gag e l’improvvisazione è ampio, soprattutto a causa delle frequenti incursioni dei protagonisti del “Minimondo”, strambi personaggi che all’improvviso entrano in scena per interrogare i concorrenti e tentare di metterli in difficoltà. C’è la musica, garantita dagli intermezzi di Luca Laurenti; insomma, più che di quiz si tratta a tutti gli effetti di uno show.

Dominatore incontrastato della scena è senza dubbio Paolo Bonolis, straordinario mattatore in grado di coinvolgere il pubblico con la sua verve. L’elemento che impedisce però ad “Avanti un altro!” di costituire un esempio di programma a misura di famiglia è una certa grossolanità che si riscontra in non poche occasioni. Nei seppur divertenti siparietti comici tra il conduttore e la sua storica spalla Laurenti si ricorre ad una comicità che non disdegna l’utilizzo del doppio senso e, talora, di termini poco consoni per l’orario di programmazione e per il potenziale pubblico, anche di bambini, all’ascolto.

In più, anche tra le macchiette che vanno a comporre il “Minimondo” ce ne sono alcune particolarmente stereotipate. La “Bonas”, la “Ciociara” e la “Supplente” ad esempio restituiscono l’immagine della donna provocante, tutta curve e poco cervello. Valorizzare la bellezza femminile è giusto, associarla però ad una scarsa capacità intellettiva significa disegnare un ritratto poco rispettoso per l’intera categoria. Basterebbe correggere questi fattori per rendere “Avanti un altro!” un programma a misura di famiglia. Peccato che, almeno fino ad ora, non sia ancora accaduto.



0 Replies to “Visti dal Moige, L’eredità e Avanti un altro!”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*