Questioni di famiglia: per Vianello Ilaria Cucchi non è strumentale


La presentazione del programma condotto da Marida Lombardo Pijola su Rai3


 

La famiglia italiana è cambiata. Ha assunto una dimensione differente da quella tradizionale di una decina di anni fa. Lo afferma Marida Lombardi Pijola conduttrice del nuovo programma “Questioni di famiglia” in onda su Rai3″ da venerdì 21 in prima serata. Quattro puntate prima delle festività natalizie, già tutte registrate. Altre dodici, invece, in diretta, sono previste per gennaio 2015.

                                                                                   

Continua la neo padrona di casa: oggi esistono famiglie monoparentali, ricostituite, allargate, omogenitoriali e noi all’interno della trasmissione ne parleremo”

Gli argomenti di discussione non mancheranno per la terza rete gestita da Andrea Vianello che ha fatto del racconto della realtà, la linea editoriale dell’emittente.

La famiglia arriva in prima serata in tutte le sfaccettature in un programma targato Magnolia che si avvicina alle tematiche sociali. Dei contenuti della trasmissione di avevamo già anticipato tutto.

Ogni settimana si proporranno storie che, sottolinea la conduttrice, “ci somigliano molto anche quando sembrano estreme”. I protagonisti delle storie raccontate nella puntata saranno presenti in studio e assistiti da due esperti che daranno un aiuto pratico a chi si trova in difficoltà: l’avvocato matrimonialista Daniela Missaglia e lo psicoterapeuta Carlo Schenardi.

Fuori dallo studio, a raccontare le storie in giro per l’Italia, ci saranno quattro inviati, tutti non giornalisti. Si tratta di Ilaria Cuccchi, Angela Rafanelli, Alessandro Sampaoli e Amir Issaa.

Afferma Andrea Vianello, direttore di Rai 3: “la famiglia e i suoi cambiamenti sono poco raccontati nella tv generalista. Secondo noi è una materia molto vasta in cui pensiamo che la televisione debba avere un ruolo. “Questioni di famiglia” rappresenta una nuova forte prima serata per Raitre. Sappiamo che il venerdì è un giorno complesso ma crediamo che il programma abbia i germi per far nascere un nuovo albero”.

  E, sulla presenza di Ilaria Cucchi che ha già suscitato polemiche, Vianello dice: “Chi ci conosce sa che non potremmo mai strumentalizzare la presenza di Ilaria. Abbiamo grande rispetto per la sua vicenda personale. Piuttosto, avevamo bisogno di persone a cui la vita ha donato, anche per un percorso complesso, una sensibilità particolare. Persone che hanno capacità di ascolto e riescono a farsi raccontare storie di cui molti si vergognano. Per questo abbiamo scelto Ilaria, una donna intensa che ha fatto di questa sua battaglia anche una testimonianza di ‘sorellanza’ non facile da trovare. Per lo stesso motivo, sono stati scelti gli altri tre narratori”.

Interviene Ilaria Cucchi: “Gli attacchi ci sono stati ma non posso pretendere di essere simpatica a tutti.  Forse c’è chi mi vorrebbe sempre triste. E’ vero, mi è capitato qualcosa di terribile ma mio fratello mi vuole viva”

Lombardo Pijola conclude: “E’ un tassello di un percorso importante della mia vita iniziato anni fa che, in quanto madre, è diventato quasi una missione: raccontare una generazione. Proveremo a chiederci cos’è oggi la famiglia e, dunque, chi siamo noi perché tutti siamo il prodotto di una famiglia: abbiamo quella di origine, quella nostra. Per fortuna la famiglia c’è ancora ma è cambiata completamente e pochi se ne sono accorti. E purtroppo questo cambiamento è stato spesso sottovalutato”.

“Questioni di famiglia” è firmato dalla stessa Lombardo Pijola insieme a Matilde D’Errico e Maurizio Iannelli che su Raitre sono gli autori di “Amore criminale”.
    



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