Real Time e Giallo contro la violenza sulle donne


iniziative in tv per combattere la violenza sulle donne


25 novembre: Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La TV apre squarci inediti su questa terribile,  cruenta, e quasi sempre mortale realtà, squarci che si dimostrano via via frutto di attente e coraggiose inchieste, più che di vacua e gratuita spettacolarizzazione. E’ il caso di “Deadline: dentro il crimine”, reportage della combattiva giornalista americana Tamron Hall (nata in Texas nel 1970),  in onda il 25 novembre alle 21 su Giallo (Canale 38 Digitale Terrestre Free, Sky Canale 144).

                                                                    

Il programma fa parte di una serie del canale americano Investigation Discovery, ideato e condotto da Tamron Hall, a sua volta toccata da un grave fatto personale, essendo stata trovata inspiegabilmente morta la sua stessa sorella,  annegata nella piscina di casa.

“Deadline: dentro il crimine” propone due casi di cronaca nera: “The professor’s Wife” che esamina l’omicidio della moglie di un professore di fama internazionale, di cui è accusato il postino, ma senza certezze, e “The Missing Mom” che indaga sulla misteriosa scomparsa una donna del Michigan, cosa di cui – come spessissimo avviene e con ragione  – è sospettato il marito.

Altri casi di omicidi sulle donne, ma anche di violenze e persecuzioni in casa, verranno presentati da Real Time, canale del gruppo ‘Discovery Italia’: e sarà Davide Scalenghe a proporre lo speciale di 45’ “Storie di violenza domestica”, in onda sul  Digitale Terrestre Free Canale 31,  Sky Canali 131 e 132, e in HD Tivùsat Canale 31, sempre martedì 25 novembre ma alle 23,30.

Davide Scalenghe

Si tratta di un documentario prodotto da Zodiak per ‘Discovery Italia’, in cui l’autore e regista Davide Scalenghe si concentra sulla violenza domestica, la forma più subdola di persecuzione, perché vista come un aspetto del vivere comune in famiglia. L’autore ha esteso la ricerca in tutta l’Italia, da Milano a Palermo, raccogliendo tantissime testimonianze di donne che hanno avuto il coraggio di opporsi, uscendo talora dal tunnel, ma il più delle volte trascinate alla morte da una spirale di piccoli gesti, apparentemente insignificanti, ma che sommandosi hanno portato ad un esito fatale la donna, quasi senza che ella stessa passo dopo passo si accorga dell’inevitabile.

Scarpe rosse contro la violenza sulle donne

Una testimonianza comunque della brutalità di una violenza giunta già molto, molto avanti, e che coinvolge anche gli altri componenti della famiglia, è la seguente: “La mia bambina è cresciuta a pane e botte. Io gli (a lui, all’uomo: n.d.r.) dicevo sempre, falla addormentare e poi me ne dài il doppio”. Il documentario raccoglie anche l’esperienza dei medici (come il dottor Canino del Niguarda di Milano) chiamati per le emergenze anche psicologiche, o delle associazioni come Telefono Donna, che devono affrontare specie le urgenze.

Fra le altre manifestazioni per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, c’è “Donne”, evento di Daniele Cipriani  -sempre il 25 nei Musei Capitolini, alle 21 – in cui letture e musica parleranno di donne importanti, Eleonora Abbagnato, Carla Fracci, Anna Foa, Vittoria Cappelli, Maria Teresa Letta ed altre che presenzieranno. Anche l’attrice e famosa ballerina di tango Fatima Scialdone (ha realizzato vari spettacoli in Italia  sull’argentina Evita Peròn), nella Biblioteca Rispoli in piazza Grazioli alle 20,30-22 di martedì 25, realizzerà “Tango solidale dalle scarpe rosse”, una milonga aperta a tutti e dedicata al grave tema del femminicidio: purchè si venga con delle scarpe rosse.
                                                          



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