Tu si que vales, bilancio finale


considerazioni sull'andamento del talent show andato in onda su Canale 5


Dopo l’esordio dello scorso 4 ottobre, a favore di Ballando con le stelle, gli ascolti hanno dato ragione al talent show di Canale 5 dalla seconda settimana di messa in onda in poi. E nell’ultima puntata, Tu si que vales ha realizzato il record assoluto: il 27.50% di share pari a 5 milioni 779 mila telespettatori. Basta un risultato così eclatante a etichettare un programma come valido e adatto ad una prima serata televisiva? Bastano otto vittorie consecutive ad assolvere gli elementi negativi che pure hanno caratterizzato il talent show targato Mediaset?

Intanto la principale rete di Cologno Monzese si gode il successo di questa prima edizione italiana vinta dalla coppia italo francese di pole dancer formata da Alessio e Claire. E anticipa che la redazione del programma è già al lavoro per trovare i concorrenti per il prossimo anno. Il talent, naturalmente, sarà di nuovo in palinsesto.

Canale 5 sottolinea anche che “Tu si que Vales” ha stravinto sul diretto concorrente“Ballando con le stelle” bloccandolo a 4 milioni  225 mila telespettatori e al 20.64% di share, superandolo di oltre 1 milione 500 mila telespettatori e 7 punti percentuali di share. Otto settimane di marcia trionfale, salvo lo scivolone della prima puntata quando fu Ballando con le stelle a superare Tu si que vales con quattro punti percentuali di share in più.

Da quel momento si cambiò strategia: montaggio e regia dettero un impulso più veloce e scattante al talent ma vennero introdotte anche performance estremamente discutibili. Pur di “spettacolarizzare sempre di più lo spettacolo” ecco il “mangiatore di coltelli” che si infila lame taglienti in gola e chiede a Maria De Filippi di estrarle, ecco il giovane che introduce in bocca fili e li fa uscire dagli occhi, ecco il concorrente bloccato e ammanettato in una vasca dalla quale deve riuscire a venir fuori. E poi le esibizioni trash di persone mandate davvero allo sbaraglio per il puro gusto di catturare l’attenzione del pubblico e bloccarlo su Canale 5.

Se epurata da questi aspetti discutibili, la seconda edizione di Tu si que vales potrà dare un contributo all’intrattenimento del sabato sera.  Puntare i riflettori su potenzialità artistiche che, magari, non avrebbero avuto modo di farsi conoscere è senza dubbio un elemento positivo. Ma è necessario il rispetto per il telespettatore e per quella fascia di persone meno corazzate psicologicamente che potrebbero avere difficoltà nell’elaborare, nella maniera giusta, performance discutibili e spesso pericolose. L’insidia dell’emulazione, soprattutto per i giovanissimi,potrebbe sempre essere in agguato.

Dall’altra parte, c’è da riconoscere a Ballando con le stelle un grado di eleganza e di stile che non si è mai abbassato nel corso delle puntate. Da sottolineare, infine, lo sforzo di Milly Carlucci, nella puntata di sabato 29 novembre, di guadagnare una decina di minuti sulla conclusione di Tu si quel vales allungando il suo show ballerino fin quasi all’una di notte. Il fine era guadagnare qualche piccola percentuale di share sulla concorrenza.



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