La grande Storia, Fascismo dossier ricatti e tradimenti



La puntata de La grande storia in onda questa sera su Rai3 in prime time ha per titolo Fascismo: Dossier, Ricatti e Tradimenti. Il primo luogo comune che viene sfatato è quello secondo il quale il Fascismo, pur avendo privato il popolo italiano della libertà, almeno non è mai stato accusato di corruzione.


Il programma dimostrerà il contrario. La dittatura si è subito macchiata del reato di corruzione fin dallla presa di potere da parte di Mussolini. Venne fuori un sistema di imbrogli e di personaggi corrotti portato alla luce da Giacomo Matteotti: traffici di tangenti per l’apertura di nuovi casinò, speculazioni edilizie, di ferrovie, di armi. In tutto è coinvolto il futuro Duce attraverso suo fratello Arnaldo.
Viene documentato il caso della Sinclair Oil: l’azienda americana pur di ottenere il contratto di ricerche petrolifere in esclusiva sul suolo italiano paga tangenti a membri del governo, e ancora ad Arnaldo, per oltre 30 milioni di lire.
Matteotti scopre tutto ma il 10 giugno 1924 viene rapito da una squadraccia fascista e ucciso. Di questa corruzione gli italiani non devono conoscere niente.
Ma si va ancora avanti. Tutti i gerarchi, generali, membri importanti del partito sono corrotti. Non fanno eccezione la figlia Edda e il genero Galeazzo Ciano e Mussolini.
{module Google richiamo interno} I documenti scoperti e mostrati da storici di assoluto valore presso l’Archivio Centrale dello Stato sono prove che inchiodano il fascismo alla verità.
Ma questa sera il programma racconta anche di sesso e di tutti i racatti connessi.

Infatti fu un ventennio all’insegna del sesso e l’accusa di omosessualità era usata come arma politica. E Mussolini su tutto e su tutti fa spiare, controlla, punisce, muove le sue pedine.Il tutto all’mbra di molte relazioni. Dallecentinaia di fugaci rapporti nell’anticamera di Palazzo Venezia alla relazione semisconosciuta con Maria José, moglie di Umberto di Savoia, fino a quella con la giovanissima Fiammetta, figlia della sua amante Margherita Sarfatti.
Si affronta poi  l’argomento Claretta. I pianti, le sfuriate, i perdoni. I solerti funzionari annotavano tutto in dossier oggi ritrovati come fascicoli polverosi.
Infine La Grande Storia “Fascismo” racconterà gli attentati del ventennio. Saranno decine gli attentati al Duce, messi a segno da giovani e adulti, anche non italiani arrivati dall’estero.  Antifascisti ma non solo.
 E’ credibile, come attestano alcuni recenti documenti, che alcuni ras come Farinacci volessero togliere di mezzo Mussolini, reo di aver tradito la
“rivoluzione fascista”?
Come al solito il programma è introdotto da Paolo Mieli.



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