Le invasioni barbariche, la prima puntata con Renzi e Fedez


Le interviste e i momenti salienti del primo appuntamento del 2015 del talk show di La7, condotto da Daria Bignardi.


Questa sera è andata in onda su La7 la prima puntata della nuova stagione de “Le Invasioni Barbariche“. Una straordinaria Daria Bignardi ha accolto al suo tavolo il presidente del consiglio Matteo Renzi, il disegnatore Gianni Gipi Pacinotti, l’attrice Chiara Stoppa, il rapper idolo delle giovanissime, Fedez, l’avvocato Lucia Annibali e il regista Gabriele Muccino. Rileggiamo insieme le parole dei protagonisti.

La nuova edizione de “Le Invasioni Barbariche” si apre con il botto. Nella giornata in cui si è dimesso il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il premier Matteo Renzi, nonostante l’influenza, è il primo ospite a rispondere alle domande di Daria Bignardi.

Nessuna sorpresa nella scaletta, il primo tema trattato è quello delle dimissioni di Giorgio Napolitano. Il presidente del consiglio sottolinea la professionalità e l’importanza di quella figura per l’avvio del periodo riformista in Italia: “Ha segnato un’epoca”. Niente profili ma svela la strategia per eleggere il successore al colle: “vogliamo deciderlo insieme a tutti, ma nessuno deve mettere veti“.

Bella la personalità di Daria Bignardi che nonostante l’ironia di Matteo Renzi, evita che il rappresentate del Pd avvi un comizio, troncandolo sul nascere con signorilità ma durezza. Il premier racconta le emozioni che ha vissuto nel partecipare al corteo parigino di domenica, dopo l’attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo: “Sono quelle cose che ti segnano per sempre”.

In un servizio parla il padre di Giuliano un ragazzo che è morto combattendo in Siria, dopo essersi convertito all’Isis. Matteo Renzi sottolinea come sia sbagliato definirlo eroe. Dopo la pubblicità si riparte da un passo dell’ultimo libro di Giuliano Ferrara; questo è il pretesto per scherzare sull’aumento di peso del premier. 

Il presidente del consiglio parte con l’elogio delle sue azioni governative e la Bignardi affonda la stoccata: “Però aspettiamo di vedere qualche risultato. La sensazione che il periodo è cambiato non ce l’abbiamo”. Primo collegamento con la redazione di “Radio Shock”, formata da pazienti psichiatrici del Centro di Salute Mentale di Piacenza; questi sostituiranno Geppi Cucciari con il compito di fare domande agli ospiti. Divertente questa novità; le domande sono bizzarre ma grazie anche alla disponibilità di Renzi, regalano un bel momento di alleggerimento.

Il secondo ospite di serata è il disegnatore Gianni Gipi Pacinotti, l’autore della sigla del programma. Con lui si parlerà della tragedia di Charlie Hebdo. Ancora scosso dalla vicenda si commuove mentre parla, sottolineando di aver rivalutato la satira: “Pensavo non avesse effetto sulla vita reale e invece guardate che ha fatto”.

Prima di lasciare lo studio l’artista ripercorre un episodio della sua carriera quando un quotidiano gli chiese di rifare una vignetta perché poteva urtare le coscienze religiose (si trattava di due San Giuseppe con un bambinello, a supporto di un pezzo sulla famiglia omogenitoriale). Infine ancora un parere sulla satira: “Va in un sa sola direzione: da chi non ha potere a chi ne ha”. Pubblicità.

Arriva il momento di Chiara Stoppa, un’attrice che a 26 anni ha scoperto di avere un tumore al polmone. La sua intervista è introdotta da un monologo teatrale ideato e recitato da lei per raccontare la sua storia. Dopo dieci anni di lotta e sofferenza ne è usccita; un bel messaggio per tutti quelli che in questo momento stanno vivendo un calvario simile.

Tu guarirai il giorno in cui riderai della tua malattia“, questa frase pronunciata da un suo amico le ha fatto capire come non mollare nei momenti più difficili. La donna ha avuto il coraggio di rifiutare un trapianto: “Se fossi morta, l’avrei fatto per una mia scelta, non volevo che mia sorella avesse il rimorso di avermi donato un midollo non efficace”.

In grandissima forma questa sera Daria Bignardi; passa magistralmente da un registro all’altro da un argomento all’altro, senza risultare mai fuoriluogo e in difficoltà. Dopo due momenti molto tocccanti e impegnativi è arrivato di alleggerire i toni, con l’intervista a Fedez, subito dopo la pubblicità.

Il blocco dedicato al rapper si apre con il giudice di Xfactor che canta “Pop-Hoolista” un pezzo di denuncia sul momento attuale del nostro paese. Birretta time con il cantante che in pochi minuti ha già pronunciato un numero illimitato di parolacce.

L’intevista inizia con l’analisi della sua avventura nel talent canoro: “è andata alla grande perché le aspettative su di me erano meno di zero”. A cuore aperto Fedez ammette di non aver avuto un grande rapporto umano con gli altri giurati. Si passa al lato personale quando il rapper svela due segreti: da bambino era molto grasso e ha passato tutte le fasi di alcol e droga. Un messaggio molto meno nobile di quello dell’ospite precedente.

Il rapper alimenta la polemica contro Francesco Facchinetti (neo giorato a The voice, insieme al padre): “Se non fosse stato figlio di quello dei Pooh, mai gli avrebbero dato un contratto discografico. Si può dire che abbia ostacolato la carriera mia e di altri più validi”. Certo lui che dichiara di non guadagnare nulla, mi sembra un insulto all’operaio che a stento arriva a fine mese.

In studio entra Lucia Annibali, l’avvocato sfigurata con l’acido dal fidanzato. Subito ci racconta le emozioni dell’incontro con Giorgio Napolitano, avvenuto nel giorno in cui è stata nominata cavaliere della repubblica. “Mi sento più bella, essere orgogliosi di se stessi in ogni momento, ti da quella serentià che ti rende bella”. Secondo la donna, questo aiuta la gente ad andare oltre il suo aspetto fisico attuale. 

Belle le interviste e i temi trattati, ben strutturato il programma ma a mio avviso se “Le invasioni barbariche” durasse un ora in meno sarebbe ancora più efficace. Dopo tutte questi faccia a faccia l’attenzione e il ritmo inevitabilmente calano.

Arriva il momento dell’ultimo ospite: Gabriele Muccino. Il regista dopo 7 anni torna nello studio di Daria Bignardi e ammettere di odiare in parte il successo in quanto ti toglie la privacy necessaria per vivere bene. Ultima pubblicità di questo primo appuntamento.

Il lato umano dell’artista emerge quando parla del rapporto col fratello, che è usccito dalla sua vita da 7 anni: “Ho accumolato nervosismo giorno dopo giorno e poi ho fatto un errore inviando un tweet goffo e polemico”. Gabriele Muccino afferma di aver comunque tenuto il lagame con il cinema italiano e le sue origini.

Le Invasioni Barbariche torna mercoledì prossimo alle 21.10, sempre su La7.



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