Virus, il contagio delle idee: la nuova informazione di Rai2


Il talk show politico che si testa in estate e continua in autunno.


Sei puntate a partire da mercoledì 3 luglio. E se l’esperimento funziona, il programma verrà riproposto nella stagione autunnale. Si tratta di Virus, il contagio delle idee, il nuovo talk show di informazione politica e economica condotto da Nicola Porro. L’appuntamento è su Rai2 in prima serata.

 Il progetto, ambizioso, tende a riportare sulla seconda rete il classico talk show che un tempo fu di Michele Santoro. I tentativi di imitazione si sono susseguiti negli anni, ma il gradimento di pubblico è stato molto scarso. Adesso Nicola Porro, provenientea da La7 dove gestiva il talk show In onda insieme a Luca Telese, prende il testimone, piuttosto scomodo per la verità, all’insegna dello slogan “l’informazione Rai non va in vacanza”.

Prima ancora di iniziare Angelo Teodoli, direttore della seconda rete, mette le mani avanti: “auspichiamo che gli ascolti siano in sintonia con il trend della rete”. Ovvero intorno al 7-8 %, uno share che, negli auspici di autori e conduttori, dovrebbe aumentare.

La prima puntata avrà come ospiti Gugliemo Epifani e Mario Monti. Saranno loro ad affrontare con Nicola Porro, il tema del giorno, ovvero la tenuta del governo Letta e il problema della disoccupazione giovanile. “Però gli ospiti di ogni puntata saranno quattro”, puntualizza Porro, “due Big e altri due di medesimo spessore ma non appartenenti al mondo della politica. Potrebbero essere, ad esempio giornalisti, economisti, esperti. Ci riserviamo di sceglierli solo nell’immadiata vigilia della messa in onda, per cavalcare la più stretta attualità”.

Epifani e Mario Monti dovranno rispondere a quelle che Porro chiama “domande vere”, ovvero quesiti posti senza orpelli e finti schemi. Le stesse domande vere Porro le rivolgerà agli ospiti delle lunghe interviste previste nella seconda parte del programma. Ad inaugurare questo settore di Virus, sarà giovedì Marco Tronchetti Provera con il quale il padrone di casa anticipa di voler dialogare a 360 gradi.

Altro segmento importante del programma è rappresentato dalle inchieste. Nella prima puntata l’inchiesta settimanale si pone come obiettivo il Movimento 5 stelle. Si parte da Ragusa dove è stato recentemente eletto il grillino Federico Piccitto, si prosegue per Parma dove il primo cittadino Federico Pizzarotti ha già assaporato quanto sia difficile e complicato governare. L’inchiesta vuole far luce sulle prospettive future del Movimento e sulle aspettative di quei cittadini che hanno scelto il voto grillino come protesta.

Naturalmente Virus, il contagio delle idee potrà fare affidamento su una serie di inviati, sguinzagliati nei luoghi chiave. Da Berlino, ad esempio, Federica Cellini, in collegamento, farà arrivare fin dentro lo studio tutte le voci su ciò che riguarda uno dei temi portanti della prima serata e cioè la disoccupazioni giovanile che flagella non solo l’Italia ma tutta l’Europa. Verranno ascoltate le testimonianze dei giovani che, non trovando lavoro in Italia, sono costretti a recarsi all’estero. E Berlino è una delle mete preferite dagli under trenta laureati in cerca di un’occupazione.

Da Berlino si arriva a Riccione: nel cuore della Romagna la crisi economica che sta investendo l’Italia si fa sentire in maniera intensa colpendo l’industria del turismo che trova, in quelle terre, il proprio fulcro. Sarà Andrea Ruggeri a indagare a fondo i problemi delle piccole e medie imprese locali che ogni giorno devono lottare per la sopravvivenza.

Infine Nicola Porro e Angelo Teodoli direttore di Rai2, sottolineano che “Virus” è un programma interamente realizzato in Rai. Insomma, al di là delle chiacchiere, le aspettative sul nuovo talk show sono tante. Forse troppe.



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