Sanremo 2018 | Luca Barbarossa, la mia prima volta in romanesco


Sanremo 2018 | Luca Barbarossa e il suo disco in romanesco. La diretta della conferenza stampa del cantautore e conduttore radiofonico che ha scelto di presentarsi al Festival con una vera scommessa discografica


Sanremo. Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2018, Luca Barbarossa ha cantato per la prima volta “Passami er sale”, contenuta nel nuovo album “Roma è de tutti”. Il suo brano è difficile da inquadrare nel contesto sanremese e la sua esibizione è stata accolta in modo tiepido. Oggi ci dirà qualcosa in più su come è arrivato a questa scelta rischiosa

“Roma è de tutti” è un disco in un dialetto che vuole includere. “Il romano non è una lingua, è un’inflessione. Ho scelto il dialetto perché ho scelto di raccontare cose molto intime, che racconti agli amici. E quando parli con gli amici parli in dialetto”. Barbarossa aggiunge che il titolo viene anche dal fatto che una bellezza come quella di Roma deve essere di tutti. Città aperta e d’accoglienza da sempre.

“Il romanesco ha una sua nobiltà e una sua storia. Un tempo era più lingua, oggi si è ammorbidito”. I ricordi vanno a “Roma spogliata”, con cui esordì a Sanremo. “Se non ci fossero stati personaggi come Gabriella Ferri e Gigi Magni un disco come questo non sarebbe potuto esistere. Però non è un disco nostalgico, è la volontà di fotografare Roma e il dialetto romano oggi. Ricordiamo il lavoro inarrivabile di Pino Daniele con il napoletano”. Le canzoni sono state scritte tutte recentemente, tranne “Via da Roma”, scritta negli anni ’80 con Gigi Magni.

Quanto nello spazio lasciato da Lando Fiorini c’è nel disco? “Ho un ricordo molto tenero di Fiorini quando mi chiamò per cantere “Roma Spogliata. È stato la canzone romana”. Nel disco c’è anche una collaborazione con Alessandro Mannarino, uno dei cantautori contemporanei più bravi con il romanesco.

“Questo disco è fortemente ispirato. Non avrei mai pensato di venire al Festival con una canzone in dialetto. Ma sono venute tutte in modo estremamente spontaneo, qusi di getto. L’ho proposto a Claudio Baglioni ed ha accetato”.
Non è un disco su Roma. “Roma è de tutti” è un disco di storie umane, in cui Roma e il suo ambiente fanno da sfondo.

La canzone “Madur – Morte accidentale di un romano” – cantata con Alessandro Mannarino – racconta del pestaggio di un nero al termine del quale si è scoperto che l’unico romano era proprio il nero.

“Vivo le pagelle e i giudizi in maniera serena. Sono un veterano e so come funziona, che ci sono meccanismi che vanno oltre la canzone in sé. Il rapporto con il pubblico è diretto e le emozioni alla fine passano anche con il rumore di fondo”.

La conferenza stampa finisce qui. Luca Barbarossa canterà nuovamente domani sera.



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