Ballarò chiude in positivo la stagione


bilancio dell'edizione attualmente conclusa del talk show di Rai3


Ballarò ha chiuso, con la 42esima puntata, in onda martedì 9 luglio, una stagione positiva che dura da undici anni. Secondo il conduttore Giovanni Floris, si è trattato di un anno televisivo pieno di temi e di problemi che avrebbero potuto riempire  una decina di stagioni di talk show politici. Ballarò, infatti, solo nell’ultima stagione, si è occupato del governo Monti, delle primarie, delle ultime elezioni politiche con l’inaspettato boom del Movimento Cinque Stelle. Ha continuato con l’elezione del Presidente della Repubblica, il governo Letta, solo per citare gli argomenti di più stretta attualità.

 All’indomani dell’ultimo risultato positivo decretato dall’Auditel, il 15,96% di share, Floris si dice soddisfatto. E commenta: “abbiamo lavorato con serietà e rigore, guardando anche le soluzioni che il resto del mondo offre ai nostri problemi. Gli ascolti ci gratificano”. Infatti, se si fa una media degli ascolti, ci si accorge che lo share medio ottenuto è del 16,31% con oltre quattro milioni di telespettatori. Ballarò è riuscito, per circa la metà delle puntate, a rimanere il più seguito programma nella prima serata del martedì, grazie anche al traino rappresentato dalla Copertina di Maurizio Crozza che ogni settimana ha sottolineato in maniera ironica le emergenze del momento. Un valido supporto che si è rivelato vincente.

Oltre 300 ospiti in studio e in collegamento hanno affollato le puntate di Ballarò durante tutta la stagione inziata lo scorso settembre. Sono stati i testimoni di ogni forza politica e hanno rappresentato anche le categorie di magistrati, giornalisti, economisti, sindacalisti, tutti pronti a dare il proprio punto di vista sulle tematiche affrontate. In questa stagione, appena conclusa, c’è stata la novità del “faccia a faccia” con i leader politici. Ultimo, in ordine di tempo, quello con il Presidente Enrico Letta nella puntata finale. Ma Floris è andato anche oltre la realtà italiana e si è spinto a intervistare anche figure di rilievo internazionale, come ad esempio il Presidente francese Francois Hollande.

Gli autori e il regista del talk show politico di Rai3 sottolineano che sono stati realizzati oltre 300 servizi dagli inviati in Italia e all’estero.  Quest’anno, Ballarò ha seguito maggiormente l’evoluzione della scena politica, allungandosi nel tempo: infatti durante le passate edizioni il talk show chiudeva i battenti verso la metà di giugno.Inoltre le discussioni e i dibattiti in studio sono stati introdotti dai sondaggi della Ipsos commentati da Nando Pagnoncelli con la realizzazione di numerosi dettagliati cartelli esplicativi.

 Ballarò ha confermato il gradimento anche sul web e su Rai.tv dove ha raggiunto 1.300mila visualizzazioni. Il talk show è stato molto seguito anche sui social network, in particolare su Twitter. Attraverso il web gli spettatori hanno potuto fruire di una serie esclusiva di servizi  presenti solo in rete e hanno potuto anche interagire col programma.

Naturalmente, quando è iniziato, undici anni fa, Ballarò non aveva il medesimo riscontro di pubblico. Il gradimento è cresciuto lentamente nel tempo, edizione dopo edizione, frutto, ribadiscono a Rai3, di un lavoro continuativo che non si è mai fermato. Bisogna anche sottolineare che negli ultimi anni la politica è stata al centro di ogni dibattito in quasi tutti i talk show televisivi che si sono moltiplicati dal mattino presto (Agorà sempre su Rai3 e Coffee break su La7) fino a tarda notte.



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