Junior MasterChef 2 senza sprechi alimentari



Milano – “Ma si possono mangiare i prodotti scaduti?” “Come si diventa grandi chef?” Queste e altre domande hanno rivolto gli alunni delle primarie e secondarie dell’istituto comprensivo Pascoli del capoluogo meneghino protagonisti della prima lezione sugli sprechi alimentari. Una Mission possible per gli aspiranti chef guidati in aula magna da Bruno Berbieri che ha calamitato l’attenzione di un pubblico entusiasta.

‘A non sprecare si inizia da piccoli’. Ecco perché Jnior MasterChef Italia, il talent show culinario (al via su Sky Uno HD da mercoledì 15 aprile in prima serata con la partecipazione di ragazzi tra gli 8 e i 13 anni) entra nelle scuole con il progetto Junior MasterChef- Missione Zerosprechi realizzato da Sky Italia, in collaborazione con Magnolia e Last Minute Market.

Tra le novità della seconda edizione oltre al giorno di messa in onda anticipato al mercoledì, “ci sarà solo una puntata per serata tranne la doppietta nella finale del 10 giugno – dicono da Sky -. Tante le sorprese come il collegamento in esterna a Cinecittà con i piccoli chef impegnati nel lavoro a squadra per dare il senso del team e meno della competitività”. “In quest’epoca – ha esordito il guru romagnolo della gastronomia – non è più consentito lo spreco”. Secondo la FAO (dati rapporto annuale Food Wastage 2013) ogni anno si buttano circa 1,6 miliardi di tonnellate di cibo. Un dato impressionante, cui vanno aggiunti i “danni collaterali” dello spreco alimentare, le risorse impiegate per produrre le materie prime poi diventate cibo. In Italia finiscono “nella spazzatura” circa 9 milioni di tonnellate di cibo l’anno, 150 chili a testa. E lo spreco domestico è 5 volte superiore a quello creato a livello industriale, agricolo, nella ristorazione e distribuzione.

Dopo l’introduzione tecnica curata da un esperto di Last Minute Market, spin off accreditato dell’Università di Bologna specializzata in prevenzione degli sprechi, le altre regole di Barbieri: “Seguire la stagionalità e andare a fare la spesa con la lista e a stomaco pieno. E rispettare i tempi della natura: diamo ad esempio al mare la possibilità di far riprodurre le specie, il mare non è una fabbrica”. Questi i primi consigli per chi si vede futuro re del palato. E ancora: “Non fare piatti troppo abbondanti e se rimangono gli avanzi in frigo liberare la fantasia e la creatività per reinventare menù originali”. Se le idee scarseggiano un aiuto arriva dai piatti suggeriti, nel video proiettato, dalla vincitrice della prima edizione del format, Emanuela Tabasso, in cucina con Barbieri e Borghese.


“Chef si nasce” – ha detto Barbieri mentre seguitava il suo racconto dei primi passi nel mondo che lo ha accreditato nell’olimpo della notorietà gastronomica -: “Sono grato a mia nonna che già quando avevo 8 anni mi raccontava tutto sul cibo e stuzzicava il mio talento. Sapete qual è l’animale da cortile più permaloso? La faraona che se non rispettata ha difficoltà a deporre uova”. Dunque rispettare la natura, attenzione a ciò che si mangia e non buttare nulla. E per diventare chef, valgono le stesse regole: “Impegno, sacrificio e passione: nel piatto metti tutto te stesso: ciò che fai con le mani, con la testa e col cuore”. Anche se questo significa confrontarsi con altri personaggi: alla domanda di un alunno: ‘ma è d’accordo con Cracco che aggiunge l’aglio allamatriciana?’ Barbieri ha risposto: “La cucina è anche creatività proverò l’originale versione con questo ingrediente bizzarro”.

E a chi chiedeva notizie sulla seconda edizione di Junior: “Nella seconda edizione ho visto tanto interesse per le verdure anche per quelle più aspre, di solito i bambini mangiavano solo patatine. Inoltre ho notato che tanti ragazzi arrivano da piccoli Comuni dove c’è ancora attenzione anche per il cibo. Penso che la Tv sia importante per dar voce ai piccoli produttori e anche per permettere di esprimere la creatività. Credo nelle emozioni vere trasmesse dalla tv”.

E come vede la partecipazione delle multinazionali nell’imminente Expo? “Ognuno fa la sua parte, anche le grandi aziende hanno la loro storia da raccontare. L’Expo italiano non è solo un fatto di Milano, deve portare alla luce i contenuti e le storie di tutti, piccoli e grandi produttori”. Durante la realizzazione della seconda edizione di Junior sono stati ritirati e ridistribuiti ad associazioni caritatevoli 600 chili di frutta e verdura, 250 di farina e legumi e 150 di carne. A partire dal 13 aprile saranno messe a disposizione gratuitamente di tutte le scuole i materiali multimediali scaricabili dal sito juniormasterchef.sky.it e conterranno le schede realizzate da Last Minute Market. Un video con semplici ricette a base di avanzi e scarti e un quiz finale. Il 13 aprile a Roma sarà la volta dello chef Alessandro Borghese e i ragazzi della Scuola Borgoncini Duca.



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