La strada dei miracoli, la prima puntata


Fede e religione al centro del nuovo programma di approfondimento giornalistico in onda su Rete 4.


È andata in onda su Rete 4 la prima puntata di “La strada dei miracoli“. Il programma, condotto da Safiria Leccese, giornalista di Studio Aperto, nasce con l’obiettivo di affrontare tematiche attinenti al mondo della religione, con una serie di servizi e testimonianze offerte anche da ospiti in studio. 

 Anteprima con una presentazione del programma da parte della conduttrice, che presenta anche i suoi ospiti in studio: Katia Ricciarelli, Luca Giurato, il prof. Paolo Crepet e Don Davide Banzato. Il primo protagonista è Papa Francesco, a cui sarebbero collegati due miracoli. Viene mandato un’onda un video in cui il Pontefice ribadisce a più riprese che “i miracoli ci sono”. 

Collegamento con Buenos Aires con un’inviata. Viene lanciato un servizio in cui si svela la prima guarigione. Un operaio argentino, anni addietro, aveva dovuto affrontare una durissima prova: la malattia di sua figlia, che non sembrava darle scampo. La fede lo porta al santuario di Lujan, pregando per tutta la notte per una grazia. La mattina dopo, la guarigione improvvisa, raccontata anche dalle parole del Papa in un inedito audio estrapolato da una delle quotidiane Messe tenute nella cappella della residenza di Santa Marta.

 

Il secondo miracolo, comprovato, risale al 1996. Nel servizio si ricostruisce l’accaduto: durante una funzione, una fedele raccoglie un’ostia caduta a terra e la consegna al parroco. Dopo una settimana, dopo aver trasudato sangue, l’ostia si è trasformata in carne. Oggi è venerata nella stessa chiesa da migliaia di fedeli. 

 

Nel collegamento con l’inviata, viene intervistato Don Alejandro Pezet, il sacerdote che officiava la messa all’epoca dell’accaduto e che ricostruisce i fatti. Ai telespettatori viene mostrata anche una foto inedita, scattata una settimana dopo l’episodio, che attesta il processo di trasformazione in corso dell’ostia in carne. Poi, un’altra foto mostra le condizioni attuali della reliquia. Ma il collegamento con Papa Francesco dov’è? Il nesso non si riesce a trovare. 

  

Le immagini lanciate da Safiria Leccese rimandano al 13 marzo 2013, giorno in cui Jorge Mario Bergoglio venne eletto nuovo Pontefice. Alla sua sinistra, in quel giorno, c’era monsignor Guillermo Karcher, con cui la conduttrice si collega. Il prelato racconta brevemente il suo rapporto con il Papa, che conosce da molti anni, svelando qualche curiosità sui suoi gusti culinari. 

 Altro caso legato al Pontefice: è il maggio 2013 e Papa Francesco incontra un uomo messicano. Questi ha lasciato a Bergoglio una lettera nella quale veniva ricostruita la sua vicenda. Nel suo corpo albergavano dei demoni, scacciati grazie all’aiuto di un sacerdote. Dal titolo del servizio, “Così il Papa mi ha liberato dai demoni“, sembra che sia stato il Pontefice ad esorcizzarlo. Le immagini però non mostrano questo, poichè si è limitato a benedirlo. La forzatura è evidente, così come un intento di spettacolarizzare l’avvenimento per renderlo più appetibile televisivamente. Nemmeno gli ospiti in studio sembrano molti convinti sul dubbio esorcismo compiuto da Bergoglio, ma convergono più su “una preghiera di liberazione”.

In studio, fin dall’inizio della puntata, sono presenti alcune guardie svizzere in uniforme. Safiria Leccese intervista un’ex guardia svizzera, Vito Leo, che conosceva molto bene il Pontefice. L’uomo infatti era messo stabilmente a controllo dell’appartamento papale. Poi, in un servizio vengono mostrate le immagini della residenza del Papa, caratterizzata da sobrietà e austerità. La stanza di Bergoglio è addirittura ricostruita nello studio e la conduttrice, insieme a Leo, fa un piccolo giro perlustrativo nel finto appartamento.

Chiusa la lunga (eccessiva) parentesi sul Pontefice, l’attenzione si sposta sulla mistica Natuzza Evolo. Nata e vissuta nel vibonese, è nota per una serie di fatti accaduti nella sua vita: apparizioni e visioni dei Santi, le stimmate. In studio c’è il nipote della donna, che ha portato un fazzoletto con le impronte delle stimmate che la donna aveva sulle mani e su altre parti del corpo. La conduttrice si collega anche con i figli della donna a Paravati.

 

Si ritorna in studio, dopo la pubblicità, con l’intervista ad una giovane donna miracolata per intercessione di Natuzza Evolo. La ragazza si chiama Angelica Riso. All’età di 9 anni le venne diagnosticata una leucemia. Il padre incontrò la mistica, al tempo ricoverata in ospedale, chiedendole una benedizione per la bambina. Natuzza Evolo gli predisse, prima dei medici, la diagnosi. Dopo un’iniziale ciclo di chemio che riuscì ad arrestare la leucemia, Angelica contrasse la varicella, che, nella quasi totalità dei casi, porta ad una ricaduta del male. Nel caso di Angelica, però, questo non accadde e guarì definitivamente. I medici rimasero stupiti data l’eccezionalità dell’avvenimento. 

A parlare di Natuzza Evolo arriva anche un personaggio famoso: Pippo Franco. Il popolare comico conobbe di persona la mistica, andando a casa sua molte volte durante la sua vita. Anche in questo caso, come accaduto per la guardia svizzera, la conduttrice e l’ospite fanno un immaginario viaggio all’interno della casa di Natuzza, ricostruita agli interno degli studi. Lo showman romano rivela di esser stato aiutato dalla donna quando sua moglie era alle prese con una difficile gravidanza; inoltre, dice di aver assistito personalmente a un caso di bilocazione della Evolo.

Si torna in studio e si parla ancora di Natuzza Evolo, tra i cui doni c’era anche il dialogo con le anime dei defunti. Dopo la fine del servizio, Paolo Crepet, piuttosto scettico su quanto visto, chiede senza mezzi termini di non far passare messaggi (a sua detta) sbagliati ai telespettatori. Secondo lui, per guarire dalle malattie è prima di tutto necessarie seguire le cure dei medici e non affidarsi esclusivamente a mistici o veggenti, prendendo proprio il caso della Evolo. La conduttrice chiarisce con sicurezza che l’intento della trasmissione non è affatto quello paventato dallo psicologo.

Poi, si ritorna in Vaticano con l’intervista a padre Georg Ganswein, segretario particolare di Benedetto XVI ed attuale prefetto della Casa Pontificia. Per lui, “la fede e la preghiera possono portare ai miracoli“.

Il 6 giugno 2000, a Chiavenna, tre ragazze uccisero una suora, Maria Laura Mainetti, per offrirla in sacrificio al demonio. Viene ricostruita la vicenda ed in studio Safiria Leccese intervista la nipote della religiosa. 

Collegamento con Don Gigi, parroco della cittadina dove si consumò il massacro. Il sacerdote dice di aver conosciuto le ragazze che si sono macchiate del crimine, dicendo che sono pentite del gesto crudele che hanno commesso. Nel dibattito in studio, è Luca Giurato ad essere più duro: “Dovrebbero andare in galera a vita per quello che hanno fatto!” Specialmente in questi ultimi momenti del programma, sembra di assistere al solito talk di approfondimento su delitti e crimini (con tanto di dettagli crudi) più che ad una trasmissione dove la fede e la religione dovrebbero essere protagonisti. 

Una delle tre ragazze è seguita dalla comunità di Don Antonio Mazzi. Il sacerdote racconta: “All’inizio era molto dura, non riusciva a dire più di cinque parole. Non so se si è perdonata, ma dice che sta cercando di arrivare a credere in Dio”. Interrogata da Safiria Leccese, la nipote della religiosa ammette che non è possibile perdonare le tre ragazze per quanto fatto, dicendosi però certa che ci sarà una giustizia divina che si occuperà di loro. 

Si conclude qui la prima puntata di “La strada dei miracoli“. Più che una puntata, una piccola “maratona televisiva”, date le 3 ore e 20 di diretta. Un programma di questo tipo dovrebbe avere una durata più breve per essere maggiormente fruibile dal pubblico a casa. Inoltre, nel corso della serata si è avvertita più volte la tendenza a spettacolarizzare i fatti per renderli più appetibili agli occhi dei telespettatori, in particolar modo tramite servizi resi accattivanti con un montaggio molto serrato. L’auspicio è che dalla prossima puntata il linguaggio televisivo utilizzato sia più moderato, soprattutto dati i temi trattati.

Il prossimo appuntamento con la trasmissione sarà per martedì 22 aprile, a partire dalle 21.15, sempre su Rete 4. 



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