Squadra mobile, dal 20 aprile su Canale 5


la conferenza stampa di presentazione della nuova serie con Giorgio Tirabassi


MILANO – Colpi di scena e temi forti nel nuovo poliziesco “Squadra Mobile” in onda in prima serata dal 20 aprile. A caratterizzare le 8 serate della serie targata Taodue, sono soprattutto due elementi. Da un lato l’inedita sfida tra il protagonista, Ardenzi (Giorgio Tirabassi), e il suo amico e collega Claudio Sabatini (Daniele Liotti) diverso da come appare.

“Non si tratta del sequel di ‘Distretto di polizia’ – esordisce il regista Alexis Sweet -, ma di racconti inediti, intimisti, una linea emozionante e coinvolgente ricca di colpi di scena. Nei casi trattati nelle singole puntate si focalizza l’attenzione sulle vittime più che sulla ricerca dei colpevoli o sulla criminalità organizzata”.

Spazio a stalking, molestie, maltrattamento dei minori, cyber bullismo e razzismo affrontati con umanità. “I poliziotti della squadra si trovano a dover dimostrare non solo doti investigative – aggiunge Sweet -, ma anche qualità psicologiche e capacità di ascolto, e spesso i casi che hanno di fronte diventano per loro lo spunto per riflessioni sulla loro vita personale”.
La forza della serie è nei personaggi, tratteggiati con grande umanità, nelle gioie e nelle difficoltà di ogni giorno fuori e dentro la questura. Una squadra che è prima di tutto un gruppo di amici pronti a sacrificarsi gli uni per gli altri e sempre disposti a un’ora di straordinario se un cittadino ha bisogno. Come scorcio la città Eterna. “Sono riuscito a interpretare il ruolo del cattivo – dice Daniele Liotti – evitando i cliché cercando di far trapelare inquietudine e fragilità del personaggio. Per me è un crescere come attore. Ho lavorato in armonia col cast”.  Liotti è stato nel cast di Un’altra vita, serie andata in onda lo scorso autunno su Rai1.
Squadra Mobile nasce dall’idea di voler raccontare la vita quotidiana e a volte impossibile della polizia nella Capitale. Un lavoro di dedizione di 24 ore che non lascia tempo libero per la famiglia, la vita privata. I casi da affrontare sono molto variegati, dalla grande inchiesta sul traffico di droga all’amico commerciante sottoposto a racket, dalle donne vittime di violenza ai casi di bullismo nelle scuole.

Tirabassi in Squadra mobile
Protagonista è Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), l’ex commissario del famoso X Tuscolano di Distretto di Polizia. Lo ritroviamo diversi anni dopo, con sua figlia Mauretta ormai studentessa universitaria, una vita privata pressoché distrutta, ma ancora innamorato della sua città e soprattutto della sua professione.

Accanto a lui, una nuovissima squadra di poliziotti. Isabella, giovane e bella ispettrice, specializzata nei reati di stalking. Sandro, il collega più d’esperienza, con una vita passata sulle strade di Roma e di cui porta ancora i segni. Il più immaturo Giacomo (interpretato dal bravissimo Pippo Crotti), alle prese con la gestione del lavoro e di una famiglia sulle spalle. Valeria e Roberta giovani poliziotte sempre sul pezzo, pronte a sacrificare tutto per il loro lavoro. Fino a Riccardo e Marcello, le due reclute inesperte ma desiderose di imparare. Il tutto è narrato con un ritmo serrato che alterna appunto lavoro e vita privata, emergenze e feste di compleanno cercando di restituire la frenesia della vita di un poliziotto nel 2015.
“Siamo soddisfatti della qualità del prodotto – commenta Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 -. Il palinsesto aveva bisogno di un rinnovo per diversificare l’offerta. Sarà la fiction la nostra risposta ai programmi competitivi. Ascolti? Non si parla più di grandi cifre a causa della frammentarizzazione delle offerte, ma contiamo sui 4milioni”. Futuro? Si parla della prossima serie “che sarà girata a giugno con la mafia Capitale” conclude il produttore Pietro Valsecchi. E immancabile il coinvolgimento del pubblico attraverso i social network cui sperano i vertici e produttori Mediaset.



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