Festival della Comunicazione di Camogli con Umberto Eco


la manifestazione che avrà luogo a settembre incentrata su musica teatro spettacoli e altro


”Nella comunicazione la cosa più importante è sentire ciò che non viene detto”, recitava Peter F. Drucker, scrittore, economista e saggista austriaco. Comunicare significa insomma andare oltre il ‘sentito’. “Per parlare di comunicazione bisogna che qualcuno abbia l’intenzione di trasmettere segni perché qualcun altro li interpreti. La comunicazione è il trasferimento volontario di informazione”, afferma Umberto Eco, sociologo, filosofo e scrittore di fama internazionale.

È a queste idee di comunicare che si ispira, con ogni probabilità, il Festiva della Comunicazione di Camogli, giunto alla sua seconda edizione e sostenuto dalla Rai, media partner dell’evento. La manifestazione ha, tra l’altro, nello stesso Eco una vera e propria ‘guida’. Il maestro, che nel 2014 aveva aperto i lavori, quest’anno chiuderà infatti la rassegna con una lectio magistralis sull’argomento: “La comunicazione è una parola magica che si usa anche a sproposito”, sostiene il professore, “ma che vende sempre bene e attira quel pubblico che cerca complessità”. Secondo Eco, Festival come quello di Camogli rispondono proprio a questo bisogno del pubblico, che non trova più nei soliti canali quello la qualità: “Bisognerebbe capire che la gente ha bisogno di complessità”.

Ideato e diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, il Festival della Comunicazione della riviera ligure nasce con l’intento di riscoprire il valore del linguaggio. Ecco dunque che si parlerà dei cambiamenti nel linguaggio degli italiani, della politica, della menzogna, dei fumetti, dell’architettura, dei giornali, della TV, delle imprese, del gossip, dell’economia, della pubblicità, della divulgazione scientifica, della ‘posta del cuore’, della ricerca, dei social network, del cinema, della musica, dell’alimentazione, della moda, della giustizia, del gioco, delle catastrofi.

Il calendario della kermesse è ricchissimo di appuntamenti e interventi: circa 90 gli ospiti, tra esperti di comunicazione, blogger, youtuber, manager, musicisti, linguisti, scrittori, direttori di giornali cartacei, digitali e della tv, filosofi, social media editor, economisti, semiologi, artisti, fisici, psicologi, scienziati e registi. Tutti pronti a portare la loro esperienza e a proporre il proprio concetto di comunicazione e di linguaggio.

Tra i super ospiti della kermesse segnaliamo il linguista Tullio De Mauro, che aprirà la prima sessione del festival, e Piero Angela, in rappresentanza del linguaggio scientifico. Nel campo delle arti interverranno invece Natalia Aspesi, Corrado Augias, Mario Calabresi e Furio Colombo, mentre nella sessione dedicata alle imprese saranno relatori, tra gli altri, il presidente di Generali, Gabriele Galateri, l’ad delle Fs, Michele Elia, il numero uno di Finmeccanica, Mauro Moretti, l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, e l’economista Lucrezia Reichlin.

La conferenza stampa

Musica, teatro saranno celebrati attraverso spettacoli degli interventi di protagonisti del calibro di Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Giorgio Conte e Andrea De Carlo. Il cinema renderà omaggio a Marco Tullio Giordana, in onore del quale saranno proiettati i suoi più celebri film, I cento passi, La meglio gioventù e Romanzo di una strage).

Da segnalare, inoltre, le escursioni in mare sull’area marina protetta di Camogli e sul promontorio di Portofino, sulle cui pendici insiste il comune ligure, l’installazione ambientale sul tema ‘Salviamo il Mediterraneo’, con 10 modelli a grandezza naturale dello zifio, un cetaceo tipico del mar ligure per lanciare l’allarme contro gli spiaggiamento di massa di questi animali e i laboratori per bambini e ragazzi sulla cultura marinara e sulle biotecnologie.

Completano il ricco programma le mostre ‘Danzando con la mente – ritratti’ di Leonardo Cendamo e ‘Zoom – fotografia italiana dalla collezione Remotti’.

“Alla luce del progresso tecnologico e informatico che ha sconvolto sistemi di comunicazione e interazione tra le persone, ci vogliamo preparare a leggere i futuri possibili e le novità rilevanti della comunicazione nei servizi, nell’educazione, nella diffusione della scienza e delle arti, nella finanza, nei sistemi produttivi”, spiegano la Bonsignorio e Singer, fiduciosi di poter eguagliare, se non addirittura superare, il successo dello scorso anno, con i suoi oltre 20mila partecipanti.

“Cambieranno i modi, i mezzi e i tempi del comunicare, ma quel che è certo è che non smetteremo di parlare e interagire con gli altri. Lo scorso anno abbiamo compiuto un primo tratto del cammino per prepararci a ciò che ci riserverà il futuro”, sottolineano ancora gli ideatori del festival, che in questa edizione si concentrerà “su uno degli aspetti fondanti di ogni comunicazione: il linguaggio. Ciascuno degli ospiti – alcuni già presenti la scorsa edizione e ormai fedeli compagni di viaggio del festival, altri coinvolti per il primo anno – declinerà il macrotema del linguaggio attraverso una prospettiva diversa, offrendo sguardi inediti e spunti di riflessione”.

Porte aperte anche a Expo e al suo filo conduttore: il cibo. Nella ‘quattro giorni’ di Camogli verrà infatti allestita una mostra su ‘Cibo 2.0 e Comunicazione’.

Ma non finisce qui. Perché “ci saremo anche l’anno prossimo, ancora insieme”, promette il direttore generale della Rai Giuseppe Gubitosi.



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