Quelli della notte compie 30 anni


Il trentennale del programma cult condotto d Renzo Arbore


Il 29 aprile 1985 andava in onda per la prima volta su Rai Due Quelli della notte. Il programma, divenuto negli anni un vero e proprio cult, vedeva la luce in una tarda seconda serata e nasceva quasi in sordina con Renzo Arbore a capo di una combriccola di personaggi strampalati e ironici.

Quelli della notte è stato il primo esperimento riuscito di salotto televisivo all’insegna della leggerezza e di un’ironia acuta, incisiva, mai volgare ma intelligente e, soprattutto, improvvisata. Nel salotto c’erano Riccardo Pazzaglia nel ruolo del filosofo che credeva di essere un alto intellettuale e polemizzava con gli altri dicendo di essere a disagio in un ambiente nel quale il livello culturale era “basso basso”.
Maurizio Ferrini era invece il venditore di pedalò, un romagnolo purosangue che aveva come motto “non capisco ma mi adeguo”. Rappresentava il vero e proprio classico comunista, e la sua frase è rimasta un intercalare nel linguaggio comune per molti anni.
Marisa Laurito interpretava una casalinga sui generis, sempre alle prese con problemi di vita quotidiana. Uno dei personaggi più riusciti era quello di Nino Frassica, vestito in tonaca: interpretava un monaco di un improbabile paesino siciliano chiamato Scafazza. In ogni puntata raccontava degli episodi che si riferivano ad un altrettanto ipotetico santo che lui chiamava Sani Gesualdo.
La comicità nasceva dal linguaggio caratteristico di Frassica che, ancora oggi, ne identifica lo stile. Ad esempio: gli episodi di vita del santo, Frassica li chiamava i “nanetti”.
Fu proprio nel salotto di Quelli della notte che cominciò a farsi conoscere Roberto D’Agostino, interpretando per la tv uno stile dall’ “edonismo reaganiano”, riferito proprio agli anni ’80.
Massimo Catalano invece, era un filosofo spicciolo che creava calambour e frasi nonsense.
Altro personaggio di grande popolarità popolarità è stato quello di Simona Marchini, alle prese con amori complicati e sfortunati, problemi familiari su cui ironizzava attraverso una serie di battute minimaliste.
Andy Luotto infine, si muoveva in questo singolare salotto interpretando vari personaggi.
Tutti insieme hanno contribuito a consegnare alla televisione italiana un vero e proprio capolavoro di raffinato umorismo e di ironia difficilmente ripetibile.

 Quelli della notte

Quelli della notte è stato un programma che è cresciuto lentamente, serata dopo serata, affidato soprattutto al passaparola fra amici e familiari, in un’epoca in cui l’Auditel non era ancora esploso. Nel corso dei primi mesiinfatti, l’audience non era certamente esaltante, anche se naturalmente veniva calcolata in maniera differente. Ma la forza dei personaggi è riuscita a fare breccia nell’immaginario collettivo del pubblico televisivo e a condizionarne perfino il linguaggio.
Lo sfruttamento commerciale del programma ha contribuito a renderlo ancora più popolare: nel corso degli anni, molti quotidiani ne hanno distribuito le copie di cassette e dvd.

Ancora oggi le puntate di Quelli della notte fanno capolino nel palinsesto notturno. E non sembra che siano trascorsi 30 anni.



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