La morte in pista, speciale dedicato a Andrea Antonelli


Riflessioni sul drammatico incidente di Mosca


La morte di Andrea Antonelli ha sconvolto tutti, ed ha fatto ricordare immediatamente un’altra drammatica scomparsa, quella di Marco Simoncelli. Questa sera, in omaggio al giovane Antonelli va in onda lo speciale “Morte in pista”. L’appuntamento è fissato in seconda serata, alle 23, 15, su Italia 1.

Il programma si propone di mettere al centro delle proprie discussioni “riflessioni e commenti all’indomani del tragico incidente di Mosca” E questo è anche il sottotitolo dello speciale. La giovane rete Mediaset ha sentito il bisogno, all’indomani del dramma, di dedicare alla tragica scomparsa del pilota della SBK Andrea Antonelli una trasmissione. Il fine è ricordare il giovanissimo Antonelli, di soli venticinque anni, di Castiglione del Lago, deceduto in seguito al bruttissimo incidente nell’avvio della gara del Gp di Mosca in Superbike, categoria Supersport.

Dopo essere scivolato a terra sotto una pioggia torrenziale, il giovane centauro è stato investito dal connazionale Lorenzo Zanetti. Lo speciale, curato della redazione di Sport Mediaset, proverà a far luce sulle dinamiche che hanno portato al fatale incidente e ascolterà il parere di esperti nel settore della sicurezza sui circuiti. Inoltre, viene proposta una toccante intervista a Arnaldo Antonelli, padre del pilota scomparso che svelerà molte aspetti della grande personalità del figlio e ne metterà in evidenza l’entusiasmo, la gioia di vivere, l’amore che aveva per la sua professione. In studio, conduce Ronny Mengo, con ospiti Guido Meda e Giorgio Terruzzi.

 Attraverso i filmati e le rivelazioni di alcuni testimoni, il padrone di casa e i suoi ospiti cercheranno anche di far capire che quella gara, con una tale pioggia torrenziale, andava assolutamente rimandata. Mentre in alcuni Tg andati in onda proprio oggi, è stato detto che lo stesso Antonelli amava molto correre con la pioggia ed era da alcune settimane che attendeva un evento metereologico simile. Al giovanissimo Andrea sono stati dedicati moltissimi spazi nei programmi sportivi, le immagini del pauroso incidente hanno fatto il giro di tutti i notiziari a livello internazionale. Impietosamente le telecamere hanno immortalato la scomparsa di un’altra giovane vita.Si faranno certo tante discussioni e ipotesi, si analizzerà ogni dettaglio di quella maledetta gara, si cercherà di capire cosa aveva pensato e fatto Antonelli nell’immediata vigilia. Molto di tutto ciò è stato già raccontato. Ma il dramma di quanto è accaduto non potrà essere cancellato perchè è stata immolata, sull’altare del solito maledetto business economico, un’altra giovane vita. Non bastano i pianti e i rimpianti, non bastano le parole dei colleghi e di altri personaggi noti, tra cui lo stesso Max Biaggi, ci vuole un’azione reale e concreta: la vita umana va preservata, a qualsiasi costo.



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