Quelli che il calcio, positivo il bilancio dell’edizione appena conclusa


Riflessioni sulla stagione appena conclusa del programma sportivo di Rai2


Sono state le parodie la forza dell’attuale edizione di Quelli che il calcio che si è conclusa domenica 31 maggio. Alla conduzione garbata di Nicola Savino, riconfermato per il prossimo anno, e alla volontà di declinare una domenica pomeriggio senza politica e cronaca nera, si sono aggiunte le imitazioni che hanno fatto la differenza. E hanno apportato al programma una vitalità frutto di idee in grado di rinnovare la formula di settimana in settimana.

 Certo, ci sono stati momenti discutibili e cadute di stile, puntate più deboli, e quella gran folla di ospiti perennemente in promozione, presente solo per pubblicizzare i propri lavori. Abbiamo assistito a segmenti di spettacolo meno validi, ad una stanchezza che, nella prima fase del talk show, rischiava di affossarne contenuti e appeal sul pubblico.

{module Google richiamo interno}Inoltre gli ascolti non sono mai decollati in maniera definitiva e non hanno mai raggiunto gli standard del glorioso passato di Quelli che il calcio. Ciononostante il programma ha mostrato guizzi di creatività, ha evidenziato di sapersi rinnovare e, per centrare l’ibiettivo, ha puntato soprattutto sulla comicità. Una scelta che si è rivelata vincente.

Ubaldo Pantani, Lucia Ocone, il duo Nuzzo- Di Biase, hanno presentato, settimana dopo settimana, parodie di personaggi e di programmi e hanno dato una rappresentazione originale e singolare del piccolo schermo e dei protagonisti del nostro tempo.

Sotto tiro Barbara D’Urso, imitata perfettamente da Maria Di Biase attraverso “Quelli che hanno un cuore”, riflettori puntati su programmi come MasterChef nella versione Senior Masterchef, parodie come Bracking bacon, prese in giro di trasmissioni come Mistero e Adam Kadmon, E ancora: la Ocone ha presentato una carrellata di personaggi che si sono conclusi con la indovinata parodia di Saffiria Leccese la conduttrice di La strada dei miracoli su Retequattro. La comica ha avuto sempre un’attenzione sull’attualità televisiva, non si è mai fossilizzata su parodie già gradite e consolidate: si è continuamente messa alla prova dimostrando un gran senso della comicità legata alla più stretta attualità.

Stesso discorso per Ubaldo Pantani: tutte ugualmente valide e positive le sue parodie dalla prima, fino all’ultima quella dell’Excuse manager Rudy Pecorari, un business man che cercava di fornire improponibili spiegazioni per i ritardi che si prevedevano prima dell’apertura dellEsposizione Universale. E’ mancata solo la parodia di Roberto Benigni che pure Pantani aveva anticipato al nostro sito.

 Da settembre Quelli che il calcio ritorna: ma dovrà, naturalmente, rinnovarsi proponendo, nel rispetto della tradizione, una formula diversa.



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