Squadra Mobile: la crisi di Ardenzi


Anticipazioni sugli episodi in onda questa sera su Canale 5


Settimo appuntamento questa sera con Squadra Mobile, alle 21.10 su Canale 5. Due gli episodi che vanno in onda: il primo ha per titolo Un uomo in crisi, il secondo Cattivo Maestro.
La fiction in otto puntate, spin off di Distretto di Polizia, è interpretata da Giorgio Tirabassi (Roberto Ardenzi), Daniele Liotti (Claudio Sabbatini), Marta Zoffoli (commissario Zaccardo).

La settimana scorsa i telespettatori avevano lasciato Roberto Ardenzi alle prese con le indagini sul collega Sabbatini, da lui considerato un elemento corrotto e legato alla criminalità organizzata. Ma finora Ardenzi non è mai riuscito a trovare delle prove sufficienti per incastrare il collega. Sabbatini però sembra anticipare ogni sua mossa, tentando qualsiasi azione messa in atto da Ardenzi. A questo punto, il poliziotto comprende che non riuscirà più ad agire da solo, e decide di confidare i suoi sospetti su Sabbatini ai colleghi più fidati della squadra.
Intanto la squadra mobile sta indagando su un doganiere che qualcuno aveva visto discutere animatamente con Claudio Sabbatini al porto di Civitavecchia. L’uomo, il cui nome è Lele Bianchi, viene arrestato in brevissimo tempo. Ma ancora una volta, Sabbatini ha la meglio: nel timore che Bianchi possa rivelare ai suoi colleghi particolari sul suo operato e sulla sua effettiva partecipazione ad azioni illegali, ottiene un mandato di scarcerazione. E il doganiere riesce a fuggire, una volta fuori dal cercare, facendo perdere le proprie tracce.
La disperazione di Ardenzi è terribile, ma riesce a tenerla per sé e a organizzare le prossime mosse per incastrare finalmente Sabbatini. Ma i tempi non sono ancora maturi.
Nel frattempo il poliziotto corrotto ha preso il posto della Zaccardo, la quale ha avuto una promozione. È stata lei stessa a indicare come suo successore Sabbatini, che gode adesso di un potere maggiore.
Ecco però il colpo di scena: Ardenzi, insieme al fidatissimo collega Sandro, nel corso delle indagini, trova il cadavere di Lele Bianchi. Bianchi è stato ucciso con colpi di arma da fuoco, e Ardenzi naturalmente intuisce che questa mossa è legata alla comoda posizione di Sabbatini. Addirittura sarebbe stato lo stesso poliziotto corrotto a decretarne la morte. Ardenzi è deciso a incastrarlo: organizza insieme a Sandro un blitz all’interno della casa di Sabbatini per cercare l’arma con la quale sarebbe stato ammazzato anche il doganiere.
Ardenzi però ha anche dei gravi problemi familiari con sua figlia Mauretta, che tenta da tempo di poter avere un dialogo sereno con il padre. L’uomo però, preso dal suo lavoro e dall’obiettivo di incastrare Sabbatini, minimizza l’importanza delle suq questioni familiari.
Non solo, adesso dovrà scontrarsi anche con un’altra realtà. Sabbatini sta facendo di tutto per allontanarlo dal commissariato.



0 Replies to “Squadra Mobile: la crisi di Ardenzi”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*