Rai1, l’intrattenimento è ai minimi storici già da tempo


Riflessioni sui dati d'ascolto dei principali programmi di intrattenimento Rai


Non gode davvero  buona salute l’intrattenimento di Rai1. La caratteristica fondamentale della stagione televisiva appena conclusa, infatti, è il calo drastico degli ascolti. Un dato che riguarda proprio l’intrattenimento della rete diretta da Giancarlo Leone. Trasmissioni di grandi speranze quali sono state Si può fare! condotta da Carlo Conti e Senza parole con la gestione di Antonella Clerici, hanno fatto registrare ascolti nettamente al di sotto delle aspettative della vigilia.

Mentre, fino allo scorso anno, un programma di intrattenimento superava facilmente il 20% di share, oggi abbiamo dovuto notare, ad esempio, che la seconda edizione di Si può fare! ha fatto registrare una share  media del 16,16%. E Senza parole, lo spettacolo della Clerici a metà strada tra C’è posta per te e Carramba che sorpresa! si è fermato al di sotto del 15%. E, nella puntata finale, è sceso anche al di sotto dei tre milioni di telespettatori.

Certo sono cifre che devono preoccupare i vertici di Rai. Cifre che hanno fatto gridare al flop. Tutto questo se ci si ferma ad un’analisi limitata all’anno in corso. Andiamo, invece, un po’ indietro nel tempo e analizziamo i programmi che, ad esempio, sono andati in onda prima dei due che abbiamo citati. Andiamo incontro ad una sorpresa.

Soffermiamoci  prima sui format presentati quest’anno. Notti sul ghiaccio, il programma di Milly Carlucci che ha fatto ballare sui pattini i soliti Vip, si è attestato ad una media del 14,07%. Forte Forte Forte ha fatto registrare una media del 13,24%. E siamo già in presenza di numeri al di sotto di quelli che stiamo prendendo in considerazione per Si può fare! e Senza parole.

Ma andiamo ancora più indietro nel tempo. E analizziamo quanto è accaduto lo scorso anno. I programmi di intrattenimento mandati in onda da Rai1 come “esperimenti” da poter riproporre, non hanno avuto sorte migliore. Ci riferiamo in particolare a La pista con la conduzione di Flavio Insinna che si è attestato ad una media del 13,92% e ad Altrimenti ci arrabbiamo con Milly Carlucci  che ha fatto registrare una media del 13,44% di share. Ancora: ricordate Red or black? Si era fermato al 13,82% di share.

Flavio Insinna in La pista

Last but not least, c’è stato l’esperimento ritentato di Per tutta la vita che addirittura era precipitato al di sotto del 10 per cento. La media esatta fu del 9,49%.

 Ma c’è ancora un altro programma che, nella prima edizione era stato ritenuto un successo: si tratta del docu- reality Così lontani, così vicini. La prima serie aveva conquistato il 16,25% di share. La seconda edizione era riuscita a avere un solo punto di share in più.

 Qual è, dunque la considerazione finale che scaturisce da questi dati?  Ad eccezione di pochissimi casi come Tale e quale show e Ballando con le stelle, che hanno messo a punto una buona fidelizzazione del pubblico nel corso delle edizioni realizzate negli anni, tutto il resto dell’intrattenimento di Rai1 non è stato vincente.  Tutto si è appiattito su risultati mediocri.

I motivi? Certamente tali risultati non sono dovuti soltanto alla frammentazione della platea televsiiva sempre più distratta da altre proposte digitali o satellitari. Contribuisce anche l’appeal del programma, la ripetitività, il cast che può essere più o meno indovinato, la contro- programmazione, la simpatia del conduttore, il divertimento che il programma riesce a dare al pubblico.

Tutti dati sui quali Rai1 dovrebbe riflettere prima di affrontare la prossima stagione televisiva.



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