Superquark con Piero Angela dall’11 giugno su Rai1


La presentazione dei due speciali dedicati alla nascita dell'Universo


Torna Superquark con due puntate speciali in onda su Rai1 alle 21.15. Si parte questa sera, giovedì 11 giugno per finire la prossima settimana. Piero Angela guiderà i telespettatori in un viaggio nella storia dell’Universo e del nostro pianeta. Dallo studio Piero Angela narrerà la vicenda più antica dell’universo facendo ricorso, per rendere più comprensibile il discorso, a immaginarie telecamere posizionate nei punti cruciali in cui sono avvenuti le rivoluzioni principali che hanno cambiato l’universo


La prima telecamera è posizionata nel punto zero, là dove tutto è cominciato con il Big Bang, 13 miliardi e 720 milioni di anni fa. Le altre telecamere punteranno l’attenzione sugli eventi successivi. Questa formula permetterà al programma di essere di sempilce comprensione.

Angela spiegherà che le stelle e il Sole non brillano, è il nostro cervello a vederli così. Spiega come, nei primi istanti, l’Universo si è espanso a una velocità superiore a quella della luce. Scopriremo che, nella Terra primordiale i giorni duravano 6 ore e la Luna era vicinissima. che oltre il 90% dell’Universo è invisibile. E che esiste un’energia nascosta che ancora non conosciamo.
{module Google richiamo interno} In studio ci saranno anche molti reperti originali (meteoriti, fossili, modelli, strumenti d’epoca) ed esperimenti dimostrativi.
Nella prima puntata, dal titolo “13 miliardi di anni: in viaggio nell’Universo”, in onda stasera, si parlerà del Big Bang e di tutto quello che di unico e di speciale è accaduto: la nascita dello spazio-tempo e della gravità, l’apparizione della materia e dell’antimateria. Che sia, successivamente accaduto dell’antimateria, ancora non è chiaro agli scienziati. Si pensa che, in questa fase turbolenta, materia e antimateria, incontrandosi, si annichilirono, trasformandosi in energia pura. Però, ritengono gli studiosi, non si può escludere vi sia ancora dell’antimateria in giro nell’Universo; e che magari esistano antistelle e antigalassie.
Insieme a Piero Angela, ottimo divulgatore, come sempre, c’è  il Professor Bignami, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, con il compito di spiegare queste fasi iniziali dell’evoluzione cosmica e tutte quelle che, successivamente, hanno portato alla formazione di stelle, galassie e di buchi neri. Secondo gli astrofisici, l’Universo attualmente è ancora pieno di buchi neri, alcuni di proporzioni gigantesche.
Ma il programma mostrerà anche come l’enorme quantità di materiale vagante, asteroidi, comete, polveri, rocce, abbia portato alla costruzione della Terra e degli altri pianeti in orbita intorno al Sole.
In quel periodo la superficie terrestre era un ribollire di magma e gas, completamente inadatta alla vita. Si vedrà quali traumi la Terra ha attraversato prima di rendere l’ambiente adatto alla nascita delle prime forme viventi.

Qui l’edizione dello scorso anno.



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