Annalisa Bruchi conduce il Palio di Siena


La gara senese in onda il 2 luglio su Rai 2


Torna l’appuntamento tradizionale di ogni anno con il Palio di Siena del 2 luglio. Sarà ancora una volta Rai 2, alle ore 18.50, a mandare in onda la lunga diretta della competizione.

Quest’anno la telecronaca è affidata ad Annalisa Bruchi, la conduttrice del programma 2Next Economia e Futuro, andato in onda su Rai 2 in seconda serata. Accanto alla Bruchi ci sarà Mauro Bianchini.

Sarà una serata molto ricca, perché Rai 2 inserisce all’interno del programma, naturalmente prima della corsa finale, una serie di interviste e di documenti filmati che servono a far penetrare il telespettatore nella particolare atmosfera del palio.

Tutta la città partecipa all’evento, e le emozioni che si scatenano sembrano provenire da un’epoca lontana che, improvvisamente, si materializza per la durata dell’evento per poi ritornare in prossimità del Palio dell’Assunta, che si svolge il 16 agosto sempre dalla splendida Piazza del Campo di Siena.

I servizi proposti mostreranno come a Siena si lavora per il palio durante tutto l’anno, ma la forza delle emozioni si materializza soltanto in vista della corsa, che dura una manciata di minuti.

Le 10 contrade che stanno preparandosi a correre per la conquista della vittoria sono Nicchio, Oca, Torre, Civetta, Leocorno, Pantera, Selva, Onda, tartuca e Valdimontone. Tra queste, la Civetta ha vinto l’ultimo Palio dell’agosto 2014, mentre il Nicchio attende la vittoria dal 1998.

Il cavallo vincente conquista come trofeo il drappellone di seta, che viene consegnato alla contrada arrivata per prima.

Ma c’è anche un altro motivo per seguire in particolare il Palio di Siena 2015. Quest’anno l’evento è dedicato ad un fatto storico riconosciuto dalla Chiesa Cattolica come il miracolo delle sacre particole.

La storia (o la leggenda) racconta che dei ladri entrarono nella Chiesa di San Francesco e rubarono una pisside contenente ostie consacrate. Il popolo si mise alla ricerca delle ostie che furono ritrovate. Il fatto strano fu che le ostie, nonostante fossero state gettate via tra polveri e sporcizia, erano rimaste integre, senza alcuna sberciatura.

Sono passati secoli, e le ostie mostrano ancora un perfetto stato di conservazione, contravvenendo ogni legge naturale. Ci furono anche indagini scientifiche realizzate alla vigilia della prima guerra mondiale. Dopo il risultato che accreditava la perfetta conservazione delle ostie, la Chiesa cattolica senese ha indetto particolari celebrazioni per ricordare il caso.

Tra i filmati che la Rai manderà in onda, uno in particolare mostra come nella gara senese, il cavallo ha il ruolo più importante del fantino, nonostante la scelta di chi guida il cavallo sia fatta con particolare cura e studiata nel corso di tutta la stagione. La stessa contrada riconosce il cavallo come vero protagonista.

Qui il palio dell’Assunta dello scorso anno.



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