Voyager, Roberto Giacobbo è in Puglia


il conduttore alla ricerca dei segreti nascosti nel sarcofago di San Nicola


Torna Roberto Giacobbo, questa sera con una nuova puntata di “Voyager-Ai confini della conoscenza”. L’appuntamento è, come sempre, alle 21.10, su Rai2. Il conduttore porterà i telespettatori lin Puglia, una regione, a suo dire, tutta da esplorare. E Giacobbo la percorrerà in lungo e in largo, alla ricerca dei misteri e dei segreti nascosti nei luoghi più rappresentatiti.
Tra le prime tappe del viaggio pugliese di Giacobbo c’è il sarcofago di San Nicola. Quali e quanti misteri vi sono celati, magari poco noti al grande pubblico? Giacobbo ha l’obiettivo di acandagliargli tutti. 
  In particolare cercherà di fare luce su tutto quanto non conosciamo della storia delle spoglie dell’uomo più importante di Bari. Si indagherà anche su un altro aspetto della vita del santo: è vero che sia giunto in Puglia solo settecento anni dopo la sua morte?
In un racconto a metà strada tra la realtà e la leggenda, Roberto Giacobbo racconterà la vera storia delle spoglie del Santo e della sua basilica. Il racconto comprende il periodo in cui San Nicola fu vescovo di Myra (oggi Demre), una città situata in Licia, una provincia dell’Impero bizantino, che si trova nell’attuale Turchia. Narrerà come San Nicola è conosciuto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), che, in Italia, è divenuto Babbo Natale. Le sue reliquie sono conservate a Bari, Venezia, Rimini, Saint-Nicolas-de-Port, Bucarest[1], Volos ed anche in Bulgaria, nella chiesa della città di Cernomoretz.
Ma i misteri per Giacobbo non sono finiti: il conduttore indaga anche sul castello che ha appassionato per decenni storici e ricercatori  e dando luogo ad una serie di ipotesi, anche contrastanti, sulla sua funzione.
Sono vari gli interrogativi ai quali si cercherà di dare una risposta. Innanzitutto il conduttore tenta di fare chiarezza sul significato di Castel del Monte e capire qual era la sua funzione.  Era solo un castello di caccia di Federico II, o un luogo iniziatico? O forse il sovrano svevo aveva un progetto completamente diverso, legato all’acqua?
Naturalmente, stando in Puglia Giacobbo non può non interessarsi dei notissimi trulli di Alberobello.  Viene proposta una sorprendente ipotesi che potrebbe mettere in discussione tutto quello che non conosciamo di queste antiche costruzioni.
 
 Grazie ad un permesso speciale il conduttore propone l’uomo più antico mai ritrovato con lo scheletro intero: un Neanderthal di circa 150 mila anni fa. E la sua casa è ancora un’antica grotta della Puglia.
Per non farci mancare nulla, ecco gli ultimi misteri da districare:  quale filo rosso unisce la cattedrale di Trani  e i Templari? E per quale motivo ottocento cittadini di Otranto riuscirono a resistere alle armate dell’Impero Ottomano forte di 18 mila uomini fino a far desistere il sultano Maometto II dalla conquista dell’Italia?
Qui la diretta della puntata di sette giorni fa.



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