Cucine da incubo, la puntata del 23 giugno da Bergamo


Il live del programma di Fox Life con Antonino Cannavacciuolo


 

Nuovo appuntamento con Antonino Cannavacciuolo su Fox Life. Questa sera lo chef stellato è stato a Bergamo, dove la “cucina da incubo” è il locale Borgo San Lazzaro: nonostante potesse contare sulle potenzialità di uno staff multietnico, a partire dalla cuoca Ines, il ristorante era in crisi.

Ripercorriamo dunque la puntata.

 Il titolare Carlo considera Borgo San Lazzaro come un passatempo, preoccupato più che altro di dedicarsi alla bicicletta: arriva sempre in ritardo, e i dissapori con Ines contribuiscono a peggiorare la situazione. La donna è convinta che bisognerebbe utilizzare ingredienti freschi e puntare su piatti più tradizionali , ma Carlo vuole osare con carni come struzzo e canguro.

Appena arrivato a Bergamo, Cannavacciuolo nota che il locale è in pieno centro; inoltre il mercato è proprio vicino al ristorante, perciò non ci dovrebbero essere problemi.

Lo chef ordina alcuni piatti, osservandone l’ “assemblamento” di prodotti preconfezionati e l’assoluta superficialità del proprietario, che arriva quando è comodo con il sorriso in faccia. Non potendo svolgere il suo lavoro come vorrebbe, Ines ha le lacrime agli occhi: Cannavacciuolo considera il sorriso di Carlo come una beffa ai suoi dipendenti, trattandolo da maleducato e da uomo poco accorto.

Ines

Arriva la sera: manca del tutto l’organizzazione. I clienti vanno via insoddisfatti, eppure Carlo è interessato esclusivamente ad abbordare le donne, o meglio, come gli dice lo chef stellato, a “fare lo scemo”. Qui, osserva Cannavacciuolo, la multietnicità anziché aggiungere valore, lo toglie.

Dopo aver osservato lo staff all’opera, inizia il rituale momento del confronto: l’atmosfera si fa incandescente, emergono vecchi rancori e recriminazioni davanti a cui Carlo, seppur a capo di tutto ciò, si dimostra disinteressato.

Carlo

La mattina seguente, Cannavacciuolo aspetta Carlo sotto casa per bloccarlo: stavolta niente bicicletta. Viene invece mandato in macchina a Milano, per fargli provare sulla propria pelle come ci si sente a non avere una guida. Bendato, viene guidato da Marinella, donna ipovedente, in un percorso costituito da varie prove: senza vedere niente, Carlo è costretto a fidarsi brancolando nel buio. Proprio come i suoi dipendenti.

Intanto Ines vuole dimostrare ciò di cui è capace: invita lo chef al ristorante per dare prova delle sue capacità culinarie, in cui le origini africane si fondono con gli ingredienti della tradizione culinaria italiana. Cannavacciuolo apprezza: bisogna affinare le preparazioni, ma il sapore è buono e c’è assolutamente spazio per la creatività della cuoca.

Per testare i gusti dei potenziali clienti, lo staff allestisce un  banchetto di assaggi in piazza, così da avere subito un loro feedback immediato.

Dimostrato a Carlo che i suoi dipendenti hanno voglia di impegnarsi, arriva il momento di mostrare a Ines alcuni trucchi. Commossa e per la prima volta sentitasi presa in considerazione, Cannavacciuolo le insegna a cucinare un piatto a a base di polenta, salsiccia e cime di rapa.

Ma il locale ha anche bisogno di un nuovo volto, con una cucina dotata di un comodo piano da lavoro. Ora Carlo ha in mano un “gioiellino”, a cui è stato fornito un menù che tiene conto delle suggestioni esotiche di Ines.

Borgo San Lazzaro deve ripartire: stavolta però, quando si crea tensione, Carlo interviene a sedare gli animi. La serata si rivela un vero successo: Antonino Cannavacciuolo ha portato a termine un’altra misisone.

La puntata si conclude qui: Cucine da incubo torna martedì prossimo con l’ultima puntata della terza stagione.



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