I Duellanti, la seconda puntata del 13 luglio


Il programma di seconda serata condotto da Massimo Giletti in cui vengono ospitati i protagonisti di vecchie liti


 

Massimo Giletti torna su Rai 1 in seconda serata con I Duellanti, riproponendo vecchie liti che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Si inizia con uno scontro epico: Simona Ventura che tiene testa a Maurizio Gasparri durante una puntata di Quelli che il calcio nel 2001. Il ministro aveva telefonato in diretta per lamentarsi della satira proposta dallo show.

 

I dissapori sono stati seppelliti, tanto che i due entrano in studio tenendosi sottobraccio. Una discussione quella, da cui la Ventura uscì come una sorta di paladina della libertà di espressione: persino Repubblica, racconta la Ventura, le aveva dedicato degli articoli.

Inizialmente, ricorda la conduttrice, pensava si trattasse di un’ennesima boutade di Gene Gnocchi; Gasparri invece, rivela che quella telefonata vvenne perché, molto banalmente, essendo domenica non aveva trovato nessun dirigente che gli rispondesse al telefono. 

Era l’anno dell’ “editto bulgaro”, l’atmosfera tra comici e politica era tesa. La Ventura si rese conto della portata dell’episodio quando, la sera, Emilio fede era furioso e il Tg5 aveva dedicato un titolo all’episodio.

Giletti riesuma anche un filmato tratto da Ballarò in cui Gasparri ha un acceso diverbio con il magistrato Caselli e Nichi Vendola. Non solo: dall’archivio Rai, emerge anche una lite dell’Isola dei Famosi. L’edizione in questione è quella a cui parteciparono Aida Yespica, Antonella Elia, Annalaura Ribas e Francesco Facchinetti.

Seconda coppia di duellanti protagonista, Alessandro Cecchi Paone e Vittorio Sgarbi, che fu capace di urlargli per ben 22 volte di fila ” taci”. Il critico d’arte è in collegamento dalla bassa  padana, e spiega che si tratta di una sua precisa tecnica per evitare all’interlocutore di articolare il discorso. Non era comunque la prima volta: i due avevano già litigato riguardo il matrimonio omosessuale. Oggi Sgarbi chiarisce di essere contrario al matrimonio in sé, motivo questo per cui non auspica che anche i gay ottegano questo diritto perché si omologherebbero agli etero.

Cecchi Paone a sua volta, aveva in curriculum anche “scambi d’opinione” con Daniela Santanchè. Sgarbi a sua volta aveva fatto faville con Roberto D’Agostino, che gli aveva pronosticato la sua carriera sarebbe finita 20 anni fa. Conduttore, trovatosi letteralmente tra due fuochi, era Pippo Baudo.

Il conduttore ha una carrellata di immagini infuocate da trasmettere, e con Sgarbi il materiale non manca di certo: dal “mafioso” a Mughini, al “ruffiana” a Barbara Alberti. Da questo punto di vista, Sgarbi si definisce altamente democratico, in quanto nessuno viene ritenuto indegno della sua ira: sia le persone che lo deludono che le persone che dicono cose stupide. 

Paone e Sgarbi hanno avuto una pacifica conversazione stavolta; Paone conclude raccontando che all’inizio della sua carriera, quando da ragazzo lavorava a Radio 3, il suo compito era proprio quello di montare alcune conversazioni di Sgarbi sull’arte.

Si passa all’ultimo litigio: Zidane contro Materazzi,a  cui diede una testata durante la finale dei mondiali 2006, poi vinti proprio dall’Italia. in studio entra Marcello Lippi, ct della nazionale. Per Lippi, che ne era stato allenatore alla Juventus, zidane è stato il calciatore più forte dopo Maradona.

Poco dopo era statao lo stesso Materazzi a spiegare il motivo del gesto: gli aveva insultato la sorella. Una strategia, ammette Lippi, che i giocatori usano spesso per innervosire l’avversario. In Francia però, quella testata era diventata persino il soggetto di una statua esposta al museo Pompidou di Parigi.

Rimasto in ottimi rapporti con Zidane, l’ex ct svela di non aver mai toccato con lui l’argomento testata. L’inviata comica del programma lo ha raggiunto, ma alla domanda se si fosse riappacificato con Materazzi, il campione si dimostra infastidito. 

Sempre in ambito calcistico, Giletti ha in serbo anche la corsa di Carlo Mazzone sotto la curva avversaria.

Infine, Stefano Domenicali, ex team manager della Ferrari. L’uomo ripercorre la reazione inaspettata di Michael Schumacher nel 1998, quando al Gran Premio del Belgio, litigò ai  box con Coulthard.

Con il ricordo dell’atleta Schumacher, si conclude questa puntata de I Duellanti. I titoli di coda scorrono mentre, sullo schermo, daria Bignardi invita il ministro Brunetta a darsi una calmata e ad essere più gentile. ccetteranno mai i due si riappacificaarsi davanti alle telecamere? Non lo sappiamo: lo scopriremo forse, conclude Giletti, nella prossima edizione del programma.



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