Un caso di coscienza 5: i nuovi casi dell’avv Tasca


Sebastiano Somma torna nel ruolo dell'avvocato Tasca


L’appuntamento è fissato per il prossimo 8 settembre, quando andrà in onda su Rai Uno la prima puntata di Un caso di coscienza 5. Le sei puntate previste hanno la regia di Luigi Perelli. Nel cast ci sono, oltre Sebastiano Somma, Loredana Cannata, Vittoria Belvedere, Stefano Dionisi, Stefan Dainalov, Silvia Gavarotti, Karen Ciaurro.

La fiction è la prima della stagione Rai. Lo schema sul quale si basa la quinta stagione è invariato: l’avvocato Rocco Tasca continua a mettere la sua professione al servizio dei deboli e degli emarginati, restando fedele all’idea originale, la rappresentazione di un personaggio che si batte contro le inefficienze e gli abusi, l’illegalità e l’arbitrio dei singoli. Problematiche affrontate sotto differenti sfaccettature in ognuno degli episodi, ponendo sotto i riflettori casi che richiamano la cronaca più recente. Insomma, in questa edizione “Un Caso di coscienza”  vuole proporre al pubblico familiare di Raiuno di problemi sociali e di stretta attualità.

L’avvocato Rocco Tasca, come suo solito, affronta e vince in Tribunale, la cause più drammatiche, attraverso le quali avvia e sviluppa un’indagine che abbraccia l’intero arco degli episodi. Al centro c’è il traffico illegale di rifiuti tossici, provenienti da fuori regione e nascosti nel sottosuolo dell’hinterland di Trieste. Ad organizzare questo traffico è la camorra campana che ha esteso la sua longa manus criminale nell’Est europeo servendosi  della complicità di imprenditori triestini, prestanome compiacenti e politici locali. Si è così creata una rete di connivenze apparente,emte al di sopra di ogni sospetto che  Rocco e la sua amica Giulia Longo riusciranno a neautralizzare. Ma la strada da percorrere è lunga e pericolosa. Giulia,nella serie, è Vittoria Belvedere, un magistrato che, dopo un passato in prima linea contro la mafia, è ritornato a Trieste. Ha capito che le mafie italiane si stanno estendendo nell’Italia settentrionale con il preciso intento di fare affari nel Triveneto. Nonostante il capo della Procura non sia della sua opinione. la donna può contare sul pieno appoggio dei suoi collaboratori e, naturalmente, di Rocco che conosce e stima fin dai tempi dell’università frequentata insieme.

Rocco Tasca, durante ognuna delle sei puntate, affronterà, dunque, temi di grande attualità. Il primo episodio è incentrato sul razzismo di cui sono vittime gli immigrati dell’Est europeo. Si parte con l’accusa mossa a due ragazzi di una comunità di recupero di aver ucciso a bastonate un negoziante, come nel più classico dei copioni. Tocca a Tasca scoprire che l’uomo è morto a causa del pestaggio di un affiliato della camorra che doveva ritirare il pizzo. Questo caso serve anche a innestare l’indagine che si svilupperà durante tutti gli episodi e sarà il fulcro centrale della sesta serata.

Il secondo episodio affronta un altro tema scottante: la violenza nelle carceri. Rocco Tasca accetta di rispondere alla richiesta di aiuto di una madre-coraggio. Ma dovrà fare i conti con il muro di omertà fra detenuti e secondini, e con altre situazioni scottanti che cercando di impedirgli di scoprire la verità su morrti sospette.

La malasanità è al centro del terzo episodio. Il caso trattato è  lontanamente ispirato a quanto accadeva nella  ‘clinica degli orrori’ di Milano: un intervento non necessario rischia di far morire una sedicenne, una promessa dello sport italiano; Rocco ed Alice scopriranno che il demone del gioco e motivi di interesse hanno spinto negli anni un chirurgo di chiara fama e la sua equipe a fare interventi inutili e dannosi ad ignari pazienti, ottenendo lauti rimborsi dal sistema sanitario nazionale.

Nella quarta puntata il tema è quello delle adozioni internazionali. Tasca viene a conoscenza della storia di una ragazza dell’Est, costretta ad abbandonare alla nascita il suo bambino, e del desiderio di una coppia di italiani che vorrebbero averlo in adozione. Rocco difenderà i diritti naturali della madre ma scoprirà che dentro e fuori dalle istituzioni operano dei veri e propri ‘mercanti di bambini’, pronti a speculare sul bisogno di paternità e di maternità di tante coppie italiane che non riescono ad avere figli.

Nel quinto quinto episodio, infine, si affronta un altro tema attualissimo, quello delle ‘nuove povertà’, ovvero delle condizioni di miseria e degrado sociale in cui precipitano sempre più frequentemente strati della popolazione italiana. Tasca si imbatte in un padre divorziato che, avendo perso il lavoro, si ritrova nell’indigenza ed è ingiustamente accusato di aver ucciso un barbone alla mensa dei poveri. L’avvocato, che conosce l’uomo perché il figlio frequenta la stessa scuola di Eva, decide di difenderlo e scopre una truffa alimentare di proporzioni sovranazionali.

La stagione di Raifiction continuerà con altri titoli.



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