Sanremo Giovani 2019 bocciato Un grido di giustizia brano sulla morte di Marco Vannini


Il cantautore Kris J Alf aveva proposto un brano a Sanremo giovani sulla morte di Vannini. Ma è stato bocciato.


Avrebbe voluto partecipare alla prossima edizione di Sanremo Giovani 2019 con il brano Un grido di giustizia sulla morte di Marco Vannini. Invece la canzone è stata bocciata dalla commissione selezionatrice.

Sanremo Giovani 2019 boccia Un grido di giustizia brano sulla morte di Vannini

La commissione selezionatrice di Sanremo Giovani 2019 ha bocciato il brano Un grido di giustizia dedicato alla morte di Marco Vannini. A proporlo era stato il cantautore ed economista casertano Kris J Alf. Ma è stato bocciato.

Una canzone dedicata al caso dell’omicidio di Marco Vannini, questa la proposta del cantautore ed economista casertano Kris J Alf all’anagrafe Alfonso Crisci. Il desiderio del ventinovenne artista, era di portare al festival un tema importante. Voleva far riflettere su un evento, la morte del ventenne di Ladispoli,sul quale non è stata ancora fatta piena luce.

La commissione formata da Amadeus, Gianmarco Mazzi, Claudio Fasulo, Massimo Martelli e Leonardo De Amicisnon ha accettato il brano. Probabilmente l’argomento trattato è stato giudicato troppo forte per la leggerezza della manifestazione. Eppure sul palcoscenico dell’Ariston sono stati affrontati in musica innumerevoli temi forti.

Un grido di giustizia Kris J Alf

Un grido di giustizia – lo sfogo di Kris J Alf sui social per la bocciatura a Sanremo Giovani.

 Kris J Alf è amareggiato per la bocciatura di Un grido di giustizia. E dello stesso suo umore sono anche i genitori di Marco Vannini che avevano ascoltato il brano e dato il proprio consenso.

Sarebbe stata l’occasione per portare all’attenzione dei giovani soprattutto, il tragico destino del ventenne. Kris J Alf ha pubblicato il brano su Youtube nella speranza che possa essere condiviso

Questo il post scritto da Alfonso Crisci sul suo profilo Facebook 

“La canzone che state per ascoltare, è dedicata alla Memoria di Marco Vannini…scritta e composta con il consenso dei genitori di Marco, non è stata accettata al Festival di Sanremo 2020. La commissione musicale, composta da tali “esperti musicali”: Amadeus, Gianmarco Mazzi, Claudio Fasulo, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis…non accettando questo brano (ammesso che l’abbiano realmente ascoltato) hanno censurato la verità, troppo forte per quel palco, infangando ancora una volta la memoria di Marco Vannini. Vergognatevi e passatevi la mano per coscienza…Saranno i milioni di italiani a decidere se questa canzone meritava Sanremo oppure no”.

Un grido di giustizia e il verdetto della Cassazione sulla morte di Vannini

Per una singolare coincidenza, la finale di Sanremo 2020, venerdì 7 febbraio,è  lo stesso giorno in cui verrà pronunciato il verdetto della Cassazione per Antonio Ciontoli. L’uomo è stato già condannato a cinque anni per omicidio colposo. Marco Vannini morì nel maggio 2015 per un colpo di pistola sparato dal suocero nella sua villa di Ladispoli. Le circostanze in cui ha perso la vita in giovane sono davvero assurde.

Ecco il brano Un grido di giustizia da Youtube



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