Inarrestabili, la puntata del 15 giugno, ecco i protagonisti


Seconda puntata, su Retequattro, del programma Inarrestabili, condotto da Marco Berry che ha come protagonisti i camionisti d'Italia e le loro storie.


 Seconda puntata, su Retequattro, del programma Inarrestabili, condotto da Marco Berry che ha come protagonisti i camionisti d’Italia e le loro storie. Dopo l’esordio di sette giorni fa, oggi i telespettatori conosceranno altri due personaggi. Si tratta di Sauro Bianchi, 37 anni di Carrara e Filippo Tirzan Bonente, 28 anni di Verona. L’appuntamento è alle 23,45. Il programma si è spostato da La7 alla rete Mediaset.

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 Berry li fa conoscere ai telespettatori facendo insieme a loro i viaggi per il trasporto merci.

inarrestabili sauro

Sauro ha 37 anni, è sposato e vive a Carrara. Fa il trasporto marmi da quando aveva 18 anni, e la prima volta che è salito sul camion aveva solo 5 anni. Figlio d’arte, suo padre faceva lo stesso lavoro ma oggi è in pensione e continua a guidare i camion. La sua famiglia è da sempre specializzata nel trasporto dei marmi, uno dei trasporti più pericolosi che esistano, e anche la moglie lavora nella loro azienda gestendo al contabilità.

Per fronteggiare la crisi, Sauro insieme ad altre 40 aziende del territorio è entrato a far parte di un Consorzio e forse, proprio lo spirito aggregativo, è la ricetta del loro successo. Sauro spiega a Berry come vivono le aziende il presente, ma ha raccontato anche il passato di questa storica “arte” durante la giornata di lavoro insieme a Berry. Ma nonostante la modernità, il pericolo per questi autotrasportatori è sempre all’ordine del giorno. Per questo motivo i camionisti delle cave passano la maggior parte del tempo nelle varie aree di accesso per svolgere le numerose pratiche a garanzia della sicurezza nelle operazioni. Se tutto procede secondo le regole, nonostante il luogo di lavoro estremo, riescono a fare anche 3 viaggi al giorno e, a differenza degli altri camionisti, gli inarrestabili del marmo per le 17 sono a casa dalle loro famiglie. Ma ricordiamo che chi fa questo mestiere è realmente un eroe della categoria, poiché eseguono i trasporti più pericolosi che ci siano, per dimensioni e per le regole strettissime che devono seguire in nome della sicurezza. Perché in gioco non c’è solo il carico e il mezzo, 

inarrestabili filippo
Filippo “Tirzan” Bonente, classe 1986 è il primo camionista della sua famiglia. Ama questo lavoro fin dall’infanzia. A 19 anni inizia a lavorare senza sosta. Trasporta quotidianamente, in tutta Italia e all’estero, latte e vino, naturalmente in cisterne separate.

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Il nickname Tirzan lo ha scelto lui in omaggio al film “Eccezzziunale… veramente” dove il protagonista, Diego Abatantuono, interpretava Tirzan, un camionista un po’ folle e tifoso fanatico di calcio. Lui invece ama la bicicletta. Infatti, Filippo prima di diventare camionista a tempo pieno, era un ciclista professionista. Per il camion ha dovuto però rinunciare alla carriera agonistica. Ma porta la bicicletta sempre con sé per allenarsi appena può. Così riesce a partecipare alle gare amatoriali nei fine settimana. Il giovane autotrasportatore ha anche l’hobby del modellismo.E ovviamente gli autoarticolati sono riproduzioni in scala 1:87. Ha una collezione con più di 1.300 esemplari in bella mostra su plastici scenografici che occupano più di una stanza della sua casa e che ha mostrato con orgoglio a Marco Berry. Il viaggio di Berry con l’inarrestabile Tirzan, lo ricordiamo, non è stato solo dedicato al lavoro, ma è stato un viaggio a tappe nella vita stessa di Filippo: inarrestabile perché quando ha un sogno non si ferma finché non lo realizza.



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