Boss in incognito puntata del 31 gennaio con Costantino Vaia


Il terzo boss in incognito che questa sera si mette alla prova su Rai 2 in prima serata, è Costantino Vaia alla guida di Pomì. Con la conduzione di Nicola Savino, i telespettatori assisteranno ad un nuovo appuntamento con il manager sotto copertura che va a lavorare all'interno delle proprie aziende attraverso tutta la trafila.


Il terzo boss in incognito che questa sera si mette alla prova su Rai 2 in prima serata, è Costantino Vaia alla guida di Pomì. Con la conduzione di Nicola Savino, i telespettatori assisteranno ad un nuovo appuntamento con il manager sotto copertura si trasforma in dipendente all’interno delle proprie aziende percorrendo tutta la trafila lavorativa.

Costantino Vaia è direttore generale del Consorzio Casalasco del pomodoro, titolare del marchio Pomì. Il manager ricopre questo incarico dal 2002. Pomì è una delle più importanti realtà agro industriali a livello europeo.

L’azienda esporta prodotti in oltre 60 paesi al mondo. Il legame con il mondo agricolo e con il territorio è uno dei punti di forza di Costantino Vaia. Ed è proprio basandosi su questi elementi che l’azienda ha potuto espandersi e acquistare credibilità al di fuori dei confini italiani. Infatti Costantino Vaia fa arrivare direttamente il prodotto da lavorare, ovvero il pomodoro, da oltre 370 aziende agricole collocate nelle province di Cremona, Mantova, Piacenza e Parma. L’importanza del legame con la terra proviene anche dalla sua formazione e dalla famiglia già proprietaria di un’azienda agricola a conduzione familiare. Ed è proprio qui che il giovane Costantino Vaia ha imparato a raccogliere a mano sia i pomodori che le patate.

Costantino Vaia

La prima parte del docu-reality racconta proprio la formazione del boss, viene narrata la sua storia e il suo particolare rapporto con i prodotti che vengono lavorati in tutta la filiera produttiva. Vaia ha sempre voluto il massimo della qualità ed è stato al servizio del consumatore. Per queste ragioni il marchio Pomì ricopre oggi un’importanza così elevata a livello europeo. 

Successivamente la seconda parte del reality presenta la trasformazione del boss. Il manager infatti si nasconde sotto una falsa identità grazie ad un accurato lavoro di trucco e parrucco. Così affronterà l’avventura di Boss in incognito e riuscirà ad inserirsi in tutta la filiera produttiva delle sue aziende conoscendo anche in maniera più approfondita chi lavora per lui. Il docu-reality si basa proprio su questa parte umana. Il boss sotto copertura cerca di capire se i suoi dipendenti sono soddisfatti del proprio lavoro e soprattutto si svolgono nella maniera  migliore le mansioni che sono state loro assegnate.boss in incognito nicola savino

Questa sera nel corso della sua avventura Costantino Vaia incontrerà Antonella, una operatrice del confezionamento. Successivamente sarà alle prese con Marcello che gli insegnerà come fare per scaricare i pomodori. La terza fase, la raccolta dei pomodori, avrà come protagonista Piergiorgio. La quarta dipendente è Rita, che si occupa del controllo e della cernita dei pomodori sui nastri. La fase finale del confezionamento è affidata a Sandro. {module Pubblicità dentro articolo}

Le prime due edizioni di Boss in incognito erano state gestite da Costantino della Gherardesca. Mentre la terza aveva avuto come “timoniere” Flavio Insinna. Questa volta Rai 2 ha voluto puntare su un personaggio proprio della rete.



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