Italia’s got talent, la recensione


Riflessioni sull'esordio del programma giunto alla quinta edizione


Canale 5 ha tirato giù l’asso nella manica: Italia’s got talent che ha esordito sabato 14 settembre in prima serata su Canale 5. Con il cast degli ultimi due anni: Belen Rodriguez in una discutibile mise non da prima serata e Simone Annichiarico che cercava, come al solito, di rubare un po’ di spazio all’invadenza della compagna

 La giuria è sempre la stessa: Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi. La prima puntata ha evidenziato una spiacevole novità: si è avuta l’impressione di assistere più che a un talent show ad un mediocre spettacolo da circo equestre. Per le prime due ore, infatti, si sono avvicendate sul palcoscenico performance che sembravano gag, siparietti più o meno comici, sketch, prove che nulla hanno a che fare con il talento. E ad un certo punto con la performance del massaggiatore che faveva un massaggio ad una donna stesa sul lettino, si è ampiamente andati oltre i confini del trash.

Spesso compariva anche il fantasma di una Corrida lontana dallo spirito goliardico dei primi anni della trasmissione. Insomma abbiamo assistito ad un alternarsi di personaggi non tutti all’altezza del palcoscenico sul quale erano approdati. Tra questi i due gemelli esibitisi nella parte iniziale dello show in una sorta di cabaret molto casereccio e discutibile. I due non hanno neppure accettato il giudizio negativo dei tre giudici e, nell’andare via, il telespettatore attento, ha potuto leggere sulle loro labbra persino un improperio abbastanza volgare nei confronti di Rudy Zerbi. Per non parlare della performance violenta del giovane nella cui schiena sono stati infilati ganci attraverso i quali è stato appeso ad una corda. Spettacolo raccapricciante.

I telespettatori hanno dovuto attendere fino alle 23,15 prima di imbattersi in una cantante lirica che ha interpretato Casta diva con discreta bravura, messa in dubbio da Zerby che, quest’anno, cerca di calarsi maggiormente nella parte del severo e del cattivo.

L’obiettivo della prima puntata è sempre quello di catturare pubblico e fidelizzarlo per le puntate future. Per tale motivo abbiamo assitito ad una miscellanea spesso discutibile di performance comico- circensi che nulla avevano a che fare con la cosiddetta “talentuosità” ma che avevano il pregio di divertire il pubblico e di bloccarlo su Canale 5.

Autori e giuria, insomma, hanno rincorso il facile ascolto. E lo hanno fatto anche attraverso un’altra metodica: Zerbi, la De Filippi e Scotti hanno interagito maggiormente con i concorrenti, discutendo i (pochi) giudizi negativi in una dialettica che doveva essere ironica ma non sempre è riuscita nell’intento, perchè ha sortito l’effetto opposto.

Insomma abbiamo assitito ad uno spettacolo poco dignitoso all’insegna di una mediocrità eccessiva. Tra le poche performance quella dei due ragazzi motociclisti che si sono esibiti in esterno. Ma si trattava solo di sport acrobatico.



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