X Factor 2018 | la recensione


X Factor 2018 | la recensione. Riflessioni e analisi critica della prima puntata del talent show andato in onda su Sky Uno.


X Factor non si smentisce mai. E’ il solito trionfalismo, il tradizionale show patinato, ma soprattutto l’immutabile carrozzone spettacolare. È questa la sensazione avuta dopo aver assistito alla prima puntata delle Auditions andata in onda giovedì 6 settembre su Sky Uno in prima serata.

È molto complicato trovare qualche elemento di novità rispetto al passato. L’unico è legato alla cronaca: si tratta della presenza di Asia Argento che farà parte della giuria per le otto puntate del reality show già registrate interamente durante la scorsa estate.

La Argento non ha aggiunto nulla alla solita formula stantia ed obsoleta. Si è mostrata supponente e presuntuosa così come era stata nella precedente giuria a cui aveva preso parte. Ci riferiamo alla sua partecipazione a Forte Forte Forte, il talent ideato da Raffaella Carrà che, nel 2015, non ha incontrato il gradimento del pubblico.

Siamo certi che, nelle puntate con Asia Argento, nessuno farà caso alle sue capacità di valutare la musica. La curiosità invece è tutta per la polemica dalla quale è stata investita. Non vorremmo che questo discutibile incidente, incrementasse ancor di più la curiosità voyeuristica del pubblico.

La possibilità esiste soprattutto se si considera che la figlia del mago dell’horror ha registrato la puntata andata in onda ieri sera, nel giorno successivo alla morte del suo compagno Anthony Bourdain.

La resa degli altri giudici non è stata però migliore.

Infatti Mara Maionchi, tradizionalmente ironica e simpaticamente senza freni, nella prima puntata è apparsa più spenta e malinconica.

Fedez ha dato la sensazione di essere concentrato soltanto sull’immagine di sé stesso, consapevole che le puntate sarebbero andate in onda dopo l’evento mediatico delle sue nozze.

Manuel Agnelli ha pensato di apparire meno ingessato del solito cercando disperatamente qualche spunto ironico. Uno per tutti: dialogando con un concorrente laureato in agraria alla fine dell’esibizione, ha detto di sé stesso: «io sono una capra in agraria, ma un Agnelli nella vita».

Più ironico di tutti è apparso Alessandro Cattelan, non sempre però credibile. In primis il conduttore in questa edizione ha avuto più spazio rispetto al passato. Ed ha preteso di accreditarsi come un padrone di casa dalla battuta facile e dal sens of humour all’americana. Si sta già preparando per lo show E poi c’è Cattelan a teatro, che arriva su Sky Uno dal 25 settembre.

X Factor 12, quest’anno più che mai, ha unito alla musica il lato strappalacrime ma soprattutto strappa audience. Sono stati infatti presentati molti concorrenti con vicende che hanno destato la commozione del pubblico e hanno smosso persino la durezza dei giudici. Dalla Maionchi alla Argento, la lacrima è spuntata e la telecamera l’ha fissata in un rigoroso e perfetto primo piano.

Ancora una volta X Factor ha voluto accreditarsi come uno show internazionale con concorrenti provenienti da varie parti del mondo.

Nulla però è mutato. Sky ha riproposto il solito copione già visto da troppi anni. Uno spettacolo che fa del facile trionfalismo la sua arma apparentemente vincente.



One Reply to “X Factor 2018 | la recensione”

  • carlo

    Ma come e’ possibile mandare avanti un soggetto come Anastasio ad xfactor. Non esprime emozioni musicali .Non colpisce musicalmente .Diverso sarebbe il giudizio se si esibiva dinanzi in un agora’ che ama le filastrocche oppure in un concorso di prose –

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*