Miss Italia 2013, la recensione


riflessioni sull'andamento della serata su La7


E così anche la prima edizione di Miss italia targata La7 è stata archiviata. Si è trattato di una lunga serata dagli schemi molto differenti rispetto al passato targato Rai1. Inutile nascondere che ci sono state molte, troppe ingenuità, lentezze, persino errori molto banali riscontrabili un po’ dappertutto, sia nella formula che nei testi che nella regia.

Innanzitutto l’idea di mettere due attori alla conduzione poteva sulla carta essere vincente. Ma gli attori non sono abituati alla diretta: loro sul set provano e riprovano una sola scena anche molte volte. E’ comprensibile, dunque, l’imbarazzo e quasi la paralisi che può aver preso Massimo Ghini e Cesare Bocci dinanzi ad un pubblico che li guardava e li esaminava mettendoli quasi alla prova. E valutandone le prestazioni. Cesare Bocci era irriconoscibile rispetto all’Augello braccio destro del Commissario Montalbano e certamente è da preferire calato nel personaggio della fiction. Anche perchè si è già messo troppe vole alla prova in conduzioni differenti. Ma è sicuramente la sua prima volta in diretta. Ambedue non si sono dimostrati all’altezza della situazione loro affidata, hanno peccato di troppa presunzione, sicuri di poter risolvere con l'”attorialità” la mancanza di esperienza. Viene quasi da urlare “ridateci Fabrizio Frizzi”. E in effetti il limite de La7 è stato proprio questo: pagare lo scotto della mancanza di esperienza nell’organizzare eventi spettacolari. Forse sotto questo punto di vista aveva ragione Enrico Mentana quando diceva, neppure troppo tra le righe che La7 è una rete qusi all news. E per questo motivo sono crollati tutti i gli show che vi hanno messo piede: iniziando da G day di Geppy Cucciari e finendo proprio a Miss Italia.
Indubbiamente ci sono state molte, troppe pecche. Persino nella regia che, bisogna dirlo, ha commeso errori gravi, come non inquadrare le ragazze quando venivano nominate. Gli altri errori tecnici sarebbe lungo elencarli. L’altro dilemma è: perchè una brava regista come Anna Carlucci è stata utilizzata come mediocre autrice di testi? E a proposito di testi: apparivano troppo scontati e banali non idonei ad un grande spettacolo come Miss Italia.Al punto che i segmenti migliori potrebberoi essere addirittura le mini gag di Bocci e Ghini nel ruolo di due padri di Miss.

La sensazione è stata costante fin dalle prime immagini, quando sono stati letti i nomi delle ragazze: sembrava di vivere in un film al rallentatore, tutto appariva con una marcia in meno, quasi in un’atmosfera ovattata, senza entusiasmo e senza clamori che pure ci sono sempre quando si tratta di concorso di bellezza. Le ragazze che tradizionalmente sono le protagoniste apparivano presenze di contorno: non è stata creata intorno a loro la giusta atmosfera. La prova di conduttrice di Francesca Chillemi non è stata certo migliore: ha costantemente tenuto gli occhi fissi sul gobbo, perchè non trovava le parole. Persino l’ospite più importante della serata Alessandro Siani è apparso sotto tono e ha proposto un intervento di notevole debolezza comica. Vi abbamo notato persino alcune gaffe quando si è rivolto ai componenti della giuria, tra cui Rita dalla Chiesa e Salvo Sottile. Dispiace dirlo, ma si notava una sorta di tristezza strisciante persino nell’atteggiamento delle ragazze: tutte sembravano vivere in uno straniamento totale quasi la presenza di Miss Italia su La7 fosse una illusione o un miraggio.
La serata non ha avuto successo neppure su Twitter: i commenti del popolo del web sono stati molto negativi, purtroppo spesso anche impietosi.
Ma da oggi già si deve cominciare a pensare al futuro: Miss Italia resta per tre anni su la7 e quindi c’è il tempo per rivedere la kermesse per la prossima edizione. Concediamo, però, a Patrizia Mirigliani e alla sua equipe l’attenuante di non aver potuto organizzare nella maniera conveniente la manifestazione dopo la cacciata dalla Rai. In ogni caso i suoi sforzi sono stati premiati dalla riconquista della visibilità televisiva per la sua creatura. Infine un’ultima osservazione: anche l’elezione della Miss Italia 2013 Giulia Arena si è svolta quasi senza entusiasmo e soprattutto, senza nessuna lacrima.



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