Isola dei famosi 2017 la recensione


Riflessioni sull'esordio del reality show condotto da Alessia Marcuzzi e in onda su canale 5 in prima serata.


 La (troppa) quiete dopo la tempesta. Sono migliorate le condizioni climatiche in Honduras, ma sono peggiorate quelle del reality. Dopo l’uragano che si è abbattuto sui neo-naufraghi, servito a movimentare la prima puntata, interrotta per abbondanza di tuoni, fulmini e saette, è arrivata la calma piatta. Non solo del mare ma anche delle idee degli autori. Queste le prime sensazioni sul vero esordio de L’isola dei famosi il 31 gennaio in prime time su Canale 5.

Tutto stagna e ristagna in un mare magnum di banalità, in una melassa informe nella quale non si riesce a distinguere nulla, tanto meno l’identità dei protagonisti. Chi sono questi illustri sconosciuti che popolano un reality solitamente dedicato a chi una parvenza di notorietà la possiede? Chi sono questi signori e signore che già si azzuffano, litigano, urlano, pretendono i loro “diritti” quasi si trovassero nel salotto buono della propria abitazione? Gente raccattata per popolare un’edizione che non ha niente di originale. O forse qualcosa di singolare e caratteristico gli autori sono pur riusciti a trovarla: la dottoressa Tibi, una deliziosa scimmia che sfida i naufraghi nel comporre una serie di sequenze e che da sola vale tutti gli abitanti dell’isola. O meglio delle isole.

Perché questa volta siamo in presenza di una sorta di Isola con retrogusto alla Ciao Darwin con la nuova illusione di voler realizzare un’isola antropologica. Cosi si rischia di veder apparire da un momento all’altro Paolo Bonolis con le sue spettacolari Madre Natura in ridottissimi costumini. Certo di ridottissimi tanga l’Isola dei famosi ne ha mostrati fin troppi nel corso delle edizioni. E già nella prima puntata Dayane Mello ha dato esempi concreti, mettendo in bella mostra le sue esuberanti forme fisiche. Le tiene dietro in una sfida a chi indossa meno stoffa e mostra di più, l’ex velina Giulia Calcaterra miracolosamente entrata in gioco grazie al televoto del pubblico.

E così dinanzi ad un patrimonio umano così esiguo, Vladimir Luxuria ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie per trovare quel pizzico di ironia con cui commentare le scarse imprese dei 14 concorrenti. Qualcuno pretendeva di scrivere senza togliere il tappo alla matita, qualche altro (Ceccherini) appariva come l’ombra comica di se stesso, qualche altro ancora (Moreno) interpretava l’isola con strofe e strofette rap. E poiché al peggio non c’è mai fine, in una tale già degradata irrealtà, vi hanno infilato la neo-melodica napoletana in un tripudio di comic-trash nel quale ha fatto la sua bella figura anche Stefano Bettarini nel ruolo di inviato. Un miracolato del Grande Fratello Vip che si ritrova nel ruolo meglio rappresentato lo scorso anno da Alvin. Un novellino che non ha paura della pioggerellina leggera che cade sull’isola. E così definisce la situazione climatica “comincia a pioviscolare”. Idioma fiorentino, of course.

E Alessia Marcuzzi? Lei ha svolazzato nel suo vestitino bianco con tanto di cintura in vita dall’inizio alla fine della puntata fiume. Ha gestito le intemperanze dei concorrenti con la leggerezza, consapevole e spesso imbarazzante, che le proviene da anni al servizio di reality show.

Costruire un talk show “opinionistico” intorno ad un tale vuoto spinto è impresa difficile anche per il “comitato scientifico” del programma e per povera dottoressa Tibi.

Lei, alla fine, potrà ben dire di aver visto e sentite “cose che voi umani mai potreste immaginare”.



2 Replies to “Isola dei famosi 2017 la recensione”

  • Matteo

    eva e imma dovrebbero stare fuori sole e non nell’isola…Raz…Samantha….unici personaggi per la quale guardiamo in famiglia tutti l’isola

  • Sia

    Non vedo l’ora che raz va via,come possibili che uno è contro tutti,mi fa ridere che lui fai meditazione,chi lo fa non può essere così aggressivo e in guerra con il mondo,i suoi occhi e attegamento da Criminale mi fa paura,un uomo insignificante.non mi sembra bello mettere il soprannome per i suoi compagni di viaggio.se volevi fare un esperimento da solo lo facevi da solo.

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